

Se non sai di che morte morire, scegli me.


No, "magari" potessero, possono certamente sollevare la questione con ostilità e freddezza, ma materialmente non sono certo loro a vietarla, a quel che ne so. Non che non sia d'accordo.
Ultima modifica di Defender; 13-06-11 alle 17:49
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.








Di base non serve una vera e propria autorizzazione ma è necessario dare prevviso di tre giorni all'Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, quindi nel caso di Roma al competente Questore o al competente Prefetto, che la può vietare per seri motivi di ordine pubblico o di buon costume.
Di fatto però quest'ultima motivazione è pochissimo utilizzata.
Ultima modifica di Defender; 13-06-11 alle 22:45
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Premetto che e' un post ironico, prima che partano pippe filosofiche infinite...
Bisognerebbe fare cambiare modello di riferimento agli omosessuali, e farli passare dalle piume di struzzo a Mishima.
Vi immaginate qualche migliaio di persone che marcia per Roma inquadrata e con la katana al fianco?
![]()
http://antispeverona.blogspot.com
"Se un vivisettore dicesse: “Un cane o un bambino?”, un liberatore difenderebbe sempre il cane."


Concorderei anche se tu fossi serio. :giagia:
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Ottimo spunto. Vedere anche quello che dice Fedro nel Simposio di Platone.
«Se vi fosse dunque qualche possibilità perché una città o un esercito fossero costituiti per intero da amatori e da amati, non vi è modo per cui potessero disporre meglio la propria esistenza tenendosi lontani da ogni bruttura e gareggiando tra di loro in desiderio di gloria, e combattendo insieme gli uni con gli altri, essi vincerebbero, anche se in pochi, per così dire, tutti gli uomini. Infatti l'uomo che ama sarebbe disposto ad essere visto da tutti gli altri mentre abbandona la posizione o getta via le armi più che dal proprio amato e sceglierebbe di morire più volte invece di questo. E quanto ad abbandonare l'amato o non portagli aiuto quando corre pericolo non c’è nessun vile a tal punto che amore stesso non lo renda pieno di ardore in valore, tanto da eguagliarlo anche a chi è valorosissimo in natura... »
Il problema non è nè l'omosessualità, nè il renderla pubblica. Il problema è pensare che un omosessuale debba per forza essere un incrocio tra un clown e un subumano pervertito. E, ovviamente, che omosessualità ed eterosessualità siano equiparabili.
E' il principio democratico che abbruttisce, svirilizza e abbassa al livello degli animali da soma. E viceversa, il sistema rappresentativo funziona meglio quando la gente è abbruttita, svirilizzata e simile alla bestia - che tanto l'importante è divertirsi, scopare, riempirsi la panza e bere coca cola
Ultima modifica di donerdarko; 13-06-11 alle 23:54
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)