
Originariamente Scritto da
Matt 76
Nemmeno, anzi tantomeno, il giorno dei funerali di Lady Diana che diedero, così grandiosi e insieme così composti, con i quattro uomini, Filippo di Edimburgo, Carlo e i due principini a seguire il feretro, la dimensione di un popolo. Il suo lieve ma percettibile inchino al passaggio della bara della principessa davanti a Buckingham Palace, resta memorabile.
Sembrerebbe quasi che per te un sovrano per essere un buon sovrano debba essere una brava scimmietta ammaestrata che riesca a non far mai trapelare le sue emozioni...
accompagnata dal presidente Ciampi, passò davanti alla Prefettura dove era esposta la bandiera italiana. Il cafone livornese fu colto totalmente di sorpresa e tentò tardivamente e goffamente di imitarla riuscendo solo a sottolineare l’abissale distanza di stile che lo divideva dalla regina.
Carlo Azelio Ciampi, classe 1920, due lauree, nessuna delle quali in economia, ma nonostante ciò ha fatto una folgorante carriera in Banca d'Italia fino a diventare Governatore. Ufficiale di complemento, all'8 settembre invece di sbandarsi come gran parte dell'esercito, riesce a passare le linee (a rischio della vita) e a unirsi ai reparti ricostituiti del Regio Esercito italiano. Nel 1993, durante la peggiore crisi italiana dal dopoguerra (grave crisi economica, grave crisi politica, Tengentopoli, tutto insieme) viene chiamato dal Presidente Scalfaro a formare un governo tecnico che tramite la concertazione con le parti sociali traghetta l'Italia dalla Prima alla Seconda Repubblica in maniera pacifica e relativamente ordinata. Sei anni dopo viene eletto Presidente della Repubblica plebiscitariamente al primo scrutinio con 707 voti su 1010 (70% dei voti). Con Ciampi al Quirinale rinasce dopo 70 anni il sentimento nazionale (dopo 50 anni di Prima Repubblica e 20 anni di Regime Fascista) ed inventa la politica bipartisan.
Penso sia fortemente controproducente buttare fango su un Presidente esemplare come Ciampi, poichè essendo tu monarchico così facendo getti enorme discredito sull'istituzione monarchica. Per intenderci la gente tenderebbe a pensare che se spari ca...te così grandi tu, la stessa istituzione monarchica non è altro che una grande ca...ta!
La giornata di Elisabetta è costellata di impegni cui non può sottrarsi. Legge tutti i dossier che le arrivano dal premier, dai ministri, dagli ambasciatori, dai servizi segreti, dai governanti del Commonwealth, firma tutti i documenti, risponde, personalmente o con l’aiuto delle dame di compagnia, alle lettere, riceve visite, conferisce onorificenze a 150 persone per volta e deve prepararsi perché ad ognuna deve sapere dire qualcosa «senza però mai entrare in argomenti che possano essere controversi»
Caspita che impegni importanti, come farebbero gli inglesi senza la Regina!
E pensare che gli impegni di Juan Carlos sono stati quelli di traghettare in maniera pacifica la Spagna dalla dittatura alla democrazia, e successivamente difendere questa dai tanti possibili colpi di stato (come quello di Tejero nel 1981, quando il Re dovette parlare con i vertici delle forze armate per convincerli a schierarsi contro quei reparti che avevano occupato il Parlamento e mitra alla mano tenevano in ostaggio tutti i politici).
E pensare che gli impegni di Maometto VI sono quelli di traghettare il Marocco verso un sistema democratico senza permettere agli estremisti islamici di prendere il potere in maniera democratica per poi abbattere la democrazia stessa (cosa che potrebbe avvenire se la democrazia arrivasse di colpo senza che la classe politica abbia esperienza, più o meno come fecero Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II con l''Italia)...
E pensare che gli impegni di Alberto del Belgio sono quelli di mantenere unito il Paese (nel vero senso della parola e non a chiacchiere) per evitare che si dissolva nelle sue due componenti (Fiamminghi e Valloni).
Ma noi, invece, stimiamo quel rottame di Elisabetta II, quella che ha impedito ai suoi figli di sposarsi per amore, per poi dover assistere al fallimento pubblico dei loro matrimoni, ai loro divorzi e ai loro nuovi matrimoni (non era meglio che si sposavano direttamente per amore??!!), e nel frattempo la monarchia inglese è diventata un telenovellas!!!
Elisabetta II non doveva traghettare l'Inghilterra alla democrazia, nè doveva preservare la democrazia da eventuali pericoli di colpi di stato, doveva solo preservarne la dignità ed riuscita nell'esatto contrario!
Insoma non aveva da fare un c..zo, e ciò nonostante ha combinato un disastro: che c..zo c'è salita a fare sul trono??!!
Ah già, ma sa fare bene gli inchini...
Fra i doveri di una regina c’è anche quello di fare figli per associare la continuità della Corona
Allora mettiamo sul trono un coniglio: seguendo questo ragionamento sarebbe un ottimo sovrano!
Saluti.