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Discussione: La morte di Osama

  1. #21
    Morte al pensiero servile
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    Predefinito Rif: La morte di Osama

    Citazione Originariamente Scritto da Quayag Visualizza Messaggio
    Quello che hanno in mente gli americani non lo so, ma il casino che fanno qui temo serva per preparare il terreno a un governo autoritario di salvezza naziunala.

    Che ovviamente metterà mano ai risparmi dei ciulapadani per salvare bordello.
    I ciulapadani sono un popolo di Olindi e Rose che si fidano delle rassicurazioni dei carabinieri e confessano un reato mai commesso per vigliaccheria. Cosa si meritano? Che tirino su quelle faccette da cagasotto e poi se ne riparla. Il vero problema è che le mani in tasca le metteranno anche a me e a te.
    Ultima modifica di Elazar; 02-05-11 alle 20:52
    L'occasione fa l'uomo italiano.

  2. #22
    Morte al pensiero servile
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    Predefinito Rif: La morte di Osama

    Osama walks into this bar, see, and George Bush says, "Whad'l'ya have, pardner?" and Osama says, "Well, George, what are you serving today?" and Bush says, "Fear," and Osama says, "Fear for everybody!" and George pours it on for the crowd. Then the presidential bartender says, "Hey, who's buying?" Osama points a thumb at the crowd sucking down their brew. "They are," he says — and the two of them share a quiet laugh.

    On us.
    L'occasione fa l'uomo italiano.

  3. #23
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    Predefinito Rif: La morte di Osama

    Ma quanti sono gli integralisti ?[/B]

    Che una rilevante fetta del mondo islamico possa essere identificata come “integralista”, è ormai piuttosto evidente. Ma fin’ora nessuno sapeva, neanche approssimativamente, le dimensioni di questa ‘fetta’.
    Abbiamo così deciso di riepilogare alcuni dati statistici pubblicati da vari organi d’informazione (e già riportati su questo sito), per avere una visione d’insieme del fenomeno.
    I risultati, purtroppo, confermano che il fanatismo, all’interno dell’Islam, è ben più diffuso di quanto si voglia credere. Dalle seguenti statistiche si evince infatti che almeno un musulmano su due è da considerarsi “integralista”.
    .
    Una vera doccia fredda per i fautori dell’integrazione con l’Islam.

    CoranoIslam

    Alcuni occidentali, tra cui il presidente americano, hanno sostenuto che l´Occidente non ha alcun problema con l´Islam, ma solo con gli estremisti islamici violenti. Millequattrocento anni di storia dimostrano tuttavia il contrario. [...] « Per quasi mille anni», osserva Bernard Lewis, «dal primo sbarco moresco in Spagna al secondo assedio turco di Vienna, l´Europa è stata sotto la costante minaccia dell´Islam». L´Islam è l´unica civiltà ad aver messo in serio pericolo, e per ben due volte, la sopravvivenza dell´Occidente

    I leader americani sostengono che i musulmani impegnati in questa guerra strisciante sono una sparuta minoranza il cui ricorso alla violenza viene stigmatizzato dalla grande maggioranza dei musulmani moderati. Forse è vero, ma mancano riscontri in tal senso, e i risultati delle elezioni politiche ci dicono il contrario, cioè i fanatici sono la maggioranza assoluta , dato che vincono sempre

    Per l´Occidente il nemico non è il fondamentalismo islamico, ma l´Islam in quanto tale: SAMUEL HUNTINGTON



  4. #24
    email non funzionante
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    Predefinito Rif: La morte di Osama

    OH! Ma non vi va mai bene niente! Leggendo i post tra poco uscirà che Bin Laden era il fratello di madre Teresa di Calcutta. Il benefattore dell'umanità.
    Non so che complotti ci siano dietro questa morte, sta di fatto che se fosse morto annifa perchè Bush si sarebbe lasciato scappare lo scoop?

  5. #25
    Morte al pensiero servile
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    Predefinito Rif: La morte di Osama

    guardate bene la serie di esplosioni controllate a partire dal minuto 3:17 alla base dell'edificio, 300 metri sotto il punto di impatto dell'aereo.


    filmato NYPD police
    L'occasione fa l'uomo italiano.

  6. #26
    Morte al pensiero servile
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  7. #27
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    Predefinito Rif: La morte di Osama

    Citazione Originariamente Scritto da k21 Visualizza Messaggio
    oppure è finito il tempo delle porcate USA (per lo meno verso i paesi musulmani): Iraq e Afghanistan sono stati occupati, MedioOriente e NordAfrica democratizzati (Gheddafi sta facendo un po' di resistenza, ma niente di rilevante dal punto di vista americano), rimarrebbero Siria e Iran, ma forse quelli saranno compiti israeliani.
    Guarda che in Afghanistan la NATO sta perdendo.
    Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.

  8. #28
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    Predefinito photoshoppa la tua bufala

    L'occasione fa l'uomo italiano.

  9. #29
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    Predefinito Rif: La morte di Osama

    Citazione Originariamente Scritto da federico-90 Visualizza Messaggio
    OH! Ma non vi va mai bene niente! Leggendo i post tra poco uscirà che Bin Laden era il fratello di madre Teresa di Calcutta. Il benefattore dell'umanità.
    Non so che complotti ci siano dietro questa morte, sta di fatto che se fosse morto annifa perchè Bush si sarebbe lasciato scappare lo scoop?

    no ... qui si sta solo ribadendo che tra Guerre del Golfo, 11 settembre, armi di distruzione di massa, invasione di Irak-Afganistan, cattura di Bin Laden & C., c'è qualcosa che NON E' proprio come ci viene raccontato dai vari governi USA, e guarda che parecchi sospetti, indagini, libri e film vengono proprio da cittadini Americani

  10. #30
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    Predefinito Rif: La morte di Osama

    IL PARADISO DELLE FANDONIE

    Scritto da Gianluca Freda
    Lunedì 02 Maggio 2011 18:23

    "Vile, tu uccidi un uomo morto!"
    (Francesco Ferrucci)

    "Hai fatto caso che muoiono sempre gli stessi?"
    (Totò)

