quando io ero bambina in casa di mia nonna viveva un mio prozio (fratello di mio nonno) che era prete ed era molto anziano, morì di 93 anni quando io ne avevo 11.
Negli ultimi anni della sua vita celebrava la messa tutti i giorni nel salotto di mia nonna, sulla scrivania dove mia zia al pomeriggio dava ripetizioni di matematica ai liceali.
Un po' per l'orario ed un po' perchè i miei cugini e fratelli maschi tendevano a sparire io ero reclutata volontaria a fargli da chierichetto.
Il vescovo aveva dato "dispensa" alle donne di casa di servire messa, altrimenti non avrei potuto farlo.
negli ultimi tempi della sua vita confondeva un po' le cose e capitava anche che arrivato ad un certo punto della celebrazione sbagliasse passo e ricominciasse da capo. Sempre il vescovo disse a mia nonna che fin non "pasticciava" il rito dell'offertorio si poteva lasciarlo fare.
quando sbagliava dovevo fermarlo e fargli riprendere la messa dal punto in cui era arrivato.




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