



Quelli erano già persegubili e perseguiti penalmente. Non sono pochi i siti che sonpo stati chiusi per attività di vario tipo. Non esisteva un vuoto normativo in tal senso. Qui si parla di un vero e proprio filtraggio delle informazioni, come in Cina e negli altri paesi non democratici, a priori. E' un intimidazione vera e propria nei confronti dei provider.
NOn c'è speranza. Che caghi o che non caghi, il ducetto ha sempre il culo d'oro per questi poveri teleipnotizzati.
Ste leggi servono appunto per aumentare il numero di sti poveri zombi.
E' proprio grazie a youtube se certe fogne di comportamenti sono diventati di dominio pubblico. Adesso i bulli potranno stare al sicuro.




Prima si.
D'ora in poi no, perché i provider dovranno preoccuparsene all'origine. E tanto per star tranquilli cominceranno ad applicare filtri.
NOn c'è niente da fare. a questi gli sta bene. Non vogliono sapere. NOn sanno che farsene delle libertà civili. Per loro sono un'incomprensibile complicazione sinistroide.
repapelle:
repapelle:
Magari ora i delinquenti sarà più difficile scovarli. Prima ti lasciavano dire quello che volevi e se invitavi qualcuno a costruire una bomba t'arrestavano giustamente.
Ma ora si tratta di censura preventiva, perché si minacciano i provider con 250000 euro di multa. Lo volete capire o no?