Si intitolava "Il tamarro napoletano: funzione di fashion police e di mantenimento dell'ordine pubblico".

Il tamarro napoletano ha consentito a Napoli e provincia di godere di uno straordinario isolamento e di una impermeabilità ad un numero spropositato di mode che provenivano dal nord europa o da oltreoceano.

Supponiamo per un attimo che una ragazzina napoletana voglia diventare una scene queen:



Cosa potrebbe mai accaderle in quel del napoletano?

Un metallaro ci pensa su due volte prima di farsi crescere i capelli lunghi a Napoli.
Che cosa si nota quindi? Che per le strade partenopee esiste una maggioranza di ragazzi vestiti TUTTI uguali, in modo più o meno anonimo, con una consistente minoranza molto organizzata di tamarri (donne con cerchioni agli orecchi molto vistosi e capelli tinti di nero stirati e uomini con sopracciglie e unghie fatte dall'estetista).

Sul mantenimento dell'ordine pubblico, mi basta farvi notare cosa sarebbe accaduto a Ivan il Terribile se la partita Italia-Serbia fosse stata giocata a Napoli.

Supponiamo una partita Italia - Slovenia giocata a Trieste e un Italia - Slovenia giocata a Napoli. Riuscite a immaginare le differenze?

Lo Sloveno convinto di trovare italiani ideologizzati ma che in verità si trova di fronte a delle persone che fanno pagare il parcheggio agli automobilisti, spaventando gli addetti della municipale.