DOCUMENTO POLITICA ESTERA
FONDAZIONE “A SINISTRA”.
Premessa:
L’Italia e i rapporti con l’Europa, il Medio Oriente e gli Alleati storici.
E’ necessario comprendere pienamente il ruolo che l’Italia ha (o potrebbe avere) all’interno di un sistema internazionale così globalizzato.
Il nostro paese immerso com’è nel Mediterraneo, culla e punto di incontro di moltissime civiltà, potrebbe giocare un ruolo chiave e oserei dire determinante nella risoluzione di alcuni dei principali problemi che riguardano proprio l’area mediterranea.
Non è utopistico pensare ad una politica estera che riesca a far coincidere i diversi interessi che ha il nostro paese. Non occorre deteriorare o allentare i rapporti con gli alleati storici (ad.es. la NATO) per poter svolgere un ruolo credibile.
In realtà il ruolo di “intermediaria” tra due culture apparentemente differenti dovrebbe averlo l’UE. Piacerebbe vedere, un giorno, una politica estera (e quindi di difesa) comune che faccia però gli interessi di TUTTI i paesi membri e non del solito gruppo di “grandi”.
Al momento però, una politica estera comune europea è solo un progetto utopistico.
I Punti:
Guerra di Libia :
Dinanzi alle modalità con le cui si è sviluppato e si sta sviluppando l’intervento militare Nato in Libia noi riteniamo di dover esprimere tutte le nostre criticità nei confronti di questa azione, da un punto di vista di principio legato alla nostra convinzione, da progressisti, che la guerra non sia mai uno strumento giusto men che meno se la si utilizza per “esportare” valori come libertà, pace e democrazia, ma anche da un punto di vista più pragmatico.
L’intervento voluto fortemente dalla Francia ha tutte le carte in regola per rivelarsi un intervento che fissa chiaramente i paletti di una egemonia francese nella futura Libia del post-Gheddafi sotto il profilo energetico e commerciale, egemonia che si rifletterà a discapito degli interessi Italiani ma anche e soprattutto delle condizioni sociali ed economiche del Popolo Libico che sono destinate a peggiorare.
Consapevoli del fatto che le modalità di intervento hanno superato quelle delimitate dallo spirito originale della Risoluzione Onu noi crediamo che si debbano riaffermare il principio di auto-determinazione dei Popoli e la diplomazia internazionale, quindi cessare le ostilità ed aprire un grande canale diplomatico di trattative con l’intermediazione di grandi paesi come Cina, Brasile e Russia.
Iran e Medio Oriente: Contrarietà totale ad ulteriori interventi armati nella già martoriata area mediorientale. Un conflitto contro l’Iran aumenterebbe le aree di crisi nella regione e sarebbe lesivo nei confronti della già frastornata economia mondiale.
E’necessario perseguire il dialogo diplomatico nei confronti del governo di Teheran senza pregiudizi. L’Iran ha il diritto di sviluppare il nucleare per scopi civili rispettando quindi i Trattati Internazionali in merito alla proliferazione nucleare.
Conflitto Israelo Palestinese: Insistere sulla soluzione “due Popoli, due Stati”. Fino a quando i palestinesi non potranno costituire un proprio Stato, ogni processo di pace sarà vano. Ferma condanna per il ricorso alla violenza da entrambe le parti in causa nel conflitto
ritieniamo però positivo il recentissimo tentativo di riconciliazione tra Hamas e Al Fatah, riconciliazione che non può che rendere più forte la causa di uno Stato Palestinese libero, autonomo, sovrano ed indipendente. Ritieniamo opportuno per quanto riguarda Israele la sospensione della costruzione di insediamenti coloniali in territorio palestinese e procedere all’immediato smantellamento di quelli già esistenti.
Rapporti con la Russia: Maggiore collaborazione tra la Federazione Russa e l’Unione Europea, sia a livello economico che politico. Il futuro della Russia è l’UE. Ferma condanna all’uso delle fonti energetiche come leva di ricatto nei confronti dell’Europa.
Rapporti Internazionali :
Pur mantenendo la nostra visione e collocazione di tipo Europea ed occidentale, noi crediamo che sia opportuno rinsaldare ed ampliare i rapporti di tipo economico, commerciale, tecnologico ed energetico con le nuove Locomotive del Mondo come la Cina, l’India o le realtà del Sudamerica che da anni crescono, producono e fanno innovazione.
Missioni Internazionali: Conferma di alcune delle più importanti missioni militari. Nei Balcani per esempio, la presenza italiana è necessaria e strategica.
Ritiro programmato e deciso dall’Afghanistan.
Sostituzione del contingente italiano in Libano con truppe di altre nazioni. E' tempo che gli altri Stati facciano la loro parte nella missione UNIFIL.
Unione Europea: Sostegno ad una maggiore integrazione europea tramite un aumento dei poteri di Bruxelles. Politica estera e di difesa comune che rispetti però le volontà di tutti gli Stati Membri. Si all’ingresso della Turchia nell’UE, ma solo dopo che Ankara avrà completato il processo di riforme necessarie.
Il Coordinatore Forum Politica Estera
Italianista