In una recente discussione avuta con alcuni atei laicisti, è saltato fuori che secondo queste persone "niente è sicuro al 100%".
Stando a questo, qualcuno di loro ha persino ammesso di non essere sicuro che domani non ammazzerà la sua fidanza.
Molti post interessanti si sono susseguiti, durante i quali queste persone hanno ribadito questo concetto tanto elementare quanto importante nella pratica.
Ho notato però che, appunto nella pratica, questo concetto viene quasi ripudiato, come se fosse una cosa scomoda. Comprensibile direi, basti pensare alle ripercussioni sulla vita di tutti i giorni se questo concetto fosse applicato in maniera coerente: un esempio pratico potrebbe essere quello di dover liberare tutti i detenuti condannati all'ergastolo, dato che potrebbero essere stati arrestati ingiustamente. Però non trovo comprensibile come lo si possa accettare nella logica: ed infatti tutte le volte che hanno provato a dimostrarmelo come vero sono sorte contraddizioni piuttosto evidenti. Quindi mi chiedo, come è possibile crederci dal momento che non è nemmeno possibile dimostrarne la fondatezza. fede cieca? Parrebbe sia così, ma ci si ostina a non ammetterlo.
La dimostrazione mi sfugge? Aiutatemi a capire, perché, se Nulla è dimostrabile -->Nemmeno questa frase è dimostrabile -->Dunque ho dimostrato la frase di partenza, poiché se dico che “nulla è dimostrabile, nemmeno questa frase dovrebbe esserlo” -->Ma dunque ho dimostrato qualcosa, dunque la frase di partenza è falsa -->Poiché la frase in sé è falsa, allora è vero che esiste qualcosa che si può dimostrare.




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