(AGI) - CdV, 25 mag. - "Siamo molto preoccupati. La decisione dell'azienda e' una cosa terribile". Servono "subito soluzioni concrete" ma ''le violenze non sono mai giustificate".
Monsignor Giancarlo Maria Bregantini, presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, e arcivescovo di Campobasso-Bojano, commenta cosi' alla Radio Vaticana l'annunciata chiusura degli stabilimenti Fincantieri di Sestri Ponente e Castellammare di Stabia e le reazioni che ha suscitato. "Bisogna intervenire subito prima che sia troppo tardi. La politica deve tornare a farsi piu' seria e cercare subito soluzioni concrete. E poi l'azienda non puo' dire che dal momento che i conti vanno male gli operai li lasciamo a casa. Voglio ricordare che le fabbriche non sono solo degli imprenditori o degli azionisti ma sono anche di una citta', del sindacato, degli operai, di un intero popolo", ha detto il presule rilevando che "il dolore e la disperazione di questi operai e' tanto grande che si arriva a queste forme di protesta che noi non condividiamo ma comprendiamo. Ed e' per questo che bisogna stargli vicino in tutti i modi. La Chiesa lo sta gia' facendo".
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