

"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


cazzo tu di storia sei forte eh.....gli ignoranti da tastiera sono molto tristi a leggerli.
cazzo ignorante pure qua, record, quindi Salvatore Giuliano era un mafioso, sticazzi tu si che sei la cultura da difendere per l'europa monoculturale.
se hai questo governo e quelli dei 50 anni passati devi ringraziare la mafia, non Salvatore Giuliano che ne fu vittima, la prima dello stato/mafia.
in un terreno con una mono coltura la desertificazione è il futuro, la fine, vedesi la fine dei porci nazisti e fascisti, mono cultura = deserto causate da sacrosante bombe, vuoi il bis?
Ultima modifica di Lawrence d'Arabia; 22-04-11 alle 00:28
"Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"


Fortissimo in bla bla, vedo.
Allora, geniaccio:
Quando gli alleati sbarcarono in Europa i sovietici erano alle porte di Varsavia e avevano in corso Bagration, ammesso che tu sappia di cosa si tratta, altrimenti puoi cercare su Wikipedia.hefico:
E fu a Stalingrado e Kursk che la Wermacht si dissanguo' senza speranza di ripresa.
Dimmi quindi, chi fu a vincere la guerra. o sommo vate istorico?
Il buon Giuliano era un evorsore e un bandito, con collegamenti poco chiari con la Mafia.
Se questo per te non ne fa un mafioso, ottimo.
Io continuo a preferirgli Cesare Mori.
Non mi bevo certamente la sua riabilitazione dovuta ai film americani, tipo quello con il belloccio Lambert di qualche anno fa.
Anche sul discorso culturale le tue argomentazioni mi fanno fare una bella risata.
Sarebbero valide se ci fosse uno scambio paritario tra culture, non per giustificare una scombinata gestione di una emigrazione di masse che della cultura europea nulla sanno.
Chi non custodisce la propria eredita' e' destinato a scomparire.
E tu sembri sulla buona strada, fortunatamente.iaociao:
Ultima modifica di occidentale; 22-04-11 alle 01:49
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


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Oxford Street:
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Rerum cognoscere causas


'mmazza ti abbassi a vedere i film di Lambert, capisco perchè per te l'URSS ci liberò dal nazismo, tutto torna, basta vedere le tue fonti (wikipedia e Lambert), ringraziamo l'unione sovietica se l'italia è quella che è oggi.
ieri ho cominciato a leggere Orwell, vedo che è frutto di un multiculturalismo, poi guardo Kerouac, un altro esempio di multiculturalismo, poi passo a Conan Doyle, esperienze multiculturali in saccoccia, poi guardo in tv Wilders, frutto del multiculturalismo, guardo Israele, tutti ebrei si, ma russi, polacchi, africani, arabi, multiculturale nonostante tutto.
il fallimento del multiculturalismo è da dimostrare, il fallimento della razza suprema è dimostrato.
Ultima modifica di Lawrence d'Arabia; 22-04-11 alle 12:42
"Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"


Il meltin pot nelle città sovietiche è nato, ahinoi, dopo la caduta del comunismo, con Vladimir Putin. La legislazione vigente nell'Urss distingueva i russi etnici dal resto delle etnie. Un kazako -con genitori kazaki- nato a Minsk rimaneva sempre tale, senza balottellate. Per quanto riguarda la Cina, vogliamo raccontare come vengono trattati gli uiguri o i tibetani? Infine, non confondiamo gli 'imperialismi' moderni -la loro gestione autoritaria- con lo scempio occidentale, il meltin pot e cagate varie.
Ultima modifica di Lucio Vero; 22-04-11 alle 12:47






avete ?
punto primo: non sono tedesco, quindi dello "spazio vitale tedesco" non me ne può fregare di meno
punto secondo: non sono fascista, nè simpatizzante, ho fatto un discorso in linea di principio
punto terzo: la "questione ebraica" non è mai stata una stronzata (e non lo è nemmeno ora, vedasi per esempio il conflitto medio-orientale)