di A. Sallusti pg.1 de ilgiornale.it 21 04 2011
Per la prima volta il mal di pancia di al*cuni ministri sulla gestione Tremonti esce dal segreto dei palazzi e diventa pubblico.
Merito (o colpa, lo vedremo) di Giancarlo Galan, respon*sabile della Cultura, ex go*vernatore del Veneto.
Di stretta fede berlusconiana (fu direttore di Publitalia, la concessionaria Media**set), Galan è un forzista del*la prima ora, ed è rimasto sempre fedele a quello spi*rito del ’ 94 che mal si conci*lia con tutte le mediazioni che diciotto anni di naviga*zione turbolenta hanno imposto ai fondatori pri*ma la fusione con An ed ora la coabitazione con i Responsabili.
Galan è un li*berale puro che grazie al*l’esperienza di presidente della Regione Veneto non ha perso, a differenza di molti suoi colleghi, il con*tatto con la realtà.
Che in generale al Nord, e soprat*tutto in Veneto, è fatta di gente che ha scommesso sul berlusconismo come porta aperta verso libertà non da convegni ma vere, concrete, di quelle che toc*cano persone e imprese.
Ovviamente la maggior parte di queste riguardano l’economia: tasse, accani*mento fiscale, liberalizza*zioni dei commerci e delle attività eccetera.
Galan, e non soltanto lui, vede in Tremonti un tappo rispetto al realizzarsi del progetto liberale.
Sì, c’è la crisi e quant’altro, ma se*condo il ministro della Cul*tura c’è anche una visione politica e culturale di fon*do non più conciliabile.
Se poi ci aggiungiamo le vere o presunte ambizioni di po*tere del responsabile delle finanze nazionali, ecco che la misura è colma.
Nel problema posto da Galan c’è del vero, anche se personalmente non con*divido i giudizi che lo stes*so dà su altri compagni di avventura, da La Russa a Cicchitto.
Che sul punto principale non abbia tutti i torti lo dimostra un fatto:
il centrodestra, nato attorno al berlusconismo, tiene, ma a beneficiare elettoral*mente della politica tre*montiana, cosa paradossa*le, non è il socio di maggio*ranza ma la Lega, partito caro a Tremonti, che ha molti meriti e pregi ma non certo quello di essere un movimento che si inse*risce nel solco del liberi*smo.
Il sasso è gettato, aspet*tiamo l’onda.
Conoscendo Tremonti, potrebbe essere uno tsunami.
Anche se, guarda le coincidenze, pro*prio ieri il ministro del*l’Economia ha annuncia*t*o di voler allentare la mor*sa dei controlli fiscali, che in alcuni casi è una vera persecuzione dei contri*buenti.
Immaginiamo che parlasse a se stesso, visto che la Guardia di finanza e l’erario dipendevano da lui anche negli scorsi anni.
saluti




Rispondi Citando
5 