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Rif: nostalgie
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turbociclo
Questo clima sociale ha portato allo scadimento culturale che innegabilmente viviamo.
:gluglu:
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Rif: nostalgie
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turbociclo
Questo clima sociale ha portato allo scadimento culturale che innegabilmente viviamo. . :)
:gluglu:
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Rif: nostalgie
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turbociclo
Pienamente d'accordo. Rimarrebbe un punto essenziale da capire, ma è assai difficile...cosa ci ha portato a questa mediocrità? O meglio (poiché sempre è l'uomo artefice del suo destino, non qualcosa di esterno): perché siamo diventati così mediocri, miseri culturalmente, massificati? Forse (parlo almeno dell'Italia, visto che siamo italiani) la cultura di massa, l'istruzione di massa, un malinteso senso della democrazia vista come omologazione ha portato questi risultati. Abbiamo scelto le comodità, il disimpegno, i beni di consumo, abbiamo fondato il nostro futuro sull'avanzamento sul lavoro, ci siamo chiusi nelle nostre case accettando passivamente le nuove tecnologie, usate assai più per lo svago che per la ricerca. Questo clima sociale ha portato allo scadimento culturale che innegabilmente viviamo. Anche perché lo sforzo individuale non è più visto come studio, ampliamento della propria coscienza, delle proprie vedute, bensì come applicazione rivolta ai modi di migliorare le proprie condizioni materiali. Ed ecco, ad esempio, la società delle tre I: Impresa, Inglese, Informatica...Eppure resto convinto che lo studio della Divina Commedia non possa tuttora dirsi tempo perso... :)
Tutto è ciclo, fasi, cambiamento. Senza che nemmeno ce ne accorgiamo la gente cambia, s’immiserisce, involve, volge lo sguardo al materiale, privilegia tutto ciò che può soddisfare in modo animale la sua struttura più grossolana, perde di vista quanto è più sottile e inerente la vita del pensiero e delle emozioni più nobili. Non ne conosciamo la ragione: di fatto questa decadenza si verifica e nella fattispecie si lega alla nostra socità postindustriale opulenta, satolla, ipertrofica. Il paradosso è che proprio oggi che, placati i bisogni primari con l’avvento della tecnologia, avremmo modo di dedicarci a qualcosa di meno cogente in senso materiale, proprio oggi invece, dicevo, l’uomo sembra non sapere più distogliere lo sguardo dall’effimero e dalla vacuità del superficiale. E’ la sua struttura interiore che è decaduta in qualità e in causa di questo tutto il resto intorno a lui diviene mediocre e misero: l’ambiente e la società sono lo specchio dell’uomo e ne riflettono ogni pochezza.
Perciò dobbiamo tenere presente che i fenomeni che tu descrivi non rappresentano la CAUSA bensì l'EFFETTO dell'immiserimento umano. La causa prima è interna all'uomo stesso, non alle fenomeniche che sono da lui innescate. Ad uomo decaduto corrisponderanno società, ambiente, vita interiore, gusti, educazione impartita, comportamenti sociali decaduti e non l'inverso.
E' sicuro che lo studio della Commedia abbia qualità intramontabili: La formula Impresa-Inglese- Internet io la detesto nel modo più assoluto: si adatta allo schiavo, non all'uomo libero.
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Originariamente Scritto da
turbociclo
Da decenni si parla di morte dell'arte e della creatività in genere. Colpevoli anche le nuove tecnologie che tutti usiamo? Non penso. Penso invece che ci sia un inaridimento generale nella società (quindi in noi stessi), un cinismo ed un arrivismo diffusi, forse il presagio di una catastrofe universale prossima a venire, un'apocalisse che potrà pure essere silenziosa, "non con uno schianto, ma con un flebile lamento" (Eliot).
Oggi sono in vena di perdere tutte le reputazioni faticosamente ottenute... :D:D
Non è morta la creatività, semplicemente oggi non si persegue più nulla di culturale in quanto un prodotto deve durare 5 minuti e poi essere gettato via, mentre la cultura è memoria.
150 anni fa in Europa la musica "popolare" erano i Lieder di Schubert, le operette e la canzone napoletana classica, la letteratura di massa erano "i Miserabili" di Hugo (tutta roba comunque fruita da un numero assai minore di persone rispetto ad oggi); 50 anni fa sono stati i Beatles e Rex Stout e Liala, ma anche Faulkner o Hemingway.
Oggi i Beatles sono Cultura ai massimi livelli, De Andrè "il più grande poeta italiano", Mogol un grande vate................ mentre quelli che scrivono qualcosa di interessante non li compra nessuno, in quanto le uniche cose che riscuotono successo sono le operazioni commerciali costruite a tavolino
Non ricordo chi anni fa ha detto "per diventare un grande scrittore devi essere di lingua inglese, possibilmente ebreo, di mezza età, altezza 1.77, occhiali"
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Rif: nostalgie
Un tempo si riteneva che il volgo incolto dovesse essere "educato" al bello e alla cultura per acquisire valore e qualità...oggi invece si assecondano proprio le bassezze e l'incultura di fondo della massa per propinarle in pasto quello che vuole e soddisfare la sua pochezza.
Una rivoluzione chiamata "democratica". :|
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Strangolatore di Dresda
Come dicevo, i soliti luoghi comuni.
Da un lato mi chiedo che idea abbiate ad es. dell'uomo medio rinascimentale o dalle società in cui viveva, dall'altro quali canali informativi per escludere in modo categorico che l'arte contemporanea sia "inferiore" a quella degli anni passati.
Lo sai che spesso ci penso anch'io?
Vedo un sacco di gente attratta dalla letteratura fantasy, che è innanzitutto un nostro medioevo estremamente ripulito.
Togliendo sporcizia, fetore e rutti a tavola.
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Originariamente Scritto da
primahyadum
Un tempo si riteneva che il volgo incolto dovesse essere "educato" al bello e alla cultura per acquisire valore e qualità...oggi invece si assecondano proprio le bassezze e l'incultura di fondo della massa per propinarle in pasto quello che vuole e soddisfare la sua pochezza.
Una rivoluzione chiamata "democratica". :|
Sifilide dello spirito e morte dei sensi....:giagia:
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Originariamente Scritto da
samba de amigo
Lo sai che spesso ci penso anch'io?
Vedo un sacco di gente attratta dalla letteratura fantasy, che è innanzitutto un nostro medioevo estremamente ripulito.
Togliendo sporcizia, fetore e rutti a tavola.
Per me il confronto va fatto non col Medioevo, ma con alcuni decenni fa
Anche allora c'erano le operazioni commerciali, ma non era tutto stabilito a tavolino (magari con una equipe che scrive il libro al posto tuo o con un generatore automatico di suoni), mentre più ci si avvicina ai giorni nostri più ciò che è di massa è spazzatura PURA
Scusate, ma anche per quanto riguarda anni vicinissimi ed anche a livello infantile, notate o non notate che i Puffi erano "UN PO' PIU' INTELLIGENTI DEI POKEMON"???????????? E qualche bambino oggi si sorbetta ancora le trasposizioni giapponesi dei romanzi europei?
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Secondo me è anche una questione di target. La gente è molto incompetente in fatto musicale o artistico in generale, non è esigente, non si interessa veramente, si accontenta di cose banali, non va nel profondo, e di conseguenza non ci sono stimoli per creare cose veramente buone.
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Originariamente Scritto da
mylos
Secondo me è anche una questione di target. La gente è molto incompetente in fatto musicale o artistico in generale, non è esigente, non si interessa veramente, si accontenta di cose banali, non va nel profondo, e di conseguenza non ci sono stimoli per creare cose veramente buone.
Credo che la gente sia sempre stata così, però fino a qualche decennio fa anche la produzione di basso livello aveva un minimo di spessore culturale