Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Partito d'Azione
    Data Registrazione
    22 Apr 2007
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,208
     Likes dati
    312
     Like avuti
    934
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Fabrizio De Andrè - Storia di un impiegato - 1973

    Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...

    …bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

  2. #2
    Partito d'Azione
    Data Registrazione
    22 Apr 2007
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,208
     Likes dati
    312
     Like avuti
    934
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Fabrizio De Andrè - Storia di un impiegato - 1973

    Testi di Fabrizio De Andrè e Giuseppe Bentivoglio, ad eccezione di "Sogno numero due" di Fabrizio De Andrè è Roberto Danè

    Musiche di Fabrizio De Andrè e Nicola Piovani


    1 - Introduzione .................................................. ...................................'42"
    2 - Canzone del Maggio(1)......................................... .............................. 2'24"
    3 - La bomba in testa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ....... 4'01"
    4 - Al ballo mascherato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ........ 5'12"
    5 - Sogno numero due . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . .. . . . .3'13"
    6 - La canzone del padre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. .......... 5'14"
    7 - Il bombarolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4'20"
    8 - Verranno a chiederti del nostro amore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ...... 4'19"
    9 - Nella mia ora di libertà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5'09"

    (1) Liberamente tratta da un canto del maggio francese 1968
    Arrangiamenti e direzione d'orchestra di Nicola Piovani
    Edizioni Musicali Editori Associati a cura di Roberto Dané
    Chitarre: Fabrizio De André, Silvano Chimenti, Bruno Battisti Damario
    Basso elettrico: Daniele Patucchi
    Batteria: Enzo Restuccia
    Contrabbasso: Antonio Ferrelli
    Pianoforte: Nicola Piovani
    Synthesizer: Giorgio Carnini

    Finito di registrare il 10 luglio 1973 nella sala di registrazione Ortophonic di Roma
    Tecnico del suono: Sergio Marcotulli
    Assistente: Giancarlo Iannucci
    Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...

    …bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

  3. #3
    Partito d'Azione
    Data Registrazione
    22 Apr 2007
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,208
     Likes dati
    312
     Like avuti
    934
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Fabrizio De Andrè - Storia di un impiegato - 1973




    1. Introduzione

    Lottavano così come si gioca
    i cuccioli del maggio era normale
    loro avevano il tempo anche per la galera
    ad aspettarli fuori rimaneva
    la stessa rabbia la stessa primavera...


    2. Canzone del maggio
    (liberamente tratta da un canto del maggio francese 1968)

    Anche se il nostro maggio
    ha fatto a meno del vostro coraggio
    se la paura di guardare
    vi ha fatto chinare il mento
    se il fuoco ha risparmiato
    le vostre millecento
    anche se voi vi credete assolti
    siete lo stesso coinvolti.
    E se vi siete detti
    non sta succedendo niente,
    le fabbriche riapriranno,
    arresteranno qualche studente
    convinti che fosse un gioco
    a cui avremmo giocato poco
    provate pure a credervi assolti
    siete lo stesso coinvolti.
    Anche se avete chiuso
    le vostre porte sul nostro muso
    la notte che le "pantere"
    ci mordevano il sedere
    lasciandoci in buonafede
    massacrare sui marciapiede
    anche se ora ve ne fregate,
    voi quella notte voi c'eravate.
    E se nei vostri quartieri
    tutto è rimasto come ieri,
    senza le barricate
    senza feriti, senza granate,
    se avete preso per buone
    le "verità" della televisione
    anche se allora vi siete assolti
    siete lo stesso coinvolti.
    E se credete ora
    che tutto sia come prima
    perché avete votato ancora
    la sicurezza, la disciplina,
    convinti di allontanare
    la paura di cambiare
    verremo ancora alle vostre porte
    e grideremo ancora più forte
    per quanto voi vi crediate assolti
    siete per sempre coinvolti,
    per quanto voi vi crediate assolti
    siete per sempre coinvolti...


    3. La bomba in testa

    ...e io contavo i denti ai francobolli
    dicevo "grazie a dio" "buon natale"
    mi sentivo normale
    eppure i miei trent'anni
    erano pochi più dei loro
    ma non importa adesso torno al lavoro.
    Cantavano il disordine dei sogni
    gli ingrati del benessere francese
    e non davan l'idea
    di denunciare uomini al balcone
    di un solo maggio, di un unico paese,
    e io la faccia usata dal buonsenso
    ripeto "non vogliamoci del male"
    e non mi sento normale
    e mi sorprendo ancora
    a misurarmi su di loro
    e adesso è tardi, adesso torno al lavoro.
    Rischiavano la strada e per un uomo
    ci vuole pure un senso a sopportare
    di poter sanguinare
    e il senso non dev'essere rischiare
    ma forse non voler più sopportare.
    Chissà cosa si prova a liberare
    la fiducia nelle proprie tentazioni,
    allontanare gli intrusi
    dalle nostre emozioni,
    allontanarli in tempo
    e prima di trovarti solo
    con la paura di non tornare al lavoro.
    Rischiare libertà strada per strada,
    scordarsi le rotaie verso casa,
    io ne valgo la pena,
    per arrivare ad incontrar la gente
    senza dovermi fingere innocente.
    Mi sforzo di ripetermi con loro
    e più l'idea va dì là del vetro
    più mi lasciano indietro,
    per il coraggio insieme
    non so le regole del gioco
    senza la mia paura mi fido poco.
    Ormai sono in ritardo per gli amici
    per l'odio potrei farcela da solo
    illuminando al tritolo
    chi ha la faccia e mostra solo il viso
    sempre gradevole, sempre più impreciso.
    E l'esplosivo spacca, taglia, fruga
    tra gli ospiti di un ballo mascherato,
    io mi sono invitato
    a rilevar l'impronta
    dietro ogni maschera che salta
    e a non aver pietà per la mia prima volta.
    Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...

    …bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

  4. #4
    Partito d'Azione
    Data Registrazione
    22 Apr 2007
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,208
     Likes dati
    312
     Like avuti
    934
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Fabrizio De Andrè - Storia di un impiegato - 1973




    4. Al ballo mascherato

    Cristo drogato da troppe sconfitte
    cede alla complicità
    di Nobel che gli espone la praticità
    di un eventuale premio della bontà.
    Maria ignorata da un Edipo ormai scaltro
    mima una sua nostalgia di natività,
    io con la mia bomba porto la novità,
    la bomba che debutta in società,
    al ballo mascherato della celebrità.
    Dante alla porta di Paolo e Francesca
    spia chi fa meglio di lui:
    lì dietro si racconta un amore normale
    ma lui saprà poi renderlo tanto geniale.
    E il viaggio all'inferno ora fallo da solo
    con l'ultima invidia lasciata là sotto un lenzuolo,
    sorpresa sulla porta d'una felicità
    la bomba ha risparmiato la normalità,
    al ballo mascherato della celebrità.
    La bomba non ha una natura gentile
    ma spinta da imparzialità
    sconvolge l'improbabile intimità
    di un'apparente statua della Pietà.
    Grimilde di Manhattan, statua della libertà,
    adesso non ha più rivali la tua vanità
    e il gioco dello specchio non si ripeterà
    "sono più bella io o la statua della Pietà"
    dopo il ballo mascherato della celebrità.
    Nelson strappato al suo carnevale
    rincorre la sua identità
    e cerca la sua maschera, l'orgoglio, lo stile,
    impegnati sempre a vincere e mai a morire.
    Poi dalla feluca ormai a brandelli
    tenta di estrarre il coniglio della sua Trafalgar
    e nella sua agonia, sparsa di qua, di là,
    implora una Sant'Elena anche in comproprietà,
    al ballo mascherato della celebrità.
    Mio padre pretende aspirina ed affetto
    e inciampa nella sua autorità,
    affida a una vestaglia il suo ultimo ruolo
    ma lui esplode dopo, prima il suo decoro.
    Mia madre si approva in frantumi di specchio,
    dovrebbe accettare la bomba con serenità,
    il martirio è il suo mestiere, la sua vanità,
    ma ora accetta di morire soltanto a metà,
    la sua parte ancora viva le fa tanta pietà,
    al ballo mascherato della celebrità.
    Qualcuno ha lasciato la luna nel bagno
    accesa soltanto a metà
    quel poco che mi basta per contare i caduti,
    stupirmi della loro fragilità,
    e adesso puoi togliermi i piedi dal collo
    amico che mi hai insegnato il "come si fa"
    se no ti porto indietro di qualche minuto
    ti metto a conversare, ti ci metto seduto
    tra Nelson e la statua della Pietà,
    al ballo mascherato della celebrità.


    5. Sogno numero due *

    Imputato ascolta,
    noi ti abbiamo ascoltato.
    Tu non sapevi di avere una coscienza al fosforo
    piantata tra l'aorta e l'intenzione,
    noi ti abbiamo osservato
    dal primo battere del cuore
    fino ai ritmi più brevi
    dell'ultima emozione
    quando uccidevi,
    favorendo il potere
    i soci vitalizi del potere
    ammucchiati in discesa
    a difesa della loro celebrazione.
    E se tu la credevi vendetta
    il fosforo di guardia
    segnalava la tua urgenza di potere
    mentre ti emozionavi nel ruolo più eccitante della legge
    quello che non protegge
    la parte del boia.
    Imputato,
    il dito più lungo della tua mano
    è il medio
    quello della mia
    è l'indice,
    eppure anche tu hai giudicato.
    Hai assolto e hai condannato
    al di sopra di me,
    ma al di sopra di me,
    per quello che hai fatto,
    per come lo hai rinnovato,
    il potere ti è grato.
    Ascolta
    una volta un giudice come me
    giudicò chi gli aveva dettato la legge:
    prima cambiarono il giudice
    e subito dopo
    la legge.
    Oggi, un giudice come me,
    lo chiede al potere se può giudicare.
    Tu sei il potere.
    Vuoi essere giudicato?
    Vuoi essere assolto o condannato?
    Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...

    …bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

  5. #5
    Partito d'Azione
    Data Registrazione
    22 Apr 2007
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,208
     Likes dati
    312
     Like avuti
    934
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Fabrizio De Andrè - Storia di un impiegato - 1973




    6. La canzone del padre

    "Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi
    solo i sogni che non fanno svegliare."
    "Sì, Vostro Onore, ma li voglio più grandi."
    "C'è lì un posto, lo ha lasciato tuo padre.
    Non dovrai che restare sul ponte
    e guardare le altre navi passare
    le più piccole dirigile al fiume
    le più grandi sanno già dove andare."
    Così son diventato mio padre
    ucciso in un sogno precedente
    il tribunale mi ha dato fiducia
    assoluzione e delitto lo stesso movente.
    E ora Berto, figlio della lavandaia,
    compagno di scuola, preferisce imparare
    a contare sulle antenne dei grilli
    non usa mai bolle di sapone per giocare;
    seppelliva sua madre in un cimitero di lavatrici
    avvolta in un lenzuolo quasi come gli eroi;
    si fermò un attimo per suggerire a dio
    di continuare a farsi i fatti suoi
    e scappò via con la paura di arrugginire
    il giornale di ieri lo dà morto arrugginito,
    i becchini ne raccolgono spesso
    fra la gente che si lascia piovere addosso.
    Ho investito il denaro e gli affetti
    banca e famiglia danno rendite sicure,
    con mia moglie si discute l'amore
    ci sono distanze, non ci sono paure,
    ma ogni notte lei mi si arrende più tardi
    vengono uomini, ce n'è uno più magro,
    ha una valigia e due passaporti,
    lei ha gli occhi di una donna che pago.
    Commissario io ti pago per questo,
    lei ha gli occhi di una donna che è mia,
    l'uomo magro ha le mani occupate,
    una valigia di ciondoli, un foglio di via.
    Non ha più la faccia del suo primo hashish
    è il mio ultimo figlio, il meno voluto,
    ha pochi stracci dove inciampare
    non gli importa di alzarsi, neppure quando è caduto:
    e i miei alibi prendono fuoco
    il Guttuso ancora da autenticare
    adesso le fiamme mi avvolgono il letto
    questi i sogni che non fanno svegliare.
    Vostro Onore, sei un figlio di troia,
    mi sveglio ancora e mi sveglio sudato,
    ora aspettami fuori dal sogno
    ci vedremo davvero,
    io ricomincio da capo.


    7. Il bombarolo

    Chi va dicendo in giro che odio il mio lavoro
    non sa con quanto amore mi dedico al tritolo,
    è quasi indipendente ancora poche ore
    poi gli darò la voce il detonatore.
    Il mio Pinocchio fragile parente artigianale
    di ordigni costruiti su scala industriale
    di me non farà mai un cavaliere del lavoro,
    io son d'un'altra razza, son bombarolo.
    Nel scendere le scale ci metto più attenzione,
    sarebbe imperdonabile giustiziarmi sul portone
    proprio nel giorno in cui la decisione è mia
    sulla condanna a morte o l'amnistia.
    Per strada tante facce non hanno un bel colore,
    qui chi non terrorizza si ammala di terrore,
    c'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo,
    io son d'un altro avviso, son bombarolo.
    Intellettuali d'oggi idioti di domani
    ridatemi il cervello che basta alle mie mani,
    profeti molto acrobati della rivoluzione
    oggi farò da me senza lezione.
    Vi scoverò i nemici per voi così distanti
    e dopo averli uccisi sarò fra i latitanti
    ma finché li cerco io i latitanti sono loro,
    ho scelto un'altra scuola, son bombarolo.

    Potere troppe volte delegato ad altre mani,
    sganciato e restituitoci dai tuoi aeroplani,
    io vengo a restituirti un po' del tuo terrore
    del tuo disordine del tuo rumore.
    Così pensava forte un trentenne disperato,
    se non del tutto giusto quasi niente sbagliato,
    cercando il luogo idoneo adatto al suo tritolo,
    insomma il posto degno d'un bombarolo.
    C'è chi lo vide ridere davanti al Parlamento
    aspettando l'esplosione che provasse il suo talento,
    c'è chi lo vide piangere un torrente di vocali
    vedendo esplodere un chiosco di giornali.
    Ma ciò che lo ferì profondamente nell'orgoglio
    fu l'immagine di lei che si sporgeva da ogni foglio
    lontana dal ridicolo in cui lo lasciò solo,
    ma in prima pagina col bombarolo.
    Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...

    …bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

  6. #6
    Partito d'Azione
    Data Registrazione
    22 Apr 2007
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,208
     Likes dati
    312
     Like avuti
    934
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Fabrizio De Andrè - Storia di un impiegato - 1973




    8. Verranno a chiederti del nostro amore

    Quando in anticipo sul tuo stupore
    verranno a chiederti del nostro amore
    a quella gente consumata nel farsi dar retta
    un amore così lungo
    tu non darglielo in fretta,
    non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
    le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
    dopo l'amore così sicure
    a rifugiarsi nei "sempre"
    nell'ipocrisia dei "mai"
    non son riuscito a cambiarti
    non mi hai cambiato lo sai.
    E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
    per farti più bella e pensarmi già vecchio
    tu regalagli un trucco che con me non portavi
    e loro si stupiranno
    che tu non mi bastavi,
    digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
    dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
    per ritornare dopo l'amore
    alle carezze dell'amore
    era facile ormai
    non sei riuscita a cambiarmi
    non ti ho cambiata lo sai.
    Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
    come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
    i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
    i tuoi occhi assunti da tre anni
    i tuoi occhi per loro,
    ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
    o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
    e troppo stanchi per non vergognarsi
    di confessarlo nei miei
    proprio identici ai tuoi
    sono riusciti a cambiarci
    ci son riusciti lo sai.
    Ma senza che gli altri ne sappiano niente
    dimmi senza un programma dimmi come ci si sente
    continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
    farai l'amore per amore
    o per avercelo garantito,
    andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
    o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
    o resterai più semplicemente
    dove un attimo vale un altro
    senza chiederti come mai,
    continuerai a farti scegliere
    o finalmente sceglierai.


    9. Nella mia ora di libertà

    Di respirare la stessa aria
    di un secondino non mi va
    perciò ho deciso di rinunciare
    alla mia ora di libertà
    se c'è qualcosa da spartire
    tra un prigioniero e il suo piantone
    che non sia l'aria di quel cortile
    voglio soltanto che sia prigione
    che non sia l'aria di quel cortile
    voglio soltanto che sia prigione.
    È cominciata un'ora prima
    e un'ora dopo era già finita
    ho visto gente venire sola
    e poi insieme verso l'uscita,
    non mi aspettavo un vostro errore
    uomini e donne di tribunale
    se fossi stato al vostro posto...
    ma al vostro posto non ci so stare
    se fossi stato al vostro posto...
    ma al vostro posto non ci so stare.
    Fuori dell'aula sulla strada
    ma in mezzo al fuori anche fuori di là
    ho chiesto al meglio della mia faccia
    una polemica di dignità
    tante le grinte, le ghigne, i musi,
    vagli a spiegare che è primavera
    e poi lo sanno ma preferiscono
    vederla togliere a chi va in galera
    e poi lo sanno ma preferiscono
    vederla togliere a chi va in galera.
    Tante le grinte, le ghigne, i musi,
    poche le facce, tra loro lei,
    si sta chiedendo tutto in un giorno
    si suggerisce, ci giurerei
    quel che dirà di me alla gente
    quel che dirà ve lo dico io
    da un po' di tempo era un po' cambiato
    ma non nel dirmi amore mio
    da un po' di tempo era un po' cambiato
    ma non nel dirmi amore mio,
    Certo bisogna farne di strada
    da una ginnastica d'obbedienza
    fino ad un gesto molto più umano
    che ti dia il senso della violenza
    però bisogna farne altrettanta
    per diventare così coglioni
    da non riuscire più a capire
    che non ci sono poteri buoni
    da non riuscire più a capire
    che non ci sono poteri buoni.

    E adesso imparo un sacco di cose
    in mezzo agli altri vestiti uguali
    tranne qual'è il crimine giusto
    per non passare da criminali.
    Ci hanno insegnato la meraviglia
    verso la gente che ruba il pane
    ora sappiamo che è un delitto
    il non rubare quando si ha fame
    ora sappiamo che è un delitto
    il non rubare quando si ha fame.
    Di respirare la stessa aria
    dei secondini non ci va
    e abbiam deciso di imprigionarli
    durante l'ora di libertà
    venite adesso alla prigione
    state a sentire sulla porta
    la nostra ultima canzone
    che vi ripete un'altra volta
    per quanto voi vi crediate assolti
    siete per sempre coinvolti.
    Per quanto voi vi crediate assolti
    siete per sempre coinvolti.
    Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...

    …bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

  7. #7
    Libre Penseur
    Data Registrazione
    10 Apr 2009
    Località
    Torino
    Messaggi
    1,546
     Likes dati
    1
     Like avuti
    4
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Fabrizio De Andrè - Storia di un impiegato - 1973

    Disco bellissimo, che spesso riascolto.

    Direi a questo punto che si debba citare anche la versione non censurata de La canzone del maggio

    LINK

    Per il buddismo zen, quando ci si trova davanti ad un’alternativa binaria, a possibilità di risposte solo dualistiche, bisogna passare oltre...

  8. #8
    Si legge NUAR!!
    Data Registrazione
    04 Jun 2009
    Messaggi
    24,215
     Likes dati
    3,098
     Like avuti
    4,684
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Fabrizio De Andrè - Storia di un impiegato - 1973

    "per quanto voi vi crediate assolti,
    siete per sempre coinvolti"
    l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.

    jesus died for somebody's sins but not mine

 

 

Discussioni Simili

  1. fabrizio de andrè
    Di lupo della sila nel forum Destra Radicale
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 18-02-08, 12:46
  2. Fabrizio de Andre
    Di albertsturm nel forum Musica
    Risposte: 30
    Ultimo Messaggio: 21-10-07, 21:23
  3. (Fabrizio De Andre')
    Di DelegatoZero nel forum Musica
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 12-09-06, 21:15
  4. Fabrizio De Andrè - La Morte
    Di Liquid Sky nel forum Musica
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 25-10-04, 23:52
  5. Fabrizio De André
    Di Lollo87Lp nel forum Musica
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 15-01-04, 00:28

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito