
Originariamente Scritto da
mach1
avrei una domanda che sarebbe interessante sottoporre anche e soprattutto ai fedeli ma che per ora mi limito a discutere in questo ambito per sapere cosa ne pensate voi.
Molti cattolici, quando messi davanti all'inconfutabile assurdità di alcuni passi dei testi sacri, risponderanno che questi vanno interpretati, come fossero allegorie. Adamo ed Eva vanno interpretati, come vanno interpretati molti passi Biblici, tipo chessò Giona che visse una settimana nel ventre della balena o la stessa genesi.
La domanda che pongo è: se la Bibbia è un testo di ispirazione divina, perchè "va interpretato?" E soprattutto, cosa conferisce a un cristiano la facoltà di interpretare e di discernere cosa della Bibba è letterale e cosa è allegorico? Per quale motivo Adamo ed Eva vanno interpretati ( in quanto è biologicamente assurdo pensare che due esseri umani possano dare origine all'intera umanità, anche solo tenendo presente fattori come il rapporto tra consanguinei o quello delle differenti razze ) mentre per esempio la resurrezione di Gesù deve essere considerata verità storica? Non può la stessa resurrezione essere essa stessa allegorica?
cosa ne pensate?