visto che il mito del p.e. si è un po' affievolito su dr


visto che il mito del p.e. si è un po' affievolito su dr


rinascita.eu/index.php?action=news&id=7312
Maledetto Silvio. Hai vinto. Ma chi sei? Superman?
Scenario. L’attacco fallito di Fini. L’asse Pdl-Lega si rafforza. La terza gamba va al governo. L’imputato Berlusconi resiste
Ma Berlusconi una buona l’ha fatta? Almeno una! No. Ha rovinato la scuola e l’università. Sta distruggendo la giustizia. Ha affondato l’economia. Se ne frega dei disoccupati. Offende continuamente le donne. Bacia le mani a feroci dittatori. Lascia che Pompei se ne cada a pezzi. Promuove ministri gente indagata per mafia. Fa le corna e strilla nei vertici internazionali. Costruisce case per i terremotati abruzzesi così i suoi amici fanno un sacco di soldi. Ha scatenato la rabbia della popolazione della Maddalena perché invasa da colate di cemento per ospitare il G8. Poi li ha fatti infuriare ancora di più trasferendo il summit all’Aquila. Insomma: come fa, sbaglia. Le carceri scoppiano per colpa sua. Ed è lui il colpevole del crollo della credibilità dell’Italia nel mondo.
Dai cadreghini delle opposizioni si spara addosso a Berlusconi da talmente tanto tempo e con un armamentario così vasto che è più che azzeccata la definizione di “Superman”, detta al telefono da una giovane donna intercettata perché sua ospite a cena. Chiunque altro al posto suo avrebbe gettato la spugna.
Tentano di fargli il vuoto intorno mirando a stancare i suoi ministri (Bondi, per esempio) oppure provando a spingerne qualcuno alla ribellione (Tremonti, diciamo). Si sforzano di trovare lo spiraglio dove infilare il piede di porco per scardinare la chiavarda Pdl-Lega. I beneinformati di complemento riportano litigi tra Silvio e Umberto, raccontano di guerre tra Maroni e Calderoli, paventano lo svuotamento del Pdl a vantaggio della Lega… ne dicono di tutti i colori (Bersani ha strombazzato: se restate con Berlusconi, il federalismo non l’avrete mai) ma fino a questo momento il catenaccio ha retto.
Sul piano giudiziario non sanno più di quale reato accusarlo. L’hanno messo in mezzo per storie di mafia, di omicidi, di stragi, di corruzioni… l’elenco è lungo, ci sono anche l’evasione fiscale, l’esportazione di valuta all’estero, il furto a sé stesso (sì, c’è un processo perché lui avrebbe sottratto soldi ad una sua azienda), la concussione e non ricordiamo più che altro. Beati i suoi avvocati: hanno il lavoro assicurato per anni. E beati pure i travagliati comici: per loro Berlusconi è una miniera d’oro.
Dalla sua discesa in campo ad oggi, il micidiale Cavaliere è stato anche disarcionato. Un paio di volte gli ha detto male. Ma è riuscito sempre a rimontare a cavallo. In questa legislatura è partito al galoppo.
Quando tutto, però, sembrava inespugnabile (una maggioranza con grandi numeri, un programma condiviso fino all’ultima riga, una squadra di governo senza teste calde, due uomini fidati sui più alti scranni di Camera e Senato, le opposizioni lacerate e confuse…) piomba una crisi finanziaria ed economica di proporzioni mai viste che costringe a serrare i cordoni della borsa (se non distribuisci quattrini il consenso cala; è inevitabile) e blocca il cammino verso la riduzione del carico fiscale (l’asso nella manica di Berlusconi).
Napoli sepolta dall’immondizia, il terremoto all’Aquila, la crisi dell’Alitalia… sono problemi che hanno soluzioni e il governo lo dimostra. Ma i titoli tossici statunitensi, il crollo dei consumi, la paralisi industriale, lo spettro della crisi del 1929 come li può affrontare e risolvere un solo governo? Anche Superman deve fermarsi dinanzi alla kryptonite. Lo scudo di piombo, che lo protegge, al tempo stesso ne limita i poteri. Meno male che c’è Tremonti, il quale non è un banchiere, non è un economista, non è un guru della finanza, ma è un pratico ragioniere, per cui non perde di vista l’economia reale e la globalizzazione non lo fa… spandecare.
Sia pure tra mille difficoltà, il governo si avvia a “passare la nottata” limitando i danni. Finché scoppia la bomba. Gianfranco Fini decide che è il momento di candidarsi ad unico successore e solo capo del centrodestra moderno. Alle opposizioni non pare vero. Senza i voti dei fliniani, il governo precipiterà come un impiccato nella botola del patibolo. “Al voto, al voto. Votiamo la sfiducia al governo”: è un coro di vittoria. Ci si predispone all’ovazione per la fine dell’odiato nemico. Sul piano istituzionale si profilano governi di transizione, tecnici, di salute pubblica, di coalizione, di… l’ingegneria istituzionale italiana non conosce limiti.
Il giorno della resa dei conti è fatidico, ma per Fini e compagni. Non per il Cavaliere, salvato – e si può dire senza equivoci - dalla terza gamba.


Bandiere del PE
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diciamo che sono riusciti a fargli saltare l'aspetto più scomodo della sua legislatura: l'asse roma-tripoli-mosca (grazie anche a medvedev che ormai è chiaro preferisce aderire al wto e cose simili che fronteggiare la nato).
però sul piano interno ha resistito a tutte le manovre per destabilizzarlo, evidentemente avere un potere economico-finanziaro è la chiave per governare in una democrazia al posto delle mille lobby al tavolo del parlamento


La Russia e' interessata solo a vendere idrocarburi: piu' gli USA scatenano guerre contro paesi esportatori di idrocarburi, piu' il prezzo sale e piu' i russi incassano.
Figurati se ostacolavano una guerra USA che li arricchisce.
ESATTO: peccato che ha sprecato la sua opportunita' di cambiare e rilanciare questo paese.però sul piano interno ha resistito a tutte le manovre per destabilizzarlo, evidentemente avere un potere economico-finanziaro è la chiave per governare in una democrazia al posto delle mille lobby al tavolo del parlamento
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.