Sul forum nazionale vi è stato più di un forumista che ha cercato di difendere berlusconi con le solite frasi all'insegna del "così fan tutto". E parlando di Lodo Mondadori e di De Benedetti , non è mancato che non abbia tirato fuori vecchie accuse nei confronti del compianto Bruno Visentini ( accusandolo di aver voluto da ministro delle finanze favorire la Olivetti ed addiruttura continuando a presiederla nonostante l'incarico ministeriale) , mi permetto di ricordare alcuni fatti agli amini repubblicani, riprendendoli dal post che ho postato sul nazionale e sulla base , oltre che della memoria personale, anche della biografia di Bruni Visentini curata da Luigi Urettini- :
"I registratori di cassa furono introdotti in seguito ad un disegno di legge proposto nell'82 dal ministro delle Finanze Rino Formica. L'approvazione avvenne in via definitiva all'inizio dell'83 con ministro delle Finanze l'on. Francesco Forte che fece anche i decreti esecutivi. Visentini diverrà ministro delle Finanze solo nell'agosto '83 . Riconoscimento di questa verità la diede anche Giuliano Ferrara in un articolo apparso su Repubblica il 29 luglio 1994, Ma le menzogne ,una volta propagandate ad arte, per molti diventano diventano verità . Tra i ballisti Storace in una trasmissione da Funari a Rete 4 e Taradash che arrivò a dire che Visentini divenne ministro delle Finanze conservando la carica di presidente della Olivetti. Mi sa tanto che negli archivi dei giornali berlusconiani si siano dimenticati di inserire smentite e dimostrazioni della falsità della loro campagna contro Visentini. Ed oggi ci ritroviamo quegli articoli ripresi in Internet come si trattasse di verità.
Va detto che a Treviso ed a Venezia , dove Visentini era particolarmente conosciuto e stimato, anche molta gente di destra lo ricorda con simpatia .
in realtà dopo il passaggio di Bruno Visentini dal Pri a Democrazia repubblicana da lui fondata, e l'appoggio dato alla lista dei progressisti, gli organi di casa berlusconi iniziarono, contro Visentini, una forse la prima delle loro campagne alle quali verrà dato in seguito il nome di metodo Boffo.
Che quello che , a ragione od a torto, fu chiamato il "grande borghese" rifiutasse con sdegno il berlusconismo non andò proprio giù a lor signori e risposero con le menzogne nelle quali erano e rimangono maestri.
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