Ma a questi problemi l'intervento regolatore dello stato non può rimediare. Può rimediare la giurisprudenza e, in parte, la dottrina, che hanno sviluppato diverse teorie sulla responsabilità causale.
L'evoluzione vertiginosa della scienza pone problemi che non è assolutamente facile risolvere, ma questo in qualsiasi società, non solo in una società senza stato.
Ad esempio, nel tuo caso, il medico sarebbe ritenuto responsabile se, secondo l'
leggi generali di copertura o massime di esperienza, quella somministrazione poteva causare ed effettivamente, quale
conditio sine qua non ha causato danni, secondo il giudizio del giudice.
In tema di omissione le cose si complicano ulteriormente, poichè il giudizio controfattuale è puramente ipotetico.
Qui puoi saperne di più.
Poi, ripeto, le teorie sulla responsabilità causale sono diverse, se vuoi te le elenco, ma questa è quella che va per la maggiore.
Quindi la questione è tutt'altro che scontata.
In questo caso la regolazione sarebbe stata altamente inefficiente, data la complessità della materia. Infatti essa è stata "sviluppata" da dottrina e giurisprduenza.
Non puoi risolvere problemi di così grande complessità obbligando la gente a fare in un certo modo, con una soluzione calata dall'alto da gente poco esperta della materia (spesso succede così). se così fosse dovremmo trovarci nell'Eden, data l'ipertrofia legislativa alla quale assistiamo.