



Ho letto che qualcuno ha chiesto di programmi, pro e prospettive.
Al di là della sovranità economica e politica dell'Italia (e questa è LA base programmatica, guai a voi se vi dividete in mille cagate xkè vi sputo che vi schifo) si può al massimo fare un cenno al sistema politico: e questo è il punto, se i cazzari indignati e i grillini propongono vomitate postanarchice tipo democrazia della rete o cagate varie, la Dr si può differenziare sul tema della decisione, dell'autorità e della democrazia organica. Basta trovare parole nuove per definire la triade.
Per il resto, il pro e le prospettive sono quelle di passare una giornata significativamente diversa e rimetterci qualche euro.
"L'ordine economico va organizzato in modo che l'uomo sincero prosperi più di qualunque altro". Silvio Gesell


In Spagna le elezioni amministrative hanno visto una vittoria schiacchiante del Partito Popolare: Zapatero ha fatto talmente schifo negli ultimi anni che è riuscito pure a ridare vita ai democristiani post-franchisti rinnegati del Partito Popolare.
Meno male che "Dio, Patria e Famiglia" non "tira" più.


Per una ipotetica manifestazione ci vogliono parole d'ordine semplici.
Ora non esiste una sola parola d'ordine di "destra radicale" che -per quanto mimetizzata- non terrorizzi istintivamente ed infallibilmente il gregge di pecore italiano.
Sfugge che anche solo il concetto di sovranità nazionale è visto dagli italiani giovani o vecchi, ricchi o poveri, razzisti o multiculturalisti come una dannazione peggiore dei terremoti, delle carestie, delle epidemie e della miseria nera.
E'proprio una questione "genetica".
Puoi mobilitare qualcuno -ma nemmeno- solo su questioni secondarie relative a bagatelle di facile consumo mediatico (tipo i cazzeggi dei popoli viola e merdate simili).
Questa nazione al momento è finita, spompata, esausta e completamente sclerata.
Converrebbe adoperarsi in altre maniere e meno appariscenti (ma dubito che servirebbe a qualcosa).
Non puoi improvvisare nulla.











