



A me il gioco proposto da Benjamin e di cui sto leggendo ogni giorno la sperimentazione piace ma mi sembra troppo complicato per essere un gioco con risvolti politici che è lo spirito di tutto il gioco. Inoltre credo che il gioco di ruolo dovrebbe rimanere staccato da quello sulla politica reale e quindi dovrebbe essere gestito "a livello comunale" senza nessuna ricaduta sul resto.
Per questo mi permetto di riproporre la mia proposta di gioco economico spiegata qui e poi approfondita qui, qui e qui dove il governo tassa le zone (residenziali e produttive) per fornire servizi che aumentano il reddito delle zone (soprattutto di quelle residenziali ma anche di quelle produttive) quindi il vincolo all'espansione della spesa pubblica sono i giocatori stessi che non vorranno pagare tasse troppo alte.
Si può facilmente introdurre un debito pubblico vendendo ai giocatori dei buoni con un rendimento stabilito sul "mercato" virtuale che non sarebbe inferiore al rendimento dei depositi presso la Banca Centrale di PIR City. Questa semplificando si potrebbe organizzare sia come una banca commerciale che accetta depositi da privati e accende prestiti a privati sia appunto come una banca centrale che stabilisce il tasso di interesse. Infatti accettando i depositi dei giocatori e remunerandoli con un certo tasso di interesse offre ai giocatori un'alternativa al di sotto della quale non investiranno in buoni.
Ultima modifica di olivo; 21-05-11 alle 21:41






"Ma questo lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti: nel lungo termine siamo tutti morti" (J.M. Keynes)
"Qualcuno vivo che se lo prende nel culo però c'è sempre!" (Cabra)


Anche la tua proposta è interessante. Però suppongo che presenti una serie di problemi.
Anzitutto andrebbe istituita una banca con tanto di registro...e suppongo qualcuno che la diriga, di nomina politica, considerando che poi dovrebbe finanziare scelte di Governo e maggioranza.
In secondo luogo...il valore di mercato è un problema che anche io mi sono posto. Come lo stabiliamo? In base all'offerta del Governo? In base alla domanda dei giocatori? Con che formula?
Per questo suggerivo di usare un parametro esterno, su pir creare un mercato è difficile, si dovrebbe basare su delle formule.
Circa la tassazione delle zone: era una cosa su cui pensavo fossimo già tutti d'accordo: il bilancio del Governo dovrebbe essere appunto creato da quello. Però come ha evidenziato ben non sempre quello è ciò che serve per portare a termine alcune scelte (infrastrutture, solo per dirne una).
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".




Garat per quanto riguarda la Banca (che come nella realtà dovrebbe essere il più indipendente possibile dalla politica) non finanzierebbe la spesa del governo che sarebbe finanziata o con le tasse o con dei buoni. Quindi vieterei per statuto della Banca Centrale che questa possa partecipare alle aste dei buoni. Il tasso di interesse di mercato (tenuto conto che il governo di PIR City possa sempre dichiarare il default) è stabilito dai giocatori stessi secondo un meccanismo di domanda e offerta in una vera e propria asta.
E' semplice: alle 10.00 di lunedì il governo vende un buono che dà diritto a ricevere 100 diciamo alle 10.00 del lunedì successivo. L'asta dura diciamo fino alle 22.00 di lunedì: chi è interessato a comprare fa delle offerte che saranno tanto più alte quanto più è interessato fino ovviamente alla soglia massima di 99 (oltre non avrebbe senso, pagare 100 o 101 per ricevere 100). Il tasso di interesse è dato dalla differenza tra prezzo di acquisto e valore rimborsato. Quindi se compro per 97 qualcosa che mi verrà restituito a 100 il tasso di interesse è del 3%. Il tasso di interesse dipende molto anche dalle decisioni della Banca Centrale: più alto è il tasso che offre sui depositi più soldi rimarranno depositati e meno verranno investiti in buoni o prestati tra i giocatori.
Per quanto riguarda le insolvenze: se ad esserlo è un giocatore io direi che dev'essere obbligato per legge a vendere all'asta le sue zone fino a soddisfare i creditori e, se questo non è sufficiente, di bandirlo dal gioco per alcuni mesi. Se ad esserlo è un governo di PIR City sarei contrario a farlo cadere automaticamente perché la responsabilità potrebbe benissimo non essere sue ma per così dire ereditate. Infine per quanto riguarda la Banca Centrale per evitare un defult che paralizzerebbe il gioco ci sono almeno un paio di modi per renderlo praticamente impossibile anche se a mio avviso almeno all'inizio la Banca Centrale dovrebbe fissare il tasso di interesse allo 0% in modo da favorire il credito tra privati e l'acquisto dei buoni del governo, e non concedere prestiti lei stessa.


C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
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Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.