Il Codice di Diritto Canonico del 1917 stabiliva come età a partire dalla quale si sarebbe dovuto osservare il digiuno ad ogni venerdì di Quaresima i 21 anni.
In ciò si riprendeva una tradizione che risaliva a San Tommaso d'Aquino, riportata anche nel Catechismo di San Pio X.
L'attuale Codice di Diritto Canonico del 1983 stabilisce come età a partire dalla quale si deve osservare il digiuno ad ogni venerdì di Quaresima i 18 anni.
Domanda: in merito, nonostante si debba decisamente rifiutare tutto ciò che contrasta con quanto infallibilmente stabilito in passato, va considerato il limite fissato dal Codice di Diritto Canonico attualmente in vigore - che accoglie le "novità" del Concilio Vaticano II - o del Codice di Diritto Canonico del 1917?
Saluti




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