
Originariamente Scritto da
ilgiardiniere
È uno stupro, una violenza». La sottosegretaria Santanché è furibonda: «Non c’è nessun reato: è solo uno sfogo fatto da un amico di vecchia data. Io non faccio che ascoltare, e molte delle cose che dico sono semplici intercalari».
Quando Briatore le racconta delle feste di Berlusconi lei risponde dicendo roba da pazzi, si chiede che cosa si può fare...
«Ero stupita per quel che ascoltavo da Flavio, perché conosco molto bene Berlusconi, un uomo che nei miei confronti ha sempre avuto grande rispetto. Si evince dalle intercettazioni: non riuscivo a darmi pace per quello che mi stava raccontando».
Però Briatore arriva a dirle «è malato».
«Lui raccontava episodi che mi stupivano. Io conosco Berlusconi e non lo immagino così. Come se mi dicessero cose così di Flavio, che conosco da anni: so che non è da lui».
Le feste a casa di Berlusconi erano «eleganti», come dice lui?
«Io parlo per me: sono stata a qualche cena con Berlusconi e alcuni imprenditori, e ho visto un uomo brillante e galante, ma sempre educato e rispettoso».
Perché allora non lo ricorda a Briatore, non lo contraddice?
«E’ il tono che fa la musica: se lei avesse ascoltato avrebbe sentito l'affetto con cui cercavo di capire, e mi dispiaceva ascoltare qualcuno che raccontava queste cose».
Quando chiede «Che c... dobbiamo fare?», cosa intendeva dire?
«Lei non può capire quanto sia imbarazzante dover dare spiegazioni di una conversazione amichevole con un amico che sento da tutta la vita. E’ una barbarie: non ho commesso reati, e ora mi trovo a dover spiegare cosa volevo dire…».
Ma il fatto è che in pubblico lei difende sempre Berlusconi…
«Anche in privato! Non ho mai detto una parola contro. Capisco la delusione dei miei nemici: altri forse avrebbero detto “ma allora è un puttaniere!”, io invece ero solo molto stupita e preoccupata».
Preoccupata per cosa? C'è un'altra sua espressione che incuriosisce: «Qua crolla tutto»...
«Io conosco Berlusconi: non sono preoccupata di quello che può fare, ma di quello che invece viene raccontato, pensavo se dice queste cose un amico parlando di un altro amico qui viene giù tutto».
Ha sentito oggi (ieri, ndr) Berlusconi?
«Questo non fa la differenza. Con il presidente mantengo un rapporto solido di stima e rispetto. Tanto se l’ho sentito lo leggerete tra qualche tempo nelle intercettazioni sui giornali…».
Crede di dovergli delle spiegazioni?
«Nooo… Non ho la minima preoccupazione che possa fraintendere le mie parole».
Fede ha definito lei e Briatore persone da non frequentare…
«Io non ho detto una parola di Fede: è Flavio che parla di lui. Mi dispiace che si sia offeso, ma io non sono solita dare giudizi neanche quando penso che nessuno mi ascolti».
Una parola l'ha detta: che gentaglia.
«Flavio mi racconta tutte queste cose pazzesche e il mio unico commento sintetico è “che gentaglia”. Non sono nemmeno così appassionata, semplicemente se fosse vero quello che Briatore mi dice, avrei detto così anche di mia sorella».
E poi spiega a Briatore di avere fatto lei l'accordo con Masi per l’ingresso della Lei in Rai…
«Ho solo detto che in Rai andrà la Lei, che sono contenta perché è un'amica ed è una donna. Non ho fatto io l’accordo».
Lei stessa si stupisce dei racconti delle feste. Non le sembra che davanti a racconti simili i pm abbiano diritto di indagare?
«Ma Flavio mica mi racconta qualcosa in cui c'è un reato! Piuttosto: chi fa uscire queste intercettazioni è un servitore dello Stato secondo lei? Oggi sono forse più incazzata di ieri: ho grande rispetto per i magistrati, ma di chi ha passato queste veline ai giornali, cosa devo pensare? Che sono metastasi della società».
Insomma io non ho mai detto una parola contro silvio

iango:
silvio non credere ai giornali , è stato flavio

iango:
io ascoltavo e basta

iango: