Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12
Risultati da 11 a 18 di 18

Discussione: MA CHI CI CREDE ANCORA

  1. #11
    FINIS ITALIAE QUANDO?
    Data Registrazione
    21 Jan 2010
    Località
    Tra le nebbie del grande fiume
    Messaggi
    866
     Likes dati
    1
     Like avuti
    73
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: MA CHI CI CREDE ANCORA

    Citazione Originariamente Scritto da sentenza53 Visualizza Messaggio
    Siamo sicuri che la classe dirigente di via Bellerio non abbia mani e piedi legati
    al cavaliere mascarato?
    Ma per quale motivo ministeri (o dipendenze di 2 ministeri al Nord)?

    Ma perchè la Lega con la golden share su questo governo e il ministero
    delle riforme nelle mani del suo leader non ha creato TUTTE REGIONI A
    STATUTO SPECIALE?

    Perchè non si è ancora creato un senato Federale?

    Perchè si continua a parlare di italia e non di confederazione di stati italiani?

    Perchè chiamare le regioni - regioni e non stati (vedi USA) il che darebbe
    immediatamente l'idea della realtà federale.

    E poi ancora perchè si mantengono in vita ministeri, prefetti e province?

    E passato ormai troppo tempo dal 1994 senza risultati tangibili la lega
    sul federalismo sta perdendo sempre più credibilità, l'idea che esista
    un'accordo sotto banco per far credere alla gente di fare qualcosa senza
    poi fare nulla (dando la colpa ai Padani, al Pd al PDL a FLI o a chi non so)
    da dietrologia politica oggi sta diventando realtà.
    :gluglu:

  2. #12
    FINIS ITALIAE QUANDO?
    Data Registrazione
    21 Jan 2010
    Località
    Tra le nebbie del grande fiume
    Messaggi
    866
     Likes dati
    1
     Like avuti
    73
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: MA CHI CI CREDE ANCORA

    Citazione Originariamente Scritto da Erlembaldo Visualizza Messaggio
    Tiepidi gli ascoltatori di Radio Padania: la proposta non entusiasma
    MILANO - I leghisti non sono tutti entusiasti del possibile trasferimento di alcuni ministeri al Nord, anzi. Fra gli ascoltatori di Radio Padania c'è chi chiede di lasciar stare «i parassiti» e pensare a cose più concrete come gli incentivi per le aziende.
    Ma nella base, almeno quella intervenuta oggi a Radio Padania, manca l'entusiasmo sulla proposta di legge. «Nel momento di un disastro economico i vertici si trovano a tavola per spostare qualche ministero - ha commentato Marco da Seregno -. È come se quando succede un incendio in una casa uno proponesse di spostare i mobili». «Le priorità della Lega - ha aggiunto Giorgio da Appiano Gentile - sono gli extracomunitari. Diamo una mano ai vecchietti e ai giovani che si devono sposare».
    Ma c'è anche chi chiede incentivi per le imprese e una "Tremonti ter". «Sui ministeri - ha osservato Stefano da Cuneo - è sbagliato il tempo. La maggior parte degli elettori sarebbe d'accordo per proposte più pratiche: una tremonti bis», C'è chi, come un imprenditore metalmeccanico, ha raccontato di dover «cambiare macchine utensili. E non abbiamo incentivi - ha aggiunto - così andiamo fuori mercato». «Quando si parla di Ministeri la mia mente li associa al parassitismo - ha concluso - La vocazione del Nord non è di parassiti. Abbiamo la vocazione industriale e ci devono mettere nelle condizioni di lavorare al meglio».
    Tiepidi gli ascoltatori di Radio Padania: la proposta non entusiasma*-*Il Messaggero
    Certo condivido questa è l'altra faccia della politica Padana di una lega veramente seria, cioè insieme al vero federalismo una poltica di sostegno al territorio e alle esigenze della piccola e media imprenditoria, in un'ottica
    di equità fiscale e di lotta all'evasione e all'illegalità diffusa che dalla terronia è stata esportata in Padania.
    Ma chi la vede questa politica a livello romano?iaociao:

  3. #13
    Forumista
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    823
     Likes dati
    7
     Like avuti
    69
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: MA CHI CI CREDE ANCORA

    Citazione Originariamente Scritto da Alterego Visualizza Messaggio
    Certo condivido questa è l'altra faccia della politica Padana di una lega veramente seria, cioè insieme al vero federalismo una poltica di sostegno al territorio e alle esigenze della piccola e media imprenditoria, in un'ottica
    di equità fiscale e di lotta all'evasione e all'illegalità diffusa che dalla terronia è stata esportata in Padania.
    Ma chi la vede questa politica a livello romano?iaociao:
    Io direi : Ma Chi non la vede questa politica da Roma ladrona?
    Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere. Comunque hai detto bene, giuste le tue considerazioni.
    Ultima modifica di sentenza53; 10-06-11 alle 22:03

  4. #14
    Forumista
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    823
     Likes dati
    7
     Like avuti
    69
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: MA CHI CI CREDE ANCORA

    Citazione Originariamente Scritto da Alterego Visualizza Messaggio
    Ma per quale motivo ministeri (o dipendenze di 2 ministeri al Nord)?

    Ma perchè la Lega con la golden share su questo governo e il ministero
    delle riforme nelle mani del suo leader non ha creato TUTTE REGIONI A
    STATUTO SPECIALE?

    Perchè non si è ancora creato un senato Federale?

    Perchè si continua a parlare di italia e non di confederazione di stati italiani?

    Perchè chiamare le regioni - regioni e non stati (vedi USA) il che darebbe
    immediatamente l'idea della realtà federale.

    E poi ancora perchè si mantengono in vita ministeri, prefetti e province?

    E passato ormai troppo tempo dal 1994 senza risultati tangibili la lega
    sul federalismo sta perdendo sempre più credibilità, l'idea che esista
    un'accordo sotto banco per far credere alla gente di fare qualcosa senza
    poi fare nulla (dando la colpa ai Padani, al Pd al PDL a FLI o a chi non so)
    da dietrologia politica oggi sta diventando realtà.
    :gluglu:
    Aspettiamo Pontida . Cosa salterà fuori dal cilindro ? Magari qualcuno dei
    temi da te citati. Forse....

  5. #15
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: MA CHI CI CREDE ANCORA

    Spero sinceramente che a Pontida si torni a ribadire pubblicamente che l’obiettivo finale della Lega è quello del conseguimento dell’indipendenza della Padania, e che, non essendo realisticamente tale obiettivo vicino a realizzarsi, si intraprenda una seria attività culturale identitaria padana, e nel frattempo ci si impegni per conseguire obiettivi politico-economici concreti e fattivi a favore delle popolazioni padane.
    Alcune osservazioni dello scrittore cattolico Vittorio Messori:

    Sta facendo discutere la richiesta – per alcuni un vero diktat – della Lega al premier Silvio Berlusconi: il trasferimento di un paio di ministeri da Roma al Nord Italia. Una richiesta che si è fatta pressante dopo la sonora batosta del centrodestra nei ballottaggi e l’evidente logoramento del governo e della maggioranza. Che ne dici? È una buona idea o soltanto una boutade elettorale mal riuscita?
    No, Andrea, non è una boutade demagogica. È molto peggio. È una vera idiozia. Un’idiozia anche come trovata propagandistica…

    Giudizio tranciante, non c’è che dire.
    Mi meraviglia che qualche esponente del Carroccio (che spesso, tra tanti limiti, non manca di realismo paesano) abbia potuto pensare di lusingare gli elettori del Nord con questa pseudo-proposta. A Milano, Torino, a Venezia, a Bologna, di tutto si ha voglia tranne che di un’invasione di impiegati statali. L’impiegato statale romano - anche a motivo, ovviamente, di pregiudizi incrostati da 150 anni - non provoca di certo entusiasmi nell’abitante medio della Lombardia o del Piemonte o del Veneto o dell’Emilia…
    E poi, scusami, ma ti rendi conto di come questa proposta sia l’esatto opposto del federalismo, di quel federalismo tanto sbandierato dalla Lega? Il federalismo, caro Andrea, è o dovrebbe essere un trasferimento di poteri e competenze dallo Stato centrale agli enti locali. Dal centro alla periferia. Trasferire un ministero significa che comunque è lo Stato centrale che continua a controllare tutto. E se un paio di ministeri passassero, armi e bagali, da Roma a Milano questa sarebbe la negazione del federalismo: invece di rendere più forte e autorevole la Regione o il Comune, arrivano gli impiegati romani. Bisognerebbe far dimagrire lo Stato centrale, trasferendo funzioni alla periferia e aumentando le competenze in sede locale. Vanno trasferiti i poteri, non le persone.
    A parte, poi, l’impossibilità di fare concretamente qualcosa del genere: non ho mai visto che si sia riusciti a trasferire qualcuno (o qualcosa ) da Roma. Siamo amici da molti anni ma forse non ho mai avuto occasione di dirtelo: nel mitico Sessantotto civis romanus eram, ero iscritto all’anagrafe capitolina, abitavo all’inizio della Nomentana proprio davanti a Porta Pia (guarda caso…), avevo un ufficio in una palazzina liberty dei Parioli, con tanto di palme in giardino. Beh, dopo poco prevalse la nostalgia per Torino e feci le valigie per tornare tra i miei portici, le vie dritte e lunghe, le Alpi da una parte e la collina dall’altra, la selva di ciminiere e i tram verdi e neri carichi di operai del Lingotto e della Mirafiori all’alba e al tramonto . Lo sai che tutti quelli che conoscevo nella Capitale pensavano che scherzassi? Quando si resero conto che facevo sul serio mi presero per matto. Com’è sta storia, facce capì!, mi dicevano stupefatti. Stai a Roma, hai un lavoro, un posto dove mangiare e dormire, che vuoi di più ? Tu le vedi migliaia di impiegati romaneschi che accettano di lasciare quella città, indubbiamente fascinosa e dal clima spesso così gradevole, per le nebbie d’inverno e le afe d’estate della Padania?

    Non credi, Vittorio, che un paio di ministeri, così, tanto per gradire, aumenterebbero il prestigio di Milano?
    Al contrario! Mi permetto di ricordarti che la fortuna economica di Milano è stata storicamente determinata dal fatto di non essere mai stata capitale di un regno: fu al massimo sede di un ducato, poi sede di un governatore spagnolo o austriaco. Tranne la breve parentesi napoleonica con il suo Regno italico, fantoccio di Parigi, non è mai stata la sede di una vera Corte e di uno Stato indipendente, come Torino, Roma, Napoli...
    Proprio questo fatto, secondo sociologi ed economisti, è stato determinante per la sua fortuna economica. Vedi, nelle capitali dei regni l’aristocrazia e la borghesia facoltosa e intraprendente impiegavano i loro figli migliori nella corte o nella diplomazia, negli affari di Stato, nei ministeri, nella magistrature, nelle gerarchie militari. A Milano, la mancanza di uffici pubblici di rilievo e di prestigio, ha costretto i nobili e la borghesia a dedicarsi ad altro. L’aristocrazia si è dedicata all’agricoltura, ma non con i latifondi, bensì con aziende agricole organizzate e con cospicui investimenti che della paludosa e malarica pianura hanno fatto il giardino d’Europa. La borghesia si è data all’economia, agli affari, ai commerci, alle industrie. Decisiva per Milano è stata dunque l’assenza di ministeri, di una corte, del centro di uno Stato.
    Torino, per contrasto, per secoli è stata una città parassitaria, al massimo artigianale, con uno sviluppo lento, perché le energie migliori erano drenate dalla Corte e dagli apparati dello Stato sabaudo, tradizionalmente centralizzatore. Ma Torino non è mai stata industriale e operaia: è una vocazione nuova, che ha dovuto scoprire per forza a partire dal 1864, con lo spostamento della capitale che ha costretto le energie migliori a trafficare, a darsi da fare, a impegnarsi nell’economia. Insomma, li ha costretti a imitare gli ambrosiani.
    Per farla breve. I ministeri a Milano sarebbero meteoriti piombati da un altro mondo, percepiti come fastidiosi corpi estranei e nulla aggiungerebbero né all’economia né al prestigio. E sarebbero la tomba del federalismo, sarebbero l’immagine di uno Stato che decentra le strutture ma non i poteri. Uno Stato che porta le sedi lontane fisicamente da Roma ma che è pur sempre da là che dirige e comanda.
    La Bussola Quotidiana notiziario cattolico di opinione online: A TAVOLA con VITTORIO MESSORI

  6. #16
    Forumista
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    823
     Likes dati
    7
     Like avuti
    69
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: MA CHI CI CREDE ANCORA

    Erlembaldo Rif: MA CHI CI CREDE ANCORA

    --------------------------------------------------------------------------------
    Spero sinceramente che a Pontida si torni a ribadire pubblicamente che l’obiettivo finale della Lega è quello del conseguimento dell’indipendenza della Padania, e che, non essendo realisticamente tale obiettivo vicino a realizzarsi, si intraprenda una seria attività culturale identitaria padana, e nel frattempo ci si impegni per conseguire obiettivi politico-economici concreti e fattivi a favore delle popolazioni padane

    Sperando che non sia troppo tardi. Provare a mollare Berlusconi nooo?

  7. #17
    Lumbard
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Lach Magiùr
    Messaggi
    11,759
     Likes dati
    757
     Like avuti
    871
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: MA CHI CI CREDE ANCORA

    Citazione Originariamente Scritto da Erlembaldo Visualizza Messaggio
    Giudizio tranciante, non c’è che dire.
    Mi meraviglia che qualche esponente del Carroccio (che spesso, tra tanti limiti, non manca di realismo paesano) abbia potuto pensare di lusingare gli elettori del Nord con questa pseudo-proposta. A Milano, Torino, a Venezia, a Bologna, di tutto si ha voglia tranne che di un’invasione di impiegati statali. L’impiegato statale romano - anche a motivo, ovviamente, di pregiudizi incrostati da 150 anni - non provoca di certo entusiasmi nell’abitante medio della Lombardia o del Piemonte o del Veneto o dell’Emilia…
    E poi, scusami, ma ti rendi conto di come questa proposta sia l’esatto opposto del federalismo, di quel federalismo tanto sbandierato dalla Lega? Il federalismo, caro Andrea, è o dovrebbe essere un trasferimento di poteri e competenze dallo Stato centrale agli enti locali. Dal centro alla periferia. Trasferire un ministero significa che comunque è lo Stato centrale che continua a controllare tutto. E se un paio di ministeri passassero, armi e bagali, da Roma a Milano questa sarebbe la negazione del federalismo: invece di rendere più forte e autorevole la Regione o il Comune, arrivano gli impiegati romani. Bisognerebbe far dimagrire lo Stato centrale, trasferendo funzioni alla periferia e aumentando le competenze in sede locale. Vanno trasferiti i poteri, non le persone.

    S T R A Q U O T O


    p.s. stiamo ancora aspettando RAI 2 a Milano, vero berluskaz ? ? ? repapelle: repapelle: repapelle:

  8. #18
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Territorio di Trieste.
    Messaggi
    1,513
     Likes dati
    24
     Like avuti
    152
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Angry Rif: MA CHI CI CREDE ANCORA

    Il problema rimane sempre lo stesso. Quelli del piano di sopra che sono un'esigua minoranza, hanno una stanza tutta propria, pur rappresentando a malapena una piccolissima percentuale della Padania. Non paghi di questo vengono qui a disturbarci, inneggiando a liste patacca o civetta, che raccolgono percentuali irrisorie e servono solo a favorire il centralismo di Roma. Io anche su Facebook ho preso una dura posizione verso Matteo Spigolon, che ha rinnegato la Lega, pur essendo stato eletto consigliere comunale a Cerea nelle sue fila, per confluire in Veneto Stato, una piccolissima ed inconsistente formazione politica, nata dall'unione di due micromovimenti. Io non ho nulla contro le scelte del succitato, a patto che si dimettesse prima. Il cambio di casacca in corso di legislazione è un malcostume tipicamente Italiano e Vs nonostante i proclami, ha atteggiamenti tipici del belpaese !ncav:

 

 
Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12

Discussioni Simili

  1. Per chi ancora crede alle favole
    Di Zold nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 20-05-12, 11:15
  2. Risposte: 25
    Ultimo Messaggio: 20-02-12, 10:47
  3. nonna Gina ci crede ancora
    Di scarabeo nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 08-04-08, 19:07
  4. Ancora da Pula: Siviglia ci crede
    Di seruzzi70 nel forum SS Lazio
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 25-06-07, 15:28
  5. Per chi crede ancora a Babbo Natale....
    Di w lèon nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 15-07-05, 22:31

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito