Avete letto qualcosa di suo?


Avete letto qualcosa di suo?
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Ricordo solo la recensione a Rivolta. :gratgrat:


Composti tra il 1912 e il 1936, questi versi furono pubblicati soltanto nel 1949, quando il governo tedesco del dopoguerra ne autorizzò la diffusione. Riprendendo la scia del pensiero di Nietzsche, Benn dà vita a una poesia ricca di pathos nichilistico e macabro, elaborando una cosmogonia basata sulla biologizzazione della storia. La realtà materiale e l'io che la percepisce vengono ridotti dalla schizofrenia, dalla droga e dall'allucinazione a un puro succedersi di frammenti disarticolati, caotici e privi di senso, mentre il poeta, come un costruttore di ponti su fiumi che se ne vanno, cerca di tessere le sue sostanze senza trama, imperterrito dandy del nulla.
Flutto ebbro. Testo tedesco a fronte - Benn Gottfried - Libro - IBS - Guanda - Poeti della Fenice
Sembra interessante
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Benn è un autore capitale. In poesia bellissime le raccolte Morgue del periodo espressionista e Poesie statiche del periodo post-impressionista (entrambe Einaudi). Come prosa, la silloge Lo smalto sul nulla (Adelphi) è un crocevia obbligato. Idem Doppia vita (Guanda).
Poi, per quel che mi riguarda, andrebbe letto tutto.