Muore così,in via definitiva e totale,senza possibili risorgive l'un tempo mio grande paese.La terra che fu di Dante,Machiavelli,Leonardo da Vinci come di Giovanni de Medici,Cesare Battisti e Niccolò Giani,solo per citare le tante folgori in mezzo agli invero da sempre numerosi adoratori degli ovili ivi presenti nella vasta santità dei secoli,esala gli ultimi rantoli suffusi in un anonimo mese di marzo.Esprime consapevole suo malgrado,l'ultimo respiro abbandonato a se stesso,un popolo che tra i miasmi della storia,conditi spesso da tradimenti ed infamie di rossi grembiuli,aveva sempre saputo reggere le bastonate dei cani da riporto dei padroni e rialzare a suo modo la schiena.Tutto finisce tra una diretta del grande fratello,una sbirciatina a facebook,un'offesa alla grammatica di di pietro e la guerra tra conventicole castali e poteri che dilania e depotenzia,andando a castrare chi già fu per nascita eunuco,i vertici del nostro staterello di cartone.In sottofondo mentre i soliti sciacalli di sempre ci rubano destino e dignità,razza e futuro,risate gaudenti in stile festino del basso impero si propagano ovunque.Quantomeno a qualcuno fu dato di cadere con un panzerfaust in mano ed il crepuscolo degli dei nelle tempie a rimbombare.A noi abitanti del bel paese tocca invece approssimarsi al desio dello spirito con il telecomando tra le dita e gli strepitii pederastici di Frattini a violentarci i timpani e il cuore,segno inequivocabile dell'ira celeste non più a noi misericordiosamente celata.Addio Italia e che il Signore dei Cieli possa esser più misericordioso con te di chi da oggi non ha piu speranze ne promesse mancate,ma solo vendette da compiere...





repapelle: Sei forte Legioner, sei un mito

