
Originariamente Scritto da
Donald
Mi sembra che si stia facendo una tremenda confusione fra proprietà delle fonti idriche e gestione dell'acqua stessa.
La proprietà delle risorse idriche è e resta pubblica , dato che fiumi , laghi , sottosuolo sono di proprietà dello stato o comunque di enti pubblici.
Diversa è la gestione , vale a dire la possibilità anche per un privato di organizzare la captazione dell'acqua e la sua distribuzione.
Mi sembra che molti qui contestino tale possibilità , attribuendo alla cosa intenti speculativi e monopolistici.
Vorrei ricordare che l'acqua , al pari di altri beni essenziali , è soggetta alle discipline della commissione antitrust , quindi non sono possibili fenomeni di eccessiva speculazione o addirittura accaparramento.
Si hanno , a livello internazionale , esempi di grandi società che hanno alle spalle una grandissima esperienza di efficienza nella distribuzione a costi contenuti , con un profitto per la società stessa (vedi ad esempio , per fare nomi , Veolia , Lyonnaise des eaux ecc.).
Per contro , nel nostro paese , si hanno esempi numerosi di aziende pubbliche che danno un servizio di distribuzione approssimativo e a costi altissimi.
Serenamente , da cittadino , io preferisco una gestione di una società privata , alla quale posso chiedere il rispetto di certe condizioni , pena la revoca della concessione.
Per contro , se il bene è gestito da un ente pubblico , io cittadino nulla posso fare , dato chwe non ho mezzi coercitivi , se non la sterile lamentela per il disservizio e il costo (vedi ad esempio , il caso della Sicilia , dove la distribuzione idrica è saldamente in mano ad un ente pubblico pletorico di personale , ma dove l'acqua in molti posti arriva qualche ora al giorno , e costa tantissimo).
Sono questioni più che altro di buon senso , e bisogna evitare di nascondersi dietro facili schemi ideologici.
PS : esistono comunque anche esempi di società pubbliche che gestiscono bene il servizio : l'importante , ripeto è non barricarsi dietro il dogma della gestione pubblica dell'acqua a prescindere , che non lascia alternative ed è solo foriero di lottizzazioni partitocratiche e sindacatocratiche dei suoi consigli di amministrazione.
Chissà perchè ci si dimentica sempre che nei servizi si deve mettere al centro il cittadino e le sue esigenze.