Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 38
  1. #1
    SMF
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    141,600
     Likes dati
    21,771
     Like avuti
    33,955
    Mentioned
    1457 Post(s)
    Tagged
    34 Thread(s)

    Predefinito Allo studio «respingimenti di massa».

    Allo studio «respingimenti di massa»

    Il piano alternativo se non si fermano gli sbarchi. Individuati 13 siti per gli immigrati.

    ROMA - Le aree per l'allestimento dei centri provvisori dove trasferire i migranti sono state individuate in tutta Italia. Sono tredici «siti» messi a disposizione dal ministero della Difesa e gestiti direttamente dal Viminale. Ma soltanto domani, al termine del Consiglio dei ministri, si saprà se davvero ospiteranno i tunisini portati via da Lampedusa. Perché il piano alternativo del governo prevede il respingimento di massa e dunque - se fino a domani non ci sarà un blocco degli sbarchi - la nave San Marco e quelle della flotta Grimaldi potrebbero fare direttamente rotta su Tunisi.


    Sono numerosi i dettagli che si stanno mettendo a punto in queste ore, anche per superare le numerose difficoltà giuridiche soprattutto per quanto riguarda il diritto internazionale. E per evitare - questo è il rischio più temuto - che gli stranieri si rifiutino di lasciare l'isola. Il piano studiato con il prefetto Giuseppe Caruso, commissario straordinario per l'emergenza immigrazione, prevede che gli stranieri approdati sull'isola siciliana senza permesso vengano portati altrove. Tra le città individuate oltre a Taranto, ci sono Caltanissetta, Pisa e Potenza. Ma la linea che il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha già illustrato al presidente del Consiglio e agli altri esponenti di governo prevede un'azione di forza se le autorità di Tunisi decidessero di non dare seguito all'impegno preso venerdì scorso di intensificare i controlli sulle proprie coste per fermare le partenze.

    «Procederemo con i rimpatri forzosi», ha affermato due giorni fa il titolare del Viminale. E poi ha predisposto questo piano alternativo partendo dal presupposto che i migranti si trovano ancora in una zona di frontiera dove sono sottoposti alle procedure di identificazione e dunque possono essere «respinti». Un avvertimento alla Tunisia, ma anche una sfida nei confronti dell'Unione Europea che non ha fornito alcuna risposta agli appelli dell'Italia. Un'iniziativa che - come avvenne per i respingimenti concordati con la Libia - rischia di provocare nuove e durissime polemiche a livello internazionale. Anche perché si tratterebbe di una decisione presa senza l'assenso del Paese d'origine.
    Il primo ostacolo da affrontare riguarda la guida delle navi, perché si tratta di mezzi civili e dunque è difficile che si possa obbligarli non soltanto a entrare in acque internazionali, ma soprattutto a sconfinare in quelle tunisine. E poi bisogna stabilire a chi spetti il compito di effettuare le scorte.
    Non meno complicato da risolvere è il problema dell'ordine pubblico che vedrà impegnati la polizia, i carabinieri e la Guardia di Finanza già chiamati a tenere sotto controllo la situazione di Lampedusa.
    Il potenziamento dei contingenti è già stato predisposto in vista dello «sfollamento» e riguarderà anche i servizi di vigilanza nei Cie temporanei perché, a differenza dei profughi, gli extracomunitari irregolari non sono liberi di muoversi ma possono essere trattenuti fino a diciotto mesi. Una situazione pesante che già provoca la reazione allarmata dei sindacati di polizia.

    È Nicola Tanzi, segretario del Sap, a mettere in guardia sulla «necessità urgente di concordare una efficace strategia e mettere in campo una linea di comando chiara. E poi bisogna incrementare il numero di personale in servizio, oltre ai mezzi, perché con le forze a disposizione non siamo in grado di controllare nel miglior modo possibile gli immigrati e di impedire fughe, tenendo anche conto che la maggior parte di loro è costituita da uomini e giovani, pochissime donne».

    Preoccupazione forte per le conseguenze che questa emergenza può avere viene espressa anche da Claudio Giardullo, segretario del Silp Cgil che parla di «piano alternativo irrealizzabile perché la condizione necessaria a rimpatriare un clandestino è l'accertamento della sua identità e dunque del Paese d'origine. Il rimpatrio forzoso rappresenta una torsione delle norme e degli indirizzi internazionali che rischia di far degenerare la situazione creando più problemi che soluzioni e che espone in maniera forte anche le forze dell'ordine chiamate a gestire la crisi».

    Fiorenza Sarzanini
    29 marzo 2011
    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Allo studio «respingimenti di massa» - Corriere della Sera

  2. #2
    SMF
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    141,600
     Likes dati
    21,771
     Like avuti
    33,955
    Mentioned
    1457 Post(s)
    Tagged
    34 Thread(s)

    Predefinito Rif: Allo studio «respingimenti di massa».

    In 24 ore 2.550 arrivi. PRONTO IL PIANO DI SVUOTAMENTO: SARANNO USATE SEI NAVI

    Lampedusa, sbarchi e proteste
    «Evacuazione al via da mercoledì»


    Il molo bloccato per ore dai cittadini. Emergenza sanitaria, l'Oms: «Nessun rischio di epidemie».

    MILANO - A Lampedusa è rivolta anti-migranti. Gli sbarchi non si fermano (nelle ultime 24 ore sono arrivati quasi 2.500 nordafricani) e i residenti si dicono infuriati e impauriti, sentendosi sotto assedio per la presenza di migliaia di tunisini. Molti abitanti, in particolare donne, hanno bloccato per diverse ore il molo del porto chiedendo una soluzione definita all'emergenza immigrazione che soffoca l'isola da circa due mesi. Sul tardo pomeriggio, poi, il presidio è stato rimosso e personale incaricato dal sindaco ha tolto i cassonetti della spazzatura e il materiale utilizzato dai manifestanti per impedire la circolazione. All'ingresso del porto rimangono alla deriva i dodici barconi, usati dai migranti e sequestrati, che alcuni pescatori hanno trainato con delle corde creando una sorta di barriera per ostacolare il passaggio delle motovedette in caso di arrivo di altri extracomunitari. In strada diversi residenti indossano le mascherine: «Qui è tutto sporco, ci sono ovunque immigrati e abbiamo paura anche di contagi e malattie». A Lampedusa sono attesi gli ispettori del ministero della Salute per controllare lo stato igienico-sanitario dell'isola. A tal riguardo, comunque, l'Oms assicura che al momento non ci sono rischi specifici di epidemie, né sono state segnalate particolari infezioni. Prosegue, nel frattempo, il trasferimento degli extracomunitari verso i altri centri d'accoglienza sparsi in tutto il territorio nazionale. Entro mercoledì inoltre, come hanno annunciato il ministro Roberto Maroni e il commissario per l'emergenza immigrati, prefetto Giuseppe Caruso, l'isola agrigentina sarà evacuata grazie all'intervento di sei navi, con una capienza totale di circa diecimila posti. Proprio mercoledì il piano di svuotamento dell'isola sarà oggetto di un Consiglio dei ministri straordinario.

    PROTESTE - A far scattare il presidio al porto è stato un gruppo di lampedusane arrabbiate per le critiche rivolte loro da Vincenzo D'Ancona, presidente del Consiglio comunale. Durante l'assemblea del comitato delle donne, alla presenza del governatore siciliano, Raffaele Lombardo, D'Ancona, accusato di non essersi impegnato abbastanza per risolvere l'emergenza, ha detto alle donne: «Siete bestie». Nell'aula si è sfiorata la rissa e alcune partecipanti hanno anche pianto per la rabbia. Subito dopo, i pescatori hanno trainato quattro barconi usati dai migranti e sequestrati e li hanno posizionati all'ingresso del porto. Dal molo una cinquantina di donne invitava altri uomini a partecipare alla protesta. Altissima tensione sulla banchina. In mattinata alcune donne si erano addirittura incatenate contro il sovraffollamento dell'isola.

    I VESCOVI - In campo a sostegno dei lampedusani sono scesi idealmente i vescovi italiani. Nella sua prolusione al Consiglio Cei, il cardinale Angelo Bagnasco ha sottolineato che di fronte all'emergenza dei flussi migratori e all'arrivo di «tanti profughi», gli abitanti dell'isola «non devono sentirsi soli»: per questo, la Conferenza episcopale italiana chiede al governo «un ulteriore sforzo perché, avvalendosi di tutti gli strumenti anche comunitari, si dia sollievo all'isola e ai suoi abitanti». Bagnasco, inoltre è convinto che «per predisporre soluzioni minimamente adeguate per gli sfollati, i profughi o i richiedenti asilo c'è bisogno, oltre che dell'apporto generoso delle singole Regioni d'Italia, anche della convergenza dell'Europa comunitaria, chiamata a passare - come giustamente si è detto - da una "partnership della convenienza" a quella della "convivenza"». 

    LE NAVI - L'evacuazione degli immigrati dall'isola comincerà mercoledì. Il piano messo a punto dall'unità di crisi, d'intesa con il governo, prevede l'impiego di cinque navi passeggeri di diverse compagnie di navigazione e dell'unità militare San Marco. Nello stesso tempo, il governo sta predisponendo in tutto il territorio nazionale la realizzazione di alcune tendopoli e la ristrutturazione di alcune caserme per ospitare i migranti.

    I BARCONI - Gli sbarchi proseguono senza sosta. Un barcone con a bordo 47 immigrati è approdato alle 17.30 al molo vecchio, superando il blocco in mare organizzato dai pescatori con le carrette del mare disposte davanti al porto. In serata è giunto sull'isola un barcone partito dalla Libia con circa 140 immigrati a bordo. Si tratterebbe di eritrei e somaliNon si hanno notizie invece di un gommone partito dalla Libia con 68 migranti, tra i quali numerose donne e bambini, che domenica sera aveva lanciato l'sos. Gli immigrati avevano raccontato di trovarsi a circa 60 miglia dalle coste libiche, con poco carburante e senza viveri. Un altro barcone partito sempre dalla Libia sabato sera, con circa 180 profughi a bordo, è stato invece segnalato da un peschereccio in navigazione verso le coste siciliane. Un terzo natante con circa 300 persone a bordo è invece ormai a circa 7 miglia al largo dell'isola, ma è in difficoltà perché imbarca acqua rischiando così di affondare. Sono invece 240 gli immigrati su un barcone «agganciato» da mezzi della Guardia costiera circa 30 miglia da Lampedusa. A bordo anche dieci minori e diverse donne, due delle quali incinta.

    LE CIFRE - Gli immigrati nordafricani presenti sull'isola sono quasi settemila a fronte di un numero di lampedusani che sfiora quota 5.000. Solo i minori sbarcati e scomparsi sarebbero 400, secondo la denuncia del procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, intervenuto a un convegno sul tema della tratta delle immigrate e sullo sfruttamento della prostituzione. «Alcuni di loro - ha detto - sono stati trovati con dei bigliettini sui quali c'era scritto il numero di un referente al quale collegarsi e che, probabilmente, fa capo a qualche organizzazione criminale».

    IL FURTO - A Lampedusa c'è poi in queste ore un giallo. Domenica sera una coppia di coniugi dell'isola sarebbe stata infatti aggredita e derubata nella propria abitazione. Una smentita a riguardo arriva da fonti investigative citate dall'Ansa. La coppia di coniugi, rientrando in casa domenica intorno alle 20.30, si sarebbe piuttosto imbattuta in tre stranieri che si stavano allontanando dalla loro abitazione dopo essersi impossessati di alcuni capi di abbigliamento, due cellulari e 500 euro. Mentre i ladri fuggivano uno di loro avrebbe colpito Luigi Salina, 58 anni, padrone di casa, allo zigomo sinistro, procurandogli una lieve contusione. La denuncia - hanno precisato fonti investigative - è stata fatta alle 13.30 di lunedì dopo dichiarazioni definite dagli stessi investigatori «prima inspiegabilmente reticenti, poi contraddittorie».

    Redazione online
    28 marzo 2011
    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Lampedusa, sbarchi e proteste «Evacuazione al via da mercoledì» - Corriere della Sera

  3. #3
    Forumista storico
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Mestre (Venezia)
    Messaggi
    42,515
     Likes dati
    70,363
     Like avuti
    97,621
    Mentioned
    26 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Allo studio «respingimenti di massa».

