





Io si, mi tolgono la centrale a carbone/gas e la discarica.
Comunque tutti dobbiamo prenderci qualcosa e dividerci i rischi siamo 200 abitanti per Kmq.
I carrarini hanno l'industria del marmo, che ha fanno un ecatombe.
Le industria cantieristiche hanno dei veleni da paura.
Le industrie della gomma, dei pneumatici, delle vernici, e cosi via.
Tutte scorie molto meno controllate e molto più voluminose.
Le scorie nucleari se pur in tempi lunghi tendono a decadere, quelle chimiche sono molto più stabili.
Poi c'è chi sta sotto dighe idroelettriche.
e cosi via.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


Gioia, tutto inquina, se parliamo di nucleare non puoi fare paragoni. il nucleare è fuori scala se confrontato con gli altri fattori inquinanti. IL RISCHIO INCIDENTE ESISTE, LE SCORIE SONO UN ALTRO PROBLEMA, I COSTI, E L'EFFETTIVO RISPARMIO NELLE BOLLETTE E' DUBBIO.
Chiuso.
I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


http://www.youtube.com/watch?v=ueJ3q4dAu4U
repapelle:
repapelle:
repapelle:
repapelle:
repapelle:
I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control




I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control




Una discussione che poteva essere interessante viene giustamente dirottata sul discorso del nucleare. A parte questo, se dovesse verificarsi uno tsunami ci sarebbe il colpo di grazia all'economia che fa già acqua da tutte le parti, oltre alle migliaia di morti e di sfollati destinati a far compagnia agli aquilani nelle case di carton-gesso. Oltretutto non abbiamo un piano di spostamento di massa definito e siamo sempre e comunque male organizzati


Massì, siamo in pieno catastrofismo. L'argomento tira, l'audience è assicurata e moltiplica la resa degli spot pubblicitari.
Pure il cardinale domenica scorsa in prima pagina sul corsera ci diceva che non dobbiamo temere l'Apocalisse (nientemeno!)
Oramai ci vanno a caccia: la terra che bolle (o gela), terremoti, frane, plutonio, le centrali nucleari che scoppiano, le acque mortali, le nuvole giapponesi...
Nella regione Lazio attiveranno una rete di monitoraggio della radioattività per cui quando arriva la nuvola possiamo correre tutti in chiesa a rimettere i peccati oppure ritirarci al paese ad aspettare la fine del mondo, col terremoto che distruggerà Roma l'11 maggio prossimo e l'Armagheddon del 2012.
Durerà almeno fino alle prossime elezioni.
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Ultima modifica di Grifo; 29-03-11 alle 15:31
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.