Uno Sherlock Holmes moderno ma attento a rispettare lo spirito della tradizione che ha collocato Sir Arthur Conan Doyle tra i padri del giallo moderno. Ci voleva la BBC per realizzare un miracolo più volte tentato e fallito da altri: tre film per la Tv, di 90 minuti l'uno, ambientati nella Londra contemporanea, con protagonista l'investigatore vittoriano.
Sherlock, dopo essere stato trasmesso a pagamento su Joi lo scorso febbraio, debutterà in chiaro su Italia 1 il 9 giugno, per tre giovedì consecutivi. Proprio ieri la miniserie ha trionfato ai Bafta tv, premio britannico paragonabile per importanza ai Golden Globes: miglior serie drammatica e miglior attore non protagonista a Martin Freeman, il miglior Dott. Watson mai apparso sullo schermo. I titoli dei tre film sono: Uno studio in rosa (dove si riprende quello del primo romanzo di Conan Doyle Uno studio in rosso); Il banchiere cieco e Il grande gioco. L'idea nasce dalle penne di Steven Moffatt e Mark Gatiss, già sceneggiatori della serie Dr. Who, il secondo anche attore (in Sherlock è Mycroft Holmes) e membro del gruppo comico The League of Gentlemen.
Il nuovo volto di Holmes è quello, alieno e illeggibile, di Benedict Cumberbatch, che lo interpreta con perfetta aderenza al canone. Nel primo film il suo incontro con Watson. La cronologia pensata da Doyle è seguita alla lettera: l'investigatore si trasferisce al 221B di Baker Street a 27 anni; il futuro amico è un medico militare, reduce dell'Afghanistan (particolare di un'attualità sconfortante).
L'attualizzazione degli scenari funziona perfettamente: taxi al posto di carrozze, internet al posto dei giornali, cellulari usati come il telegrafo cent'anni fa. Restano anche l'amore per l'esotismo, il violino, la soluzione al 7% di eroina e l'ispettore Lestrade.
Lo Sherlock Holmes di Guy Ritchie con Robert Downey Jr, sebbene ambientato a fine '800, era troppo prono all'azione, confezionato per una generazione dipendente dai videogiochi. Chi pensava che quella fosse l'unica via percorribile per svecchiare il personaggio si sbagliava: Gatiss e Moffatt hanno trovato il trait d'union tra passato e presente, regalandoci il migliore Holmes dai tempi della leggendaria serie Tv con Jeremy Brett. Oggi Freeman si trova in Nuova Zelanda sul set di The Hobbit, del quale è protagonista nel ruolo di Bilbo; sembra che Cumberbatch lo raggiungerà per una parte minore.
I tre film della prossima stagione di Sherlock sono già stati girati: ci sarà anche Il mastino dei Baskerville.