    Immaginate: vi svegliate un mattino e aprite la finestra. Dalla strada risale il vociare consueto di massaie e pendolari e il frastuono familiare, sferragliante e ruggente, del traffico urbano. Il cielo è azzurro, con appena un velo di lattigine all’orizzonte. Accendete la TV e lanciate un’occhiata distratta alle immagini che dalle reti Mediaset propinano allo spettatore intorpidito le rassicuranti minchiate del mattino. Sbadigliando, afferrate il telecomando satellitare e passate in rassegna i canali esteri, alla ricerca di rappresentazioni sostenibili. Click, click, click. Cartoon Network, Fox Life, Diva Channel, CNN, Canal Jimmy, Sci Fi... un momento! Cos’era quel servizio sulla CNN?
    Tornate indietro.
    Tutti i canali di news internazionali, dalla CNN, alla BBC, ad Al Jazeera, stanno trasmettendo qualcosa che attira la vostra attenzione e che vi lascia sbalorditi. “In Italia, una folla imponente di manifestanti protesta contro il governo. Il regime scatena la repressione. Le vittime sono centinaia”.
    Perbacco e Boccaccio! E dove sta succedendo tutto questo?
    Mentre vi sforzate di intendere qualche parola dell’idioma esagitato della corrispondente dall’estero (in questo caso, l’”estero” è il vostro paese), vi cade l’occhio su una scritta che scorre in sovraimpressione. Poffarre! Si tratta proprio della vostra città!
    Tornate ad affacciarvi al davanzale, aguzzando la vista in cerca di colonne di fumo, esalazioni lacrimogene, manifestanti in fuga e celerini in assetto da sommossa. Non si vede niente di niente. La città è puzzolente e caotica come in un normale mattino d’aprile. Drizzate le orecchie tentando di captare spari, urla, sirene, clamori d’esultanza o di detonazioni. Ma intercettate soltanto il rimbombo diffuso delle automobili e il din-don del tram in rotta d’accostamento.
    Sullo schermo scivolano immagini di giovani rivoluzionari in corsa, sanguinanti e frenetici. Attraversano strade che non riconoscete, punteggiate di fumo e di bandiere. Qua e là spiccano tetri falò che erano un tempo utilitarie fedeli. La scritta in inglese che scorre sul fondo del monitor recita: “Italia: il regime di Berlusconi bombarda i manifestanti con gli aerei da combattimento. I testimoni: ci sono migliaia di morti”. Occazzo, occazzo!! Ora le vittime sono migliaia! Erano centinaia solo qualche secondo fa! Ma com’è possibile che sulla vostra testa si sia appena svolta la Battaglia d’Inghilterra senza che vi accorgeste di nulla? Forse, quel boato assordante che avete sentito stanotte verso le tre... pensavate che il gatto, nel bagno, avesse tirato giù per l’ennesima volta la mensola dei detersivi. E invece erano i bombardieri di Berlusconi che facevano scempio dei vostri eroici concittadini in lotta per la libertà!
    Correte a vestirvi. Dovete scendere in strada al più presto, vedere con i vostri occhi, offrire sostegno morale ed umano ai feriti e ai fuggiaschi. Entrate in bagno e vi infilate il primo jeans e la prima maglietta che vi capitano per le mani. Il pavimento è ricoperto di flaconi di shampoo e di lacca. Dietro la tazza del water il gatto si nasconde tremebondo, colpevole come Adamo, intontito come se avesse preso da poco una mensola in testa.
    Per la strada non si nota niente di insolito. Niente crateri sull’asfalto, né edifici sventrati dalle bombe, né macabri torrenti alimentati dal ghiacciaio ematico delle migliaia di manifestanti trucidati. Neanche l’ombra di un residuo di sommossa. La gente beve il caffé nei bar e chiacchiera alle fermate del tram come in un qualunque albeggiare feriale. Ma qualcosa di strano, in effetti, c’è. Agli angoli delle strade scorgete drappelli di carabinieri e poliziotti, scuri in volto e con i nervi a fior di pelle. Non c’è da stupirsene. Da qualche giorno, anonimi cecchini appostati su tetti e balaustre bersagliano i tutori dell’ordine come papere del luna park, abbattendoli come birilli. Passate accanto alla chiesa della piazza centrale, dove si stanno svolgendo i funerali di due vigili urbani uccisi il giorno prima da uno sparacchiatore nell’ombra. Gli animi sono roventi. Un fiume di gente impreca, grida slogan, piange e si agita come impazzita. Alcuni inveiscono contro il governo, altri contro i nemici del governo. Tutto sembra apparecchiato a puntino per la guerra civile.
    Tornate a casa turbati. Le TV Rai e Mediaset persistono nella consueta catatonia del palinsesto, la CNN insiste col loop di riprese amatoriali “dall’Italia”. Piccoli sciami di esagitati dai lineamenti caucasici – non conoscete nessuno di loro - ballano e strillano, corrono e saltano, piangono e lanciano sassi, sullo sfondo di strade che non vi sono familiari, di automobili in fiamme con targhe cecene, di edifici diroccati che non avete mai visto. Sull’asfalto di un crocevia ignoto, una studentessa macilenta defunge sboccando sangue sotto l’occhio attento di un gregge di videocellulari. Le sue ultime parole, pronunciate in perfetto italiano, commuovono fino alle lacrime i teleutenti di tutta l’America: “Hay que seguir la lucha con lo que podamos hasta que podamos!”. Dalla Casa Bianca arriva, a ciel sereno, il severo monito di Hillary Clinton: Berlusconi interrompa il massacro del suo popolo ed indica nuove elezioni democratiche o la comunità internazionale dovrà prendere provvedimenti. Ma interrompere cosa? Ora sulle reti Mediaset compare Roberto Maroni, con il baffo leporino più vibrante dell’usuale. Balbetta, dice che non c’è nessuna repressione, che non è vero niente, ma allo stesso tempo intima alla popolazione di restare nelle case, di non aggregarsi a manifestazioni di nessun tipo. Come si fa a dar retta ad un tipo del genere? Con tutte le stronzate che ha detto nel corso degli anni...!

    Blogghete!
    Ultima modifica di Eridano; 03-05-11 alle 11:55
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 
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