    Sarebbe sempre ora. A che serve il blocco navale, a rimorchiare in Italia tutti i rifiuti umani ? ncav:
    Non ti curar di lor, ma passa e sputa

  4. #4
    Estinto
    Data Registrazione
    28 Mar 2010
    Località
    Eurasia
    Messaggi
    9,387
     Likes dati
    3,126
     Like avuti
    1,160
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Allo studio «respingimenti di massa».

    I governi democratici si mostrano incapaci di fronteggiare l'emergenza perche' hanno le mani legate dall'ideologia dei diritti umani.

    I partiti di estrema destra hanno un occasione d'oro per offrirsi come alternativa.
    Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.

  5. #5
    Cancellato
    Data Registrazione
    10 Apr 2009
    Località
    Africa Orientale Italiana
    Messaggi
    8,882
     Likes dati
    4
     Like avuti
    34
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Allo studio «respingimenti di massa».

    Mi è capitato di vedere in alcuni servizi del telegiornale su Lampedusa, alcuni migranti vestiti col Moncler. Quantomeno sono benvestiti a differenza di alcuni nostri connazionali. :sofico:

  6. #6
    SMF
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    141,600
     Likes dati
    21,771
     Like avuti
    33,955
    Mentioned
    1457 Post(s)
    Tagged
    34 Thread(s)

    Predefinito Rif: Allo studio «respingimenti di massa».

    Citazione Originariamente Scritto da Lucio Vero Visualizza Messaggio
    Mi è capitato di vedere in alcuni servizi del telegiornale su Lampedusa, alcuni migranti vestiti col Moncler. Quantomeno sono benvestiti a differenza di alcuni nostri connazionali. :sofico:
    E' proprio il segno che sono dei poveri senza una lira, eh?

  7. #7
    Cancellato
    Data Registrazione
    10 Apr 2009
    Località
    Africa Orientale Italiana
    Messaggi
    8,882
     Likes dati
    4
     Like avuti
    34
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Allo studio «respingimenti di massa».

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    E' proprio il segno che sono dei poveri senza una lira, eh?
    E' l'indumento preferito dai maghrebini. :sofico:



    Da 1:10 a 1:29. Da 1:42 a 18. Da 2:22 a 3:04.
    Ultima modifica di Lucio Vero; 29-03-11 alle 14:55

  8. #8
    .
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    15,486
     Likes dati
    1,827
     Like avuti
    4,712
    Mentioned
    28 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: Allo studio «respingimenti di massa».

    Da notare come i giornalisti abbiamo intervistato il più scaltro e posato dei magreba e il più mongoloide dei leghisti che borbotta davanti alla telecamera. Ma che è un magreba che scimmiotta un leghista?
    Ultima modifica di Orco Bisorco; 29-03-11 alle 15:39

  9. #9
    .
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    15,486
     Likes dati
    1,827
     Like avuti
    4,712
    Mentioned
    28 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: Allo studio «respingimenti di massa».

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    E' proprio il segno che sono dei poveri senza una lira, eh?
    Si si, tutti rifugiati politici o disperati che vogliono 'solo una casa solo un lavoro' :sofico:
    Ultima modifica di Orco Bisorco; 29-03-11 alle 15:29

  10. #10
    Vecchio bilioso
    Data Registrazione
    23 Oct 2009
    Messaggi
    4,193
     Likes dati
    21
     Like avuti
    71
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Allo studio «respingimenti di massa».

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    LE CIFRE - Gli immigrati nordafricani presenti sull'isola sono quasi settemila...
    70 secondo la Prefettura.
    Anagramma di Mariastella Gelmini:
    La galleria mi smentì (S. Bartezzaghi)

    _

 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Diritto allo studio
    Di Zaccanasta nel forum Fondoscala
    Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 30-11-12, 13:43
  2. Allo studio nuova tassa
    Di Morfeo nel forum Fondoscala
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 08-12-11, 20:04
  3. Allo studio aumento aliquote
    Di Seyen nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 64
    Ultimo Messaggio: 03-12-11, 09:38
  4. Diritto allo studio: Per i leghisti meglio il "dovere" allo studio!!!
    Di movimento antilega nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 17-02-10, 02:55
  5. Quante ore dedicate allo studio?
    Di Danny nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 33
    Ultimo Messaggio: 20-12-05, 23:27

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito