Noto che molti conservatori man mano che passa il tempo aderiscono sempre più ai valori sessantottini. Guai infatti a parlare di anti-femminismo, ti diranno che la donna è uguale al'uomo e deve fare quello che fa l'uomo e ti accuseranno di maschilismo. Guai a parlare di una donna troppo scoperta, ti daranno dell'islamista e anzi seguendo il modello berlusconiano si scoprirà che la donna DEVE essere scoperta.
Addirittura abbiamo esponenti di centro-destra repubblicani che sono aperti ai gay o che liberalizzano la droga leggera (vedi Schwarzenegger).
Insomma più passa il tempo è più certe idee che prima appartenevano alla sinistra sessantottina vengono fatte proprie anche dei conservatori (anche se quest'ultimi non ammetteranno mai "siamo sessantottini", anzi).
Addirittura ora con il boom Fini sentiamo spesso parlare di "destra moderna", un pò come dire "ci stiamo aprendo anche noi, presto accontenteremo le vostre pretese progressiste ma ci metteremo un pò più di tempo". Insomma da quello che ho capito il conservatore non è altro che un progressista più lento che tenta ogni tanto di tappare ogni tanto delle emoragie ma che alla fine inevitabilmente viene travolto dal sangue.
Gli unici che possono salvarci dal progressismo sono i reazionari a quanto pare.




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, Da dopo il '68 invece sono rigorosamente un conservatore, anzi un reazionario. Se il conservatorismo slitta a sinistra vuol dire che è fallito perchè i progressisti ti verranno sempre a dire "visto? avevamo ragione noi"
