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    Predefinito Grecia, è sempre rivolta

    CRISI DEL DEBITO

    Grecia, Papandreou non si dimette
    "Rimpasto di governo per salvare il Paese"


    Manifestazioni e scontri durante l'ennesimo sciopero generale. Il mancato accordo in Eurozona sul sostegno ad Atene affonda le borse europee. Moody's "minaccia" le banche francesi con molti crediti greci 1

    Atene, la manifestazione davanti alla sede del Parlamento durante lo sciopero generale

    ROMA - La Grecia si è fermata oggi per l'ennesimo sciopero generale proclamato contro i tagli e le politiche antideficit del governo e intanto l'incertezza sui piani europei di salvataggio del Paese torna a provocare pesanti reazioni a catena sui mercati finanziari e sui titoli di stato. Il doppio vertice di ieri tra i ministri finanziari dell'Eurozona e dell'Ecofin è servito solo a ribadire le divisioni ancora esistenti tra i Paesi membri; divisioni che hanno impedito di decidere sull'ipotesi di un nuovo pacchetto di aiuti ad Atene, ma anche di sbloccare da luglio la quinta tranche da 12 miliardi del maxiprestito da 110 miliardi deciso un anno fa da Ue, Bce e Fondo monetario internazionale. Il premier Papandreou ha annunciato in tv che domani formerà un nuovo governo e poi chiederà la fiducia in parlamento. Sembra dunque sfumata la possibilità, ricercata a lungo dallo stesso premier, di trovare un'intesa con l'opposizione per un governo di unità nazionale. I conservatori avevano posto infatti come condizione la rinegoziazione dell'accordo sugli aiuti, ma - ha spiegato sempre in tv il ministro dello Sviluppo, Mihalis Chrysohoidis - un governo di unità nazionale non potrebbe rinegoziare il piano di aiuti alla Grecia con Ue e Fmi. "Non sto dicendo che non dovremmo rinegoziare - ha chiarito - ma che è sbagliato pensare che un nuovo governo potrebbe andare a Bruxelles domani e rinegoziare tutto".

    LE MANIFESTAZIONI / FOTOGALLERY 2

    Borse giù con le banche - L'Eurogruppo potrebbe riunirsi nuovamente domenica, ma intanto l'effetto sui mercati è stato immediato. Tutte le Borse europee hanno aperto in rosso e la flessione è andata crescendo col passare delle ore con Milano fra le peggiori del Continente. A trascinare al ribasso i listini sono soprattutto le banche, soprattutto le più esposte rispetto a un rischio di insolvenza di Atene. A Parigi cedono dunque decisamente Bnp Paribas, Societè Generale e Credit Agricole (-1,53%) per le quali Moody's ha minacciato una revisione del rating di lungo termine: "L'azione di oggi - spiega Moody's in una nota - riflette i timori per l'esposizione di queste banche all'economia greca attraverso posizioni dirette in titoli di stato e prestiti concessi al settore privato greco, sia direttamente sia attraverso filiali attive in Grecia, un elemento chiave per Credit Agricole e SocGen cui fanno capo banche greche locali".

    Vola lo spread fra i titoli - Altra conseguenza pesante della fumata nera di Bruxelles: il premio di rendimento pagato dai titoli di Stato decennali greci rispetto al bund tedesco vola a 1.500 punti, un livello di spread mai raggiunto da quando esiste l'euro. Sui massimi anche i contratti 'credit-default swap', le polizze assicurative contro il rischio d'insolvenza, a 1.632,43 punti. A ruota sono finiti sotto pressione anche i titoli di stato di Irlanda (840 punti) e Portogallo (767), gli altri due paesi contagiati dalla sindrome da default. Per la prima volta, inoltre, il tasso dei titoli greci a due anni ha superato la soglia del 28% col rendimento salito di 160 punti base.

    Scontri in piazza - In questa situazione, il governo greco resta appeso a un filo, in attesa da un lato delle decisioni delle istituzioni finanziarie ed alle prese, dall'altro, col problema di far accettare al paese un piano di riforme e tagli che comporta pesanti sacrifici da oggi e per i prossimi anni. Malgrado le misure drastiche siano state poste come condizione per la concessione degli aiuti, la protesta di sindacati e cittadini è rivolta soprattutto contro il governo di Giorgio Papandreou e il Pasok, partito del premier. Oggi ad Atene e in molte altre città, decine di migliaia di greci sono scesi in piazza per l'ennesimo sciopero generale. Davanti al parlamento ed al ministero delle finanze ci sono stati scontri fra manifestanti e forze dell'ordine. Al lancio di yogurt e sassi i poliziotti hanno risposto sparando lacrimogeni. Arance sono state lanciate contro l'auto del premier.

    Papandreou pronto a lasciare - Tutte le emittenti televisive greche, data l'importanza degli eventi, hanno sospeso la loro partecipazione allo sciopero generale per assicurare l'informazione sulle manifestazioni e sull'incontro fra Papandreou e il presidente della Repubblica, Karolos Papoulias. Il premier dopo aver avviato un nuovo giro di consultazioni, facendo seguito al suo appello alle opposizioni perché sostengano la nuova manovra da 28 miliardi all'insegna di lacrime e sangue, sembra aver rinunciato alla speranza di ottenere sulla linea dell'austerità quella intesa larga che gli consentirebbe di chiedere altri sacrifici al Paese. Davanti alle resistenze della sua stessa maggioranza, Papandreou aveva offerto oggi le sue dimissioni all'opposizione conservatrice per arrivare a un governo di unità nazionale che possa portare avanti le riforme chieste dall'Ue e il piano antideficit. (15 giugno 2011)


    Grecia, Papandreou non si dimette "Rimpasto di governo per salvare il Paese" - Repubblica.it



    solidarietà ai manifestanti, ma è ora che in grecia si sveglino e decidano cosa voglion fare da grandi

    penso che l'argomento sia di grande attualità vista anche la situazione italiana e le prossime manovre finanziarie: penso personalmente che il sistema italia fondato su debito e svalutazione sia stato abbattuto diversi anni fa, ma la sua crisi è più che mai attuale ora. Come si può, infatti, creare crescita economica su queste caratteristiche, come han fatto i nostri governanti dal dopoguerra in poi(e in particolare, con Craxi)?
    E come si può coniugare questa mia considerazione con il fatto che non si possa far pagare ai ceti popolari e anche al ceto medio i danni e le scelte sbagliate fatte da governanti e banche?

    Discutiamone!
    -Ma dai, sarà la bora..
    -Ma non siamo a Trieste!

  2. #2
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    Predefinito Rif: Grecia, è sempre rivolta

    Servono risorse ingenti, parlare solo di tassazione delle rendite finanzarie è importante ma riduttivo.

    Serve una imposta sui grandi patrimoni e sui grandi redditi.

    Basta pensare che la proposta (anche piuttosto timida) della CGIL di tassa sui super-ricchi (1% di prelievo straordinario sui patrimoni superiori agli 800.000 euro) frutterebbe all'incirca 18 miliardi (quasi la metà di quello che la Ue ci chiede di tagliare sulla Spesa per i prossim ianni).

    Queste cose purtroppo nessuno ha il coraggio fino in fondo (apparte le forze della Sinistra, e stamattina ad Agorà c'era proprio Ferrero che parlava di tassare i patrimoni anche in collegamento alla lotta all'evasione, poichè c'è chi dichiara poco e si permette lussi e beni che non potrebbe comprare in base a quando dichiarato) di proporle.

    Certo con 18 miliardi non ci rimetti in moto l'economia e lo Stato ma è già qualcosa e più si ritarda più la situazione si aggrava.

    Per quanto riguarda la Grecia è un circolo vizioso, la doppia morsa Ue-Fmi sta smantellando pezzo pezzo il Welfare che era chiaramente troppo sprecone, corrotto ed esagerato prima ma passare dal tutto al niente provoca giustamente rivolte comprensibilissime della popolazione, e non sono i soliti 4 gatti estremisti, nei video che ci arrivano ci sono pensionati, studenti, lavoratori in Piazza.

    Neanche la logica dei prestiti può funzionare, ne era stato fatto uno ingentissimo proprio l'anno scorso se non ricordo male, a quanto pare ha fallito.
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
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  3. #3
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    Predefinito Rif: Grecia, è sempre rivolta

    per forza non han fatto una minchia di quello che avevano promesso..
    -Ma dai, sarà la bora..
    -Ma non siamo a Trieste!

  4. #4
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    Predefinito Rif: Grecia, è sempre rivolta

    Rimane il fatto che è comunque profondamente sbagliato che a pagare (e a caro prezzo) le scelte della classe dirigente Greca siano i soggetti sociali deboli.

    Tutti i greci hanno contribuito allo sfascio del loro Paese ma alcuni di più di altri e non è giusto che oggi la macelleria sociale imposta per avere il Prestito colpisca chi ha minori responsabilità nelle scelte politiche ed economiche greche.
    Ultima modifica di SteCompagno; 16-06-11 alle 20:47
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  5. #5
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    Predefinito Rif: Grecia, è sempre rivolta

    Situazione oramai andata.
    Quantanche facessero tutto quel che dice Stediessino.
    Magari 10 anni fa sarebbe servito ma adesso è tardi.
    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


  6. #6
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    Predefinito Rif: Grecia, è sempre rivolta

    Citazione Originariamente Scritto da benjamin_linus Visualizza Messaggio
    Situazione oramai andata.
    Quantanche facessero tutto quel che dice Stediessino.
    Magari 10 anni fa sarebbe servito ma adesso è tardi.
    Pane, feta e olive

  7. #7
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    Predefinito Rif: Grecia, è sempre rivolta

    Citazione Originariamente Scritto da SteDiessino Visualizza Messaggio
    Servono risorse ingenti, parlare solo di tassazione delle rendite finanzarie è importante ma riduttivo.

    Serve una imposta sui grandi patrimoni e sui grandi redditi.

    Basta pensare che la proposta (anche piuttosto timida) della CGIL di tassa sui super-ricchi (1% di prelievo straordinario sui patrimoni superiori agli 800.000 euro) frutterebbe all'incirca 18 miliardi (quasi la metà di quello che la Ue ci chiede di tagliare sulla Spesa per i prossim ianni).

    Queste cose purtroppo nessuno ha il coraggio fino in fondo (apparte le forze della Sinistra, e stamattina ad Agorà c'era proprio Ferrero che parlava di tassare i patrimoni anche in collegamento alla lotta all'evasione, poichè c'è chi dichiara poco e si permette lussi e beni che non potrebbe comprare in base a quando dichiarato) di proporle.

    Certo con 18 miliardi non ci rimetti in moto l'economia e lo Stato ma è già qualcosa e più si ritarda più la situazione si aggrava.

    Per quanto riguarda la Grecia è un circolo vizioso, la doppia morsa Ue-Fmi sta smantellando pezzo pezzo il Welfare che era chiaramente troppo sprecone, corrotto ed esagerato prima ma passare dal tutto al niente provoca giustamente rivolte comprensibilissime della popolazione, e non sono i soliti 4 gatti estremisti, nei video che ci arrivano ci sono pensionati, studenti, lavoratori in Piazza.

    Neanche la logica dei prestiti può funzionare, ne era stato fatto uno ingentissimo proprio l'anno scorso se non ricordo male, a quanto pare ha fallito.
    Ste, queste cose potrebbero aiutare in Italia perche' il nostro paese ha una struttura produttiva. Debole, scassata, in difficolta' finche vuoi. La Grecia non ne ha piu' alcuna da tempo.
    Negarlo sarebbe inutile e foriero di un disastro peggiore.
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Grecia, è sempre rivolta

    infatti la mia considerazione iniziale è riferita al nostro sistema e alla nostra situazione :giagia:

    fossi in Papandreou non saprei proprio che pesci pigliare
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
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  9. #9
    AUT CONSILIO AUT ENSE
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    Predefinito Rif: Grecia, è sempre rivolta

    Citazione Originariamente Scritto da SteDiessino Visualizza Messaggio
    infatti la mia considerazione iniziale è riferita al nostro sistema e alla nostra situazione :giagia:

    fossi in Papandreou non saprei proprio che pesci pigliare
    La via dell'onore:
    Default, ritorno alla dracma, colpo di pistola in fronte.
    La via della convenienza:
    Implorare pieta', chiedere prestiti anche al gatto di casa, indebitarsi fino alla punta dei capelli e vivacchiare sino al cambio di governo.
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


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  10. #10
    .
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    Predefinito Rif: Grecia, è sempre rivolta

    Citazione Originariamente Scritto da Feliks Visualizza Messaggio
    Pane, feta e olive
    Aggiungiamoci sole, mare, yogurth e meltemi e vivono meglio e più a lungo di noi.

 

 
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