Niente gay. Solo bunga bunga
Domenica 24 Aprile 2011 03:00
Il sottosegretario Carlo Giovanardi, membro di un governo il cui leader si spende quotidianamente e con convinzione nella difesa dei sacri valori della famiglia e del decoro, stavolta non ha usato mezzi termini.
E così, contro lo scempio compiuto dagli estremisti scandinavi dell'Ikea, che hanno tappezzato le nostre città di fotografie che ritraggono una coppia di omosessuali mano nella mano sotto la scritta "Siamo aperti a tutte le famiglie", il sottosegretario si è fatto sentire.
"Quella pubblicità è anticostituzionale", ha tuonato. Perché la famiglia naturale è fondata sul matrimonio, che è tra uomo e donna eccetera eccetera. E questi modelli immorali e lassisti, per di più spiattellati in pubblico e in periodo di Pasqua, sono un affronto che il paese esportatore del bunga bunga non può tollerare. Il governo, così scrupoloso nell'osservanza del dettato costituzionale, chiederà aiuto ai giudici della Consulta? Oppure opterà per un boicottaggio? Chissà. Vedremo.
Intanto, però, si potrebbe dare un suggerimento a Giovanardi, tanto per restare in tema di Ikea e di Costituzione. Se il sottosegretario - oltre che nella sua ormai annosa crociata contro il "pericolo omosessuale" - si impegnasse a far capire al nostro premier che la legge fondamentale della Repubblica italiana non è come un comodino Stokke, da smontare e rimontare comodamente a casa propria magari con l'aiuto di qualche amico, renderebbe (forse per la prima volta) un vero servizio al suo paese.