11 maggio 2011
Soffia, Eolo, soffia. Pare che nel Canale di Sicilia solo tu stia facendo il tuo dovere: raffiche oltre i venti nodi e mare forza cinque. Gli altri non lo fanno, la Marina Militare in crisi di identità pensa di essere la Croce Rossa e il ministro leghista che ho votato e in mancanza di meglio rivoterò, Roberto Maroni, ormai mi sembra un Nichi Vendola coi baffi (“Sono rifugiati, non li possiamo rimpatriare”), insomma si è preso pure lui il morbo dell’accoglienza, una malattia terribile che trasforma i tutori dell’ordine in gestori di campeggi. Ci sei rimasto solo tu, Eolo dio dei venti, unica forza di interposizione fra una civiltà impotente e una barbarie invadente, e allora ti prego di continuare a soffiare in funzione anti sbarchi. Anche per non dare occasione agli italiani di farsi belli con qualcosa che non è loro, a cui non hanno dato alcun contributo, che non si meritano in alcun modo, l’Italia.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
di Camillo Langone




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