L'inghippo sta proprio nella parte che hai sottolineato.
Se "in quanto tale" vuol dire "in quanto possessore di DNA umano diploide" (perche' quello aploide x te a quanto pare non vale) allora il tutto si riduce ad una banale tautologia, una petitio principi dove non dimostri nulla.
Esistono molti possibili criteri per definire la parola "bambino"/"persona".
La presenza/assenza di DNA umano aploide.
La presenza/assenza di DNA umano diploide.
La presenza/assenza di un sistema nervoso.
La presenza/assenza del pancreas.
...
Il punto che fate fatica a capire e' che la scienza e la biologia non dicono proprio nulla circa la fase alla quale i diritti sociali devono essere riconosciuti a tale organismo.
La presenza o l'assenza di sistema nervoso e' scientificamente banale da riconoscere e' puo' essere usata come criterio di discrimine (al pari del dna).- Non ha nessun fondamento scientifico affermare che l'embrione non è un essere umano adducendo il motivo che non ha un sistema nervoso sviluppato
Infatti la Chiesa nel passato ha sempre ucciso gli atei non riconoscendogli il diritto alla vita, da adulti.se passa il concetto che anche il diritto naturale alla vita può essere messo in discussione significa che ogni maggioranza del momento potrà decretare ogni sorta di crimine: magari in certi luoghi è legittimato uccidere i feti, in altri i neonati, in altri potrebbero decidere che gli atei non hanno alcun diritto alla vita perché non c'è scritto nel DNA degli atei
Non esiste e non e' mai esistito alcun diritto naturale alla vita. Anche perche se esistesse e fosse naturale non potremmo nemmeno opporci ad esso. Sarebbe come discutere dell'immoralita' dell'attrazione gravitazionale fra la Terra e la Luna.
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Rispondi Citando
ostridicolo: mi hai fatto scompisciare, mi sei parso pupo-anton per un momento, ci mancava solo qualche frase sul comunismo.
hefico:
