Io penso che nessuno costruirebbe una qualsiasi centrale se non ce ne fosse la "necessità", necessità derivante dal fatto che poi tutti dobbiamo aprire il rubinetto e trovarci l'acqua, prendere l'ascensore, arrivare in fabbrica o in ufficio e girare gli interruttori, trovare il treno sul binario quando ti devi spostare etc. etc. E alla sera addirittura sgavazzare in rete.
Contro le centrali nucleari (che ripeto possono fornire solo una aliquota dell'energia elettrica, ma aliquota importantissima) c'è solo la paura, la "fifa" di rappresentarsi vittime contro il desiderio di recintarsi al sicuro.
La domanda da farsi non è "se vogliamo" andare a sole e vento, è "se possiamo" andare a sole e vento.
Tutti sanno benissimo che non possiamo, ma piuttosto che affrontare la necessità che si presenta per la progressiva rarefazione delle fonti tradizionali si preferisce la fuga dalla realtà e si confida che alla fine si potranno comunque girare gli interruttori, almeno per gli anni che ci separano dalla tranquilla cassa da morto.





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iaociao: