i Massimo Plescia
Torino
26 maggio 2011.
Ieri ho notato una mostra organizzata presumibilmente dalla direzione didattica di San Mauro Torinese e, realizzata da ragazzini delle medie e delle elementari. La mostra è in una sala del Comune che spesso adibisce o affitta a sala mostre...
Gli insegnanti hanno fatto appendere le immagini dei briganti scannati, con la didascalia "BRIGANTI".. Per non parlare di foto raccapriccianti, che neppure io conoscevo in cui viene ritratta una famiglia napoletana dove i bambini versano in condizioni pietose e tra le altre cose nudi, ed altre foto, che mi sembrano tanto quelle degli identikit di Lombroso!! Mi sono imposto con qualche insegnante li presente, quanto meno per togliere quelle foto orribili ma, mi hanno guardato come un mostro... Alcuni bambini presenti incuriositi al mio intervento si sono messi attorno a me, per dirmi che i loro nonni, sono meridionali...!
Oggi, sono riandato a guardare la mostra. Ebbene, un bambino di 5 elementare, mi ha fatto simpaticamente da cicerone. mi ha portato a vedere tutto ciò che avevano fatto, "colori disegni e tanta creatività bambina, ad adornare ciò che insegnano loro ciò che sapranno senza approfondimento di un passato d'Italia che ancora pare sia meglio tenere nascosto!!
alla mia domanda "che cosa sono i briganti??" ho avuto una tenera risposta: "ma i Briganti? Erano i ladri, le persone cattive che c'erano un tempo!!" e, alla mia faziosa domanda cos'è questa? riferendomi alla foto che ritrae i "trofei di guerra" mi ha risposto che quello era uno schema da far vedere alle persone e domandare: conosce questo tale? A visto quest'altro? " Un identikit insomma!!
E' questo che insegnano ai nostri figli?
Il bambino mi raccontava anche che i bambini al nord si vestivano bene e si divertivano, invece i bambini poveretti al sud NO! Mi ha anche detto con orgoglio che la maestra gli aveva detto che al nord le scuole "private" c'erano... alchè io ho aggiunto "pensa che nel RdDS le scuole erano pubbliche...!
Non ho altro da aggiungere se non il mio sdegno e la mia tristezza. Spero che questi stessi bambini trovino la forza di pensare con le loro teste, e e che nel tempo impareranno ad argomentare le loro tesi ed indagare meglio sulla loro storia...
Massimo Plescia CDS Piemonte




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