Ho visto la tramisssione.....vorrei fare alcune riflessioni.
Punto restando che i 110 anni della Fiom sono stati solo l'occasione per fare una puntata di Santoro come avrebbe voluta farla senza censure e senza ingerenze dei partiti (e qua bisogna dire che il problema pero' e' il desiderio di controllare la rai da parte della politica, se l'AzIENDA fosse libera avrebbero lasciato il loro conduttore di punta in pace dato che portava nelle casse della rai 15 milioni di euro netti all'anno, quindi non vuole essere un attacco a santoro, l'hanno portato a dover fare una scelta del genere)
seconda cosa e' una riflessione piu' amara...come si diceva in un film di bellocchio, in italia devi appartenere a qualche potere forte, sia da una parte che dall'altra se no non ti caga nessuno ed e' infatti quello hce si e' visto: sempre gli operai della Fiat (sembra che ci siano solo loro) e poi la cosa piu' divertente: i precari statali gente che si puo' permettere di andare in tv a sparare a zero contro il posto in cui lavora e non venire mai buttati fuori (certo non e' bello non avere continuita' ma nella scuola ho degli amici cosiddetti precari fanno cmq quel cazzo che vogliono)
io sono stato un vero precario di quelli schiavizzati se avessi fatto una cosa del genere sarebbe stato sicuro al 100% il non rinnovo del contratto ecco perhe' nei settori precarizzati privati nessuno dice niente e non c'e' alcuna solidarieta' tra precari anzi, cercano di incularsi l'uno con l'altro nella speranza dell'eldorado dell indeterminato..... e di questi nella tramissione non c'era nessuno
quindi cosa dovrei dire che queli della fiat e della PA devono starsene zitti come vorrebbero "i padroni"???? no, per carita' se si ha la possiibilita' di avere una rappresentanza forte, e' giusto farla cmq i lavoratori si devono tutelare e se possono farlo e' giusto, pero' non mi vengano a dire che quella tramissione era per il lavoro, che doveva rappresentare le difficolta' di tutti i lavoratori e dei precari, perche' non e' cosi'......
Difatti l'unico intervento che ho apprezzato e' stato quello di travaglio perche' ha fatto semplicemente il suo lavoro che non ha ne' pretese di rappresentare qualcuno, ne' di aiutare ma semplicemente e' quello di dare informazioni, informare e l'ha fatto con grande maestria e ironia e professionalita' come suo solito
da ultimo, santoro vestito da operaio faceva pena, se voleva fare un monologo avrebbe dovuto chiamare un vero operaio al max a leggerlo e cmq anche sta storia che piange miseria dicendo di essere figlio di un macchinista......in passato non so, ma ora i macchinisti dei treni se la passano piuttosto bene, sciopero e hanno sempre l'aumento, training non particolrmente di alto profilo tutto pagato dallo stato, mai un ritardo di pagamento mai un rischio di fallimento......... quando nel settore dell'aviazione (ad efficienza e specializzazone immensamente piu'
alto delle ferrovie) si e' ormai a doversi accollare privatament qualsiasi costo di training (anche quelli che storicamente erano sempre stati a carico delle aziende) con contratti da fame (in moltissimi casi ben inferiori a quelli di un macchinista delle FS) ritardi di pagamento e falllimenti ogni 2 per 3.
Quindi dopo aver visto la tramissione la constatazione e' proprio quella frase del film di bellocchio e' verissima , in italia devi appartenere a qualche parrocchia se no sei destinato a prendere solo calci in culo. io che non appartengo a nessunA parrocchia e non ci tengo nemmeno a farlo infatti me ne sono andato via dal paese dei corporativismo perche' voglio essere libero




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