
Originariamente Scritto da
Manfr
- Sul sartorismo, ti dò ragione, ma dobbiamo facilitare la creazione di governi parlamentari e come extrema ratio l'intervento del presidente, quindi penso che si debbano limimare alcune cose per imboccare la giusta via.
Questo credo debba dipendere dai rapporti di forza e dalla volontà delle parti, non possiamo imporre noi la nascita tout court di un governo parlamentare
direi di assestarci sul Sartorismo puro e lasciare poi ai partiti la possibilità di decidere, dato che comunque il Presidente subentra solo in assenza di accordo su una maggioranza o in caso di crollo dell'esecutivo senza un'altra maggioranza a sostituirlo.
- Sul Monocameralismo va bene, ma lascerei tendenzialmente l'attuale griglia proporzionale al numero di votanti. Se si vuole stabilire un numero fisso allora 17-19 senatori siano più che sufficienti. Attenzione a non sovradimensionare il gioco come ora
21 a me sembra un numero ragionevole, ma se si vuole introdurre una griglia come quella attuale si può fare:giagia:
- Sulla Commissione bisogna valutare attentamente. Anche io sono d'accordo che sia di nomina parlamentare, ma credo che dovrebbe essere composta da 1 membro per ogni partito rappresentato con pari peso, per stimolare il dibattito e trovare intese comuni sulle regole del gioco.
Non ha molto senso che un partito con un seggio abbia il medesimo voto di uno con 6 seggi quando si passa a votare le proposte: il fatto che ci sia giù un membro per partito assicura piena parità e snellezza nella fase di discussione, ma in fase di votazione è democrazia rispettare i pesi
Sulle questioni da dirimere:
- Per la legge elettorale penso che si potrebbe inserire una norma che stabilisca che il riparto dei resti si fa solo per chi arriva al seggio quindi quoziente > 1
Se aumentiamo i seggi del Senato sono favorevole, altrimenti a me non dispiace questo elemento di imprevedibilità che rassicura i piccoli, tanto il sartorismo garantirebbe stabilità ^^
- Sulla riforma economica penso che si debba creare una road map per giungere a tappe alla sincresia tra simulazione politica ed economica. Tra le tappe, per facilitare il lavoro del prossimo consiglio comunale che sarà eletto e portare avanti la simulazione, nella seconda parte della legislatura, per facilitare anche il passaggio al monocameralismo, possiamo convertire la Camera nel primo consiglio comunale di Pir City
C'è un netto rischio di ingolfamento ... credo sia semmai opportuno che in via di transitoria il Senato nomini un consiglio comunale ...