Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
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    Predefinito Quando la Scienza è censurata

    Quando la Scienza è censurata. Lo strano caso del documento del National Cancer Institute sulla Cannabis e i tumori
    Articolo di Francesco Crestani *
    31 marzo 2011 11:17


    Il 17 marzo scorso il prestigioso National Cancer Institute americano, agenzia ufficiale che conduce e sostiene la ricerca e l'informazione sulle cause, la prevenzione, la diagnosi e la terapia del cancro, ha diffuso un documento sulla Cannabis e i Cannabinoidi nei tumori. Tale documento risulta estremamente interessante in quanto chiarisce molte potenzialità di utilizzo di queste sostanze. Ma la cosa che ha stupito è stata la variazione del testo che si è avuta dopo pochi giorni dalla pubblicazione. La prima versione, infatti, ammetteva la possibilità di un utilizzo non solo sintomatico, ma anche realmente terapeutico dei Cannabinoidi, ovvero che la Cannabis non solo riduce la nausea e il dolore, ma che può anche far regredire la malattia.

    La prima versione infatti riportava:
    I potenziali benefici della Cannabis medicinale per le persone affette da cancro includono gli effetti antiemetici [antivomito, n.d.r.], la stimolazione dell'appetito, la riduzione del dolore e il miglioramento del sonno. Nella pratica della oncologia integrativa [cioè basata anche su medicine complementari] il professionista della salute può raccomandare la Cannabis terapeutica non solo per la gestione dei sintomi ma anche per i suoi possibili effetti direttamente antitumorali.


    La versione emendata recita:
    I potenziali benefici della Cannabis medicinale per le persone affette da cancro includono gli effetti antiemetici, la stimolazione dell'appetito, la riduzione del dolore e il miglioramento del sonno. Sebbene non esistano indagini rilevanti sulle modalità di applicazione pratica, sembra che i medici che curano i pazienti affetti da tumore e che prescrivono la Cannabis medicinale lo facciano soprattutto per la gestione dei sintomi.

    [IMG][/IMG]

    Sappiamo che gli articoli scientifici, specialmente se si tratta di documenti ufficiali, sono ponderati letteralmente parola per parola prima di essere pubblicati. In questo caso, poi, è presumibile che l'articolo sia stato redatto da scienziati di primo livello, tra i massimi esperti nel campo. Dobbiamo quindi pensare che questi ricercatori abbiano commesso un madornale errore? O forse qualcuno è intervenuto a posteriori per "ammorbidire" il documento?
    In ogni caso la rassegna riporta molte informazioni interessanti, e le conclusioni sono tutte meritevoli di essere approfondite. Ne parleremo in un prossimo articolo.


    * Presidente Associazione Cannabis Terapeutica

    ADUC - Droghe - Articolo - Quando la Scienza è censurata. Lo strano caso del documento del National Cancer Institute sulla Cannabis e i tumori
    Ultima modifica di dedelind; 31-03-11 alle 12:54

  2. #2
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    Predefinito Rif: Quando la Scienza è censurata

    "possible antitumor effects" non è una frase che può apparire su un sito serio ed ufficiale.

    l'effetto antitumorale o ce l'ha o non ce l'ha. per stabilirlo si fanno i trials in doppio cieco

  3. #3
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    Predefinito Rif: Quando la Scienza è censurata

    sono ricerche sperimentali condotte o solo in laboratorio o solo su animali o solo su un numero ristretto di pazienti umani, per cui è corretto scrivere 'possibile'

    Cannabis blocca il tumore delle vie biliari, sperimentazione
    http://www.overgrow-italy.nl/?p=1132
    Il cannabidiolo blocca le metastasi."Cannabis, una cura contro il cancro"
    Scienza: Il cannabidiolo inibisce la crescita tumorale nella leucemia e nel cancro mammario in studi su animali 1
    Scienza: Il cannabidiolo inibisce la crescita tumorale nella leucemia e nel cancro mammario in studi su animali 1
    Il cannabinolo puo' bloccare il cancro al seno
    Scienza: Il cannabidiolo inibisce la crescita tumorale nella leucemia e nel cancro mammario in studi su animali 1
    Il THC riduce la crescita del tumore e la diffusione di metastasi ad altri organi nel cancro del polmone in uno studio su animali
    Scienza: Il cannabidiolo inibisce la crescita tumorale nella leucemia e nel cancro mammario in studi su animali 1
    Studio: cannabis potrebbe combattere cellule cancerogene
    Scienza: Il cannabidiolo inibisce la crescita tumorale nella leucemia e nel cancro mammario in studi su animali 1
    IL CANNABIDIOLO INIBISCE LA CRESCITA TUMORALE NELLA LEUCEMIA E NEL TUMORE MAMMARIO NEGLI ANIMALI DA ESPERIMENTO
    Scienza: Il cannabidiolo inibisce la crescita tumorale nella leucemia e nel cancro mammario in studi su animali 1
    Il cannabidiolo inibisce la crescita tumorale nella leucemia e nel cancro mammario in studi su animali
    Scienza: Il cannabidiolo inibisce la crescita tumorale nella leucemia e nel cancro mammario in studi su animali 1
    NUOVE EVIDENZE SULL'ATTIVITA' ANTITUMORALE DEI CANNABINOIDI
    Scienza: Il cannabidiolo inibisce la crescita tumorale nella leucemia e nel cancro mammario in studi su animali 1
    IL THC UCCIDE LE CELLULE LEUCEMICHE
    Scienza: Il cannabidiolo inibisce la crescita tumorale nella leucemia e nel cancro mammario in studi su animali 1
    I CANNABINOIDI INIBISCONO L’ANGIOGENESI NEI TUMORI CEREBRALI
    Scienza: Il cannabidiolo inibisce la crescita tumorale nella leucemia e nel cancro mammario in studi su animali 1
    Cannabis, possibile ruolo in due casi di regressione di tumore cerebrale
    ADUC - Droghe - Articolo - Cannabis, possibile ruolo in due casi di regressione di tumore cerebrale

  4. #4
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    Predefinito Rif: Quando la Scienza è censurata

    Appunto, è corretto. Ma è altrettanto corretto non scriverlo sul sito del national cancer institute.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Quando la Scienza è censurata

    Penso che se vi fosse la possibilità avrebbero il diritto di dirlo almeno per poter ottenere i fondi per approfondire la ricerca e fare i test più opportuni.
    "Bad karma"

  6. #6
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    Predefinito Rif: Quando la Scienza è censurata

    "Sarebbe anche simpatico, se non fosse nazista!" (Malandrina) :gluglu:


    "Al di là dell'approvazione o disapprovazione altrui!" :gluglu:

  7. #7
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    Predefinito Rif: Quando la Scienza è censurata

    Premetto che sono anti-proibizionista.

    Questi discorsi sulla marijuana buttano fango sulla scienza, perché fanno sembrare che sia materia tenuta sotto scacco dalle opinioni, quando non è assolutamente così.

    Inoltre non sopporto, e dico non sopporto, questo legittimare l'uso della marijuana a scopo ludico facendosi scudo delle proprietà terapeutiche che può avere, peraltro contro malattie come il cancro.

    Lo trovo totalmente senza senso. Guardate che scientemente gli anglosassoni chiamano drugs indifferentemente tutti i farmaci.
    Ultima modifica di Mike Suburro; 31-03-11 alle 15:30
    "The gods that we've made are exactly the gods you'd expect to be made by a species that's about half a chromosome away from being chimpanzee." ~ Christopher Hitchens

  8. #8
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    Predefinito Rif: Quando la Scienza è censurata

    io sono antiproibizionista anche se la cannabis fa malissimo

  9. #9
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    Predefinito Rif: Quando la Scienza è censurata

    Anch'io sono contro il proibizionismo, ma alle teorie complottiste che impediscono la ricerca ci credo poco, la scienza medica non ha pregiudizi contro le droghe a scopo terapeutico, basta vedere il largo uso che si fa della morfina..

  10. #10
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    Predefinito Rif: Quando la Scienza è censurata

    Arrampicarsi sugli specchi: lo strano caso del documento su cannabis e tumori, parte seconda
    Articolo di Francesco Crestani *
    1 aprile 2011 177

    Avevamo dato notizia alcuni giorni orsono di un documento del National Cancer Istitute (NCI), organo ufficiale americano di ricerca ed informazione sul cancro, riguardante Cannabis e tumori. Tale rapporto evidenziava l'attività di Cannabis e cannabinoidi sui sintomi della malattia, ma in più si spingeva ad ammettere anche un possibile ruolo curativo sul tumore. Dopo solo pochi giorni il documento veniva "alleggerito" da queste ultime affermazioni. Naturalmente la cosa non è passata inosservata, tanto che il NCI ha dovuto diffondere un comunicato per spiegare i cambiamenti effettuati.
    La spiegazione è la seguente:
    "Le rassegne informative sul cancro sono regolarmente riviste e aggiornate appena nuove informazioni sono disponibili. Questa sezione descrive gli ultimi cambiamenti fatti a tutt'oggi alla rassegna.
    Nello scrivere le Rassegne di Informazione sul Cancro, i membri del Comitato Editoriale fanno una rassegna dell'evidenza corrente. Non si fanno raccomandazioni. Il loro lavoro è indipendente dal punto di vista editoriale dal NCI. La rassegna sulla Cannabis e i cannabinoidi non rappresenta la politica del NCI o del NIH [National Institute of Health]. .La rassegna rappresenta una revisione indipendente della letteratura; la rassegna non è influenzata dal NCI o da qualche altra agenzia federale.
    Alla luce dell'attenzione suscitata dalla rassegna, i revisori del Comitato Editoriale per la Medicina Complementare ed Alternativa (CAM) hanno riesaminato la rassegna pubblicata recentemente e hanno deciso di cambiare il testo per chiarire il significato che il Comitato aveva originariamente inteso attribuire e per correggere varie possibili cattive interpretazioni. I cambiamenti effettuati e il razionale sottostante sono:
    - Nella sezione Informazioni Generali, il testo è stato rivisto per rendere chiaro che la Cannabis non è approvata dalla Food and Drug Administration [istituto federale americano che controlla i farmaci] per alcun uso medico.
    - Nella sezione Informazioni Generali, una frase è stata rimpiazzata per chiarire maggiormente. I revisori capi del CAM hanno realizzato che le frasi precedenti avrebbero potuto essere mal interpretate come una raccomandazione a prescrivere la Cannabis, cosa che non era intenzione del Comitato. Inoltre l'evidenza corrente sulle proprietà antitumorali della Cannabis è discussa solo nel contesto di studi di laboratorio e non in ricerche sull'uomo. Se ne discute solo nella sezione Studi di Laboratorio/su Animali/Preclinici.
    - Nell'ultima frase della sezione Effetti Avversi del paragrafo Cannabinoidi, sono state aggiunte le parole "severa e rapida" per chiarimento. [Tale precisazione merita ulteriore chiarimento. La frase precedente, senza quelle due parole, suonava così: "A differenza di altre droghe comunemente usate, i cannabinoidi si accumulano nel tessuto adiposo e sono escreti lentamente (emivita di 1-3 giorni), cosicché anche la cessazione improvvisa dell'assunzione di cannabinoidi non è associata con rapido declino delle concentrazioni plasmatiche che potrebbe precipitare sintomi di astinenza o di "drug craving". Naturalmente la frase viene molto smorzata aggiungendo quelle due parole: "..la cessazione improvvisa dell'assunzione di cannabinoidi non è associata con rapido declino delle concentrazioni plasmatiche che potrebbe precipitare sintomi severi e improvvisi di astinenza.". Nel primo caso suona come se i sintomi di astinenza non possano accadere, nel secondo come se non possano accadere sintomi severi e improvvisi, n.d.r].
    I lettori del sommario su Cannabis e Cannabinoidi dovrebbero notare che non sono stati fatti cambiamenti nella sezione Livelli di Evidenza per la Cannabis e i Cannabinoidi.."

    Mentre non abbiamo notizia che negli ultimi giorni siano stati pubblicati studi negativi sui cannabinoidi, tali da far cambiare il livello di evidenza in materia (anzi, a dir la verità è stata pubblicata una rassegna su Cannabis e dolore che ne dimostra l'efficacia), tutto il documento suona come un tardivo tentativo di correggere una gaffe. Questo in quanto la sua pubblicazione avrebbe potuto avere un impatto sulla classificazione della Cannabis, che negli USA si trova in tabella I, cioè tra le sostanze senza alcuna riconosciuta utilità medica (come l'eroina, l'Ecstasy o l'Lsd).
    Nel 2008 l'American College of Physicians ha pubblicato un documento che chiede la riclassificazione della Cannabis: "data l'evidenza scientifica riguardante la sicurezza e l'efficacia della marijuana in alcune condizioni cliniche". Lo stesso ha fatto successivamente l'American Medical Association "al fine di facilitare la ricerca clinica e lo sviluppo di nuovi farmaci". Il potente Dipartimento delle droghe americano (NIDA, National Institute on Drug Abuse), si è sempre opposto a tale riclassificazione.

    * Presidente Associazione Cannabis Terapeutica
    profilo facebook: associazione cannabis terapeutica

 

 

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