Cosi' Tremonti vuole curare il Fisco
Tasse a Comuni e Regioni, Irpef ridotta, controlli piu' facili in banca. pronto il libro bianco sulla riforma fiscale: le idee del ministro Giulio Tremonti
------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ PROGETTI . Pronto il Libro bianco del ministro delle Finanze sui criteri per cambiare il sistema tributario TITOLO: Cosi' Tremonti vuole curare il Fisco Un unico tributo sulla casa e sull' auto per finanziare gli enti locali che gestiranno anche i beni demaniali Le imposte sui redditi scenderanno di 10.000 miliardi, compensati dall' aumento delle tasse sui consumi La riforma sara' a costo zero per lo Stato Tasse a Comuni e Regioni, Irpef ridotta, controlli piu' facili in banca - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - ROMA . Una sola tassa sulla casa e sui servizi che accorpa tutti i tributi che a vario titolo colpiscono ora gli immobili, affidata ai Comuni. E un' unica imposta sull' auto, come canale centrale di finanziamento per le Regioni. Irpef piu' leggera di circa 10 mila miliardi, con una curva di aliquote meno ripida ma il Fisco tassera' di piu' i consumi. E contro l' evasione, la certezza di poter guardare oltre il muro del segreto bancario, incrinato dalla legge nel ' 91 ma puntellato finora dalle difficolta' burocratiche che ne hanno impedito il decollo. Il "Libro bianco" sulla riforma fiscale, messo a punto da settembre ad oggi dal ministro delle Finanze Giulio Tremonti e che verra' presentato domani, ruota intorno a quattro grandi cardini. Federalismo, tema caldo nell' imminente verifica politica, per dare alla periferia la possibilita' di pieno autofinanziamento, riduzione del numero delle tasse a 10 o 12 grandi imposte, accorpando o eliminando gli oltre 150 balzelli attuali, meno tasse sulle persone e piu' sulle cose, semplificazione del sistema tributario per garantire giustizia e certezze ai contribuenti ed un "740" alla portata di tutti. "Nessuno promette miracoli", dice il professore. La riforma e' a costo zero per lo Stato. Il bilancio pubblico e' troppo malandato per permettersi ora un calo della pressione fiscale. Ma bisogna riscrivere profondamente le regole e non a caso la riforma ha un carattere costituzionale. Tremonti presentera' il suo lavoro, aperto ai contributi di tutti, per suscitare un ampio dibattito nel quale coinvolgere maggioranza ed opposizione. Dalla discussione potra' poi scaturire una proposta di legge delega da presentare in Parlamento. Via al federalismo. Il piatto forte del "Libro bianco" e' un massiccio spostamento dell' asse fiscale dal centro alla periferia per consentire a Comuni e Regioni i flussi d' entrata necessari per il governo locale. Lo Stato si riserva di intervenire con trasferimenti al solo fine della solidarieta' , per bilanciare cioe' situazioni di disparita' fra zone piu' ricche o piu' povere del Paese. La tassa unica comunale ruotera' sulle case e sui servizi. Sara' in parte pagata anche dagli inquilini e inglobera' l' intero menu' di imposte locali che ora i municipi incassano (dall' Ici alla tassa rifiuti). Ci sara' un' unica modulistica, un unico sportello dove sbrigare le pratiche e pagare. Per le Regioni il binario di finanziamento e' doppio. Potranno applicare una tassa sull' auto (anche questa assorbira' i tributi che ora stangano le quattro ruote), avranno per intero il gettito dei contributi sanitari ed una quota di Iva o di Irpef riscossa nella regione. A Comuni e Regioni inoltre verranno trasferite tutte le proprieta' del Demanio. Case e palazzi, spiagge, terreni. Dal demanio marittimo ora lo Stato riesce ad incassare solo 100 miliardi, di cui 50 sul litorale Adriatico. Per gli enti locali si tratterebbe di proprieta' enormi che, ben gestite, potrebbero fruttare tanto denaro. Meno Irpef. Drastica riduzione della progressivita' e del numero delle aliquote, semplificazione del 740, agevolazioni per famiglie e anziani. Sono questi i principi ispiratori della riforma. Le aliquote, probabilmente, scenderanno a tre (il "Libro Bianco" presenta quattro scenari diversi) e la massima si aggirera' intorno al 35% (contro il 51% attuale). In compenso verra' allargata la base imponibile attraverso la riscrittura e il riordino delle troppe norme esistenti: Tremonti vuole cosi' cancellare le sacche di erosione ed elusione. La nuova Irpef, inoltre, prevede consistenti agevolazioni per le famiglie e gli anziani: chi ha piu' di 75 anni e meno di 20 milioni di reddito non vedra' piu' le sue entrate taglieggiate dal Fisco. Il 740 sara' estremamente semplificato (non dovendo piu' contenere i redditi della casa di proprieta' ) e, novita' apprezzata dai contribuenti, ci sara' la possibilita' di sottrarre dal reddito un maggior numero di spese rispetto ad oggi. Il tentativo e' quello di sfruttare il conflitto di interesse, cioe' spingere i contribuenti a farsi rilasciare la fattura da professionisti e lavoratori autonomi in modo da metterla in dichiarazione e risparmiare sulle tasse. Dovrebbe sparire anche l' imposta di successione. Segreto bancario. La legge 413 del ' 91 ha previsto il superamento del segreto per le indagini tributarie, ma la burocrazia ha sostanzialmente impedito al fisco di spiare i movimenti bancari, strumento essenziale per dare la caccia agli evasori. Gli ispettori per poter stanare un conto corrente dove magari sono stati versati guadagni "in nero", devono scrivere manualmente a tutte le banche. Tremonti vuole arrivare invece ad una sorta di banca dati centrale, di consulto immediato, che racchiuda tutti i movimenti bancari e finanziari. Ovviamente tutelando la riservatezza delle informazioni attinte e la legittimita' delle procedure seguite, con un sistema che consenta la registrazione elettronica di chi interroga il cervellone e delle informazioni chieste. Semplificazione. Tutto il sistema viene reso piu' snello attraverso l' accorpamento delle varie imposte che colpiscono lo stesso bene. Il ministero punta a creare a regime circa 1500 sportelli polifunzionali . fino a 20 nelle grandi citta' . dove il cittadino potra' svolgere tutte le pratiche che lo riguardano e conoscere ad esempio lo stato dei suoi rimborsi. O, se imprenditore, sbrigare anche pratiche ed adempimenti per Inps, Inail e Camere di commercio. Numerose poi le semplificazioni per le attivita' commerciali e imprenditoriali, soprattutto per le aziende di piccole dimensioni. Chi paghera' le imposte in base agli studi non dovra' rilasciare scontrini o ricevute. Inoltre verranno eliminate le contabilizzazioni ripetitive, cioe' di elementi che il Fisco puo' gia' conoscere attraverso altri canali. Semplificazioni e innovazioni anche per quanto riguarda il pagamento delle imposte.
Fracaro Massimo, Vaiano Dino
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