Risultati da 1 a 9 di 9

Discussione: M|A|N|D|A|LA

  1. #1
    A - democratia
    Data Registrazione
    13 Jan 2010
    Località
    ...and the sky was all violet...
    Messaggi
    6,388
     Likes dati
    2,854
     Like avuti
    976
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito M|A|N|D|A|L|A e Y|A|N|T|R|A

    Evoluzione del Mandala

    Il Mandala e’ una forma espressiva del linguaggio grafico usata fin dai tempi piu’ remoti. La parola Mandala e’ una parola di origine sanscrita costituita da due parti: la parola Manda che vuol dire “essenza” e il suffisso la che puo’ essere tradotto con la parola “contenitore”, quindi si puo’ letteralmente tradurre il significato in “contenitore dell’essenza”. Una definizione molto suggestiva che anticipa il significato profondo della geometria del mandala. La forma geometrica privilegiata dal Mandala e’ il cerchio, una immagine che richiama motivi ancestrali e rassicuranti che suggeriscono totalita’, unita’ e connessione tra il centro e la periferia.



    L’origine del Mandala si perde nella notte dei tempi benche’ si faccia risalire all’India, paese in cui ha raggiunto livelli eccezionali nell’uso e nella rappresentazione grafica. La presenza di forme mandaliche e’ una costante nella storia dell’umanita’ e anche oggi la nostra vita quotidiana e’ continuamente in contatto con le forme circolari al punto che spesso non ci accorgiamo di quanto siamo immersi in un mondo “mandalico”. Questo, secondo il piu’ illustre studioso di mandala, lo psichiatra austriaco Carl Gustav Jung, avviene perche’ il mandala e’ una forma simbolica collettiva. Un linguaggio comune insito nella memoria genetica dell’umanita’ e di cui siamo consapevoli solo parzialmente.
    Nessun simbolo ha una storia tanto condivisa come il Mandala, si incontra in molte culture anche se in ambiti diversi che vanno dalla medicina, alla psicologia, all’arte, alla religione. Seppure con esiti ed usi differenti in ciascuna cultura lo scopo del Mandala e’ quello di ristabilire unione e benessere psico-fisico-spirituale tra l’essere umano e il cosmo in cui egli e’ inserito.



    Il Mandala risponde alle esigenze di armonia ed equilibrio in una realta’ sempre in movimento tra vita materiale e vita spirituale. Porta con se’ un messaggio di benessere e pace in qualche modo “magico” perche’ tocca le corde piu’ profonde dell’essere umano ricollegandoci a un’ eta’ dell’oro in cui la natura e l’esseza piu’ profonda di ciascuno erano completamente allineate e si integravano con le energie dell’Universo. Una quadratura del cerchio che Leonardo da Vinci ha interpretato in maniera mirabile nel suo Uomo Vitruviano dove l’unione tra il materiale - terreno rappresentato dal quadrato (simbolo della terra) e l’immateriale - trascendente rappresentato dal cerchio (simbolo del cielo) sono connessi mediante l’Uomo, elemento dinamico e di congiunzione.

    Ripercorrendo la storia dell’umanita’ e’ interessante notare quanto il Mandala attraverso i suoi simboli abbia costituito un punto di riferimento per migliaia di anni e per culture distanti e sconosciute tra loro. Per ricostruire
    la sua evoluzione, per comprendere il suo codice e la sua essenza e’ necessario abbandonare molti pregiudizi ed avvicinarsi al suo studio attraverso l’antropologia, il mito, le filosofie religiose e curative, le antiche Arti Liberali (matematica, geometria, musica e astronomia) non meno che l’interpretazione dei sogni di junghiana memoria.

    Il mandala piu’ antico di cui si ha notizia e’ una scultura di 6000 anni fa. Si trova sul soffitto di una delle Piramidi di Abido in Egitto dedicate al dio Osiride e’ il Fiore della vita o Fiore della Genesi. Ottenuto dalla rotazione di 6 cerchi racchiuderebbe nei suoi 6 petali il mistero della creazione e della genesi avvenuto in 6 giorni.



    Grazie all’interpretazione biblica della genesi del mondo e al numero aureo, esistente in natura e associato al passaggio dalla geometria piana a quella tridimensionale, il motivo ha avuto molto successo nel Medio Evo. Considerato perfetto, il Fiore della vita e' stato utilizzato nella costruzione di edifici religiosi e nella decorazione parietale sia esterna sia interna in numerose chiese e cattedrali, tra cui San Clemente e Santa Maria in Trastevere a Roma e nella chiesa di San Miniato al Monte di Firenze.
    Il simbolo del fiore della vita si trova anche in molte altre culture e luoghi del mondo, per i Celti era collegato alla potenza creatrice del sole e come tale era un simbolo di fortuna e buon auspicio, con lo stesso simbolismo e’ stato utilizzato in altri Paesi come Cina, Etruria, Gerusalemme (inciso nel Tempio) e su pavimenti Assiro-Babilonesi la cui ricostruzione si trova oggi al British Museum di Londra.




    Uno degli esempi di architettura mandalica di cui ancora non sono stati svelati tutti i misteri e dal fascino intatto e’ Stonehenge. Ancora oggi ci si chiede come pietre tanto pesanti siano state trasportate nella piana di Salisbury, in Inghilterra, circa 3000 anni avanti Cristo e perche’. Questa incertezza ha dato origine a diverse leggende alcune legate al mito di re Artu’ e di Mago Merlino, altre ai Druidi e ai Celti, antichi abitanti del Nord Europa, altre ancora ai Giganti. Proprio a loro si narra che Mago Merlino abbia chiesto di trasportare direttamente dalla Scozia l’intera struttura durante una sua fuga. Un’altra leggenda legata al mito dei Giganti vuole che Stonehenge sia l’anello di un gigante, un pegno caduto sulla Terra durante il trasporto. Un dono magico dunque che con la sua circolarita’ ricorda una affettuoso abbraccio o un pegno affettivo, amoroso, amicale? Questo non si sa.



    L'interpretazione oggi piu’ accreditata tra le tante ipotesi e’ che con la sua forma circolare ad anelli concentrici orientati al sorgere del sole dei due solstizi d’inverno e d’estate il luogo fosse utilizzato come osservatorio astronomico. Gli anelli circolari erano corridoi per le cerimonie dei solstizi e dunque Stonehenge era un luogo di culto della societa’ neolitica. Un aspetto molto interessante e’ la precisione dell’orientamento delle pietre e il fatto che l’architettura all’epoca potesse concepire una struttura cosi’ complessa. Una societa’ in grado di erigere con tanta precisione una struttura architettonica e che aveva una classe sacerdotale tanto organizzata doveva essere molto avanzata!

    Un mandala altrettanto intrigante di lettura assai articolata e’ il Calendario Atzeco o Piedra del Sol, un grosso monolite messicano cui origine e’ datata intorno al XV secolo. Il Calendario Atzeco rappresenta la sintesi delle conoscenze cosmogoniche e della misurazione ciclico-temporale dei popoli precolombiani.



    E’ un esempio eccezionale dell’arte e della scultura dell'epoca, e al tempo stesso una dimostrazione della straordinaria cultura scientifica e della mitologia del popolo atzeco. Il Calendario e’ costituito da otto circoli concentrici scolpiti con immagini simboliche e mitiche. Al centro si trova la figura del Sole considerato l’intermediario tra gli uomini e le stelle. Sugli altri anelli si trovano le rappresentazioni del sistema planetario, della creazione della Terra e delle sue ere, dei punti cardinali principali e intermedi, dei giorni e delle notti di ogni mese, dell’oroscopo (che aveva venti segni incomparabili con il nostro tradizionale o con quello cinese) e sono tutte espresse attraverso immagini e temi simbolici. Ciascuna collocazione aveva una precisa funzione all’interno del calendario, che diventava uno strumento di divinazione e gestione delle decisioni all’interno della comunita’ atzeca. La rappresentazione simbolica del cielo e della terra, del giorno e della notte, della forza maschile e femminile (le coppie che si salvano da ogni era geologica e che garantiscono le generazioni future) ricorda l’interpretazione degli opposti e la simbologia taoista dello ying e dello yang per cui solo con l’unione degli opposti si puo’ arrivare alla totalita’ assoluta. Un concetto espresso anche dal Libro dei Mutamenti o I’Ching. Un Mandala che esprime ampiamente il collegamento tra il nostro mondo esterno e quello interiore, rappresentando un percorso, un viaggio in un dedalo di esperienze e suggestioni che si dipana davanti e’ il Labirinto. Il Labirinto e’ una delle forme mandaliche piu’ antiche di cui si abbia memoria, con i suoi cerchi a spirale rappresenta un percorso interiore, di iniziazione, un percorso di conoscenza e purificazione attrverso cui lo spirito si eleva e recupera il centro di se stessi e l’armonia. Abbiamo notizie di labirinti gia’ 5000 anni avanti Cristo.
    I due Labirinti piu’ famosi e legati al mito e alla meditazione sono il Labirinto di Cnosso a Creta, conosciuto per il mito di Teseo che riesce a sconfiggere il Minotauro grazie al filo di Arianna e il Labirinto di Chartres, la cattedrale dell’omonima citta’ in cui la immagine del Labirinto corrisponde ad un viaggio spirituale, un pellegrinaggio in Terra Santa per i fedeli che volessero arrivare a vedere la Gerusalemme Celeste, un percorso di penitenza e preghiera molto diffuso nell’epoca Medievale.



    Il labirinto aveva un duplice significato: difendeva il centro, il sacro, il cuore della citta’ o della fede che rappresenta il centro del mondo dagli attacchi del profano, del nemico, del male in vista di una ricompensa materiale o morale. Nel mito di Teseo la lotta tra il giovane (simbolo del bene) e il minotauro (simbolo del male, degli istinti bassi ed animaleschi) rappresenta l’eterna lotta che ciascuno compie per elevare lo spirito e superare le prove nella quotidinaita’ della vita.

    Altri esempi di labirinti sono stati ritrovati tra le rappresentazioni di artisti aborigeni australiani (foto a sinistra) e una variante si trova anche tra i dipinti dei nativi americani.

    Evoluzione del Mandala - mandalaweb
    Ultima modifica di RAYO; 22-06-11 alle 15:10
    Gioia e dolore hanno il confine incerto...

  2. #2
    A - democratia
    Data Registrazione
    13 Jan 2010
    Località
    ...and the sky was all violet...
    Messaggi
    6,388
     Likes dati
    2,854
     Like avuti
    976
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: M|A|N|D|A|LA

    YANTRA



    Gli yantra sono potenti strumenti visuali per la meditazione, rappresentano composizioni simboliche delle sequenze vibratorie di una particolare divinità. A differenza dei mantra che sono la mente, la coscienza , spirito e nome della divinità (devata) lo yantra ne è il corpo. Così è come la percepirono nella loro visione gli antichi ricercatori tantrici. A questo riguardo il Kularnav Tantra dice:

    “Yantram Mantram Mayam Proktam
    Mantatim Devataiv Hi
    Dehat Manor Yathe Bhedo
    Tantra Devatayostatha.”

    Il significato è che la divinità pervade allo stesso modo mantra e yantra, diversi tra loro in quanto mente e in quanto corpo. Quando uno yantra è oggetto di adorazione e la sua energia viene invocata, si trasforma nella simbolica rappresentazione della divinità che manifesta se stessa solo quando si tralascia lo stato di mente critica e analitica, e allora l’energia fluisce ai centri superiori.

    Ogni yantra diventa la residenza della divinità di cui porta il nome. L’essenza della divinità è nell’iconografia dello yantra che la rappresenta e non ci saranno mai idoli o immagini altrettanto potenti.

    Un idolo è una rappresentazione personale, mentre lo Yantra che è fatto di forme archetipiche comuni ad ogni fenomenologia esistente, è universale. Quindi, uno yantra è un unità archetipica, anche nel processo di fase di realizzazione costruttiva, un processo che ci porta da una realtà concreta ad una astratta.

    In sanscrito yantra significa macchina o strumento, proviene dalla radice yam che significa supporto, sostenere, contenere, mantenere e dalla sillaba trana “liberazione”. Se l’espressione diviene simbolica diviene yam come yama il signore della morte, tra “accedere a” e trana “libertà”, allora uno yantra “libera dalla morte” (ciclo di morte e rinascita) dando moksha (liberazione). Ma la principale definizione di mantra è che contiene le energie della divinità che simboleggia. I simboli sono modi di espressione precisi e immutabili che, nell’essenza, corrispondono alla vita interiore, intensa e qualitativa quanto estesa e qualitativa è la vita eterna. Nel simbolo il particolare rappresenta il generale, ed è rappresentazione creativa dell’imperscutabile. Questo fa dello Yantra un riflesso del divino. Quando lo yantra è inteso come simbolo diventa ogni simbolo e ogni simbolo è uno yantra.

    Come strumento lo yantra si usa per ritirare la coscienza dal mondo esterno e situarla in quello interiore, aiutando il sadhaka (praticante) ad andare oltre l’ordinario registro della mente, verso uno stato alterato di coscienza (turiya).

    Yoga Nidra e Tantra, la via della Consapevolezza



    Come creare uno SRI YANTRA:
    Gioia e dolore hanno il confine incerto...

  3. #3
    Forumista
    Data Registrazione
    02 Feb 2010
    Messaggi
    990
     Likes dati
    128
     Like avuti
    120
    Mentioned
    11 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: M|A|N|D|A|LA

    carina questa introduzione agli Yantra, che dal sito da te linkato vedo essere di Harish Johari

    dello stesso sito ho apprezzato meno 'Il Tantra della mano sinistra', che ho trovato un po' puerile...


    P.S. Turya è a volte reso anche come 'Trascendentale'

  4. #4
    Forumista
    Data Registrazione
    06 Apr 2010
    Località
    Berlin,Germany
    Messaggi
    208
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: M|A|N|D|A|LA

    Vorrei aggiungere che Prometeo quando rubò il Fuoco agli Dei, recitò semplicemente il Mandala del Fuoco,che la dove il ricordo andò perso,fu sostituito con un sacerdozio perenne della cura del fuoco,vedi ad esempio le Vestali presso Roma che da terribile conservatrice portò sino alla sua caduta l'uso di riti che si perdono nella notte del Paleolitico!Salute a tutti!!!
    ALLAH NON GRAVA ALCUNO OLTRE LE SUE CAPACITÀ:
    CORANO 2;286

  5. #5
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Usa
    Messaggi
    5,835
     Likes dati
    2,590
     Like avuti
    2,516
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: M|A|N|D|A|LA

    La presenza dell’homo sapiens su questo pianeta è sempre e comunque stata caratterizzata dalla presenza dell’arte, caverne, attrezzi o rocce incise denotano questa sua particolare attitudine al voler riprodurre graficamente un’idea o un concetto.
    Ora, c’è una divergenza d’opinione abbastanza profonda tra la cultura moderna ed il sapere antico: la cultura moderna, quella a cui siamo abituati, parla solo ed esclusivamente di una ricerca espressiva individuale i cui episodi migliori vengono successivamente adottati come convenzione o simbolo da una comunità più o meno estesa. Questo punto di vista è però peculiare unicamente della mentalità occidentale moderna, nel mondo antico e nelle culture tradizionali d’oriente ogni simbolo è stato dato ai primi uomini come rivelazione divina ed in quanto tale esprime una realtà essenziale che è unica e condivisa da tutta l’umanità, sarebbe questo il motivo per cui simboli, anche molto complessi, si trovano ugualmente in ogni angolo del pianeta ed in tutte le epoche.
    Henry Corbin ha magistralmente tracciato una linea di demarcazione tra immaginario e immaginale dove ciò che è immaginario pertiene all’individuo ed alla sua fantasia mentre l’immaginale è la trasformazione in immagine di un concetto astratto. Trasformazione che deve avvenire nel rispetto di alcuni canoni che non sono arbitrari ma conformi alla realtà informale che vogliono esprimere.


    Secondo la dottrina espressa nei testi sacri dell’India esistono quattro realtà differenti, che corrispondono ai quattro Pada (piedi) di Brahma:
    • Turiya = Non manifestato (puro spirito)
    • Sushupti o Para = Manifestazione informale o causale (mondo angelico o sonno profondo)
    • Sūkshma = Manifestazione Formale sottile (stato di sonno)
    • Sthūla = Manifestazione Formale grossolana (stato di veglia)
    Tutte le immagini, in quanto tali, appartengono al mondo sottile ma:
    • Le immagini sacre che riproducono “il divino” con forme umane sono il modo più “grossolano” o fisico di devozione e adorazione
    • gli Yantra sono un modo più sottile di meditazione e devozione
    • i Mantra sono un metodo di adorazione ancor più sottile e, per la loro natura di suono, corrispondono allo stato informale
    Per questo nei tantra viene sempre descritta con molta accuratezza l’immagine, lo yantra ed il mantra dell’epifania divina che si vuole adorare: ogni essere umano adotterà il metodo a lui più conforme per comunicare con il divino. Sempre per questo motivo nell’iconografia sacra bisogna rispettare determinate regole per rappresentare un determinato aspetto della divinità: posizione delle mani, gioielli, armi, attributi... ognuno ha il suo significato, osservare l’immagine o crearsi l’immagine mentale dell’Ishta-devatâ deve comprendere questi particolari, ricordarli e rifletterci sopra è il primo passo verso una più complessa meditazione sull’immagine.
    Tutto questo non era estraneo pure all’arte sacra medievale. Al giorno d’oggi ci stupiamo di trovare un significato recondito, simbolismo alchemico o altro nelle opere d’arte del nostro passato, i nostri progenitori si sarebbero stupiti non solo di un’arte intesa unicamente come forma espressiva delle emozioni del singolo ma anche dalla presenza di oggetti fatti non “a regola d’arte” ma a “necessità di mercato”.
    Detto questo vorrei solo far notare a chi è interessato ad un approccio serio allo studio della geografia sacra (altro gli yantra non sono) che, a mio avviso, i siti citati vanno bene per destare l’interesse del neofita, non per chi vuole un approccio serio all’argomento. Tra la signorina con spiccata inclinazione pittorica ed il tipo che ha studiato yoga in Perù con dei “maestri” americani ... mi sembra di respirare aria un po’ troppo new-age.
    Ultima modifica di zucchetta; 23-06-11 alle 19:15

  6. #6
    A - democratia
    Data Registrazione
    13 Jan 2010
    Località
    ...and the sky was all violet...
    Messaggi
    6,388
     Likes dati
    2,854
     Like avuti
    976
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: M|A|N|D|A|LA

    Citazione Originariamente Scritto da zucchetta Visualizza Messaggio
    Detto questo vorrei solo far notare a chi è interessato ad un approccio serio allo studio della geografia sacra (altro gli yantra non sono) che, a mio avviso, i siti citati vanno bene per destare l’interesse del neofita, non per chi vuole un approccio serio all’argomento. Tra la signorina con spiccata inclinazione pittorica ed il tipo che ha studiato yoga in Perù con dei “maestri” americani ... mi sembra di respirare aria un po’ troppo new-age.
    Zucchetta cosa suggerisci a chi abbia voglia di approcciare seriamente l'argomento?

    L'esercizio esperienziale di cantare/recitare mantra o, per restare in topic, disegnare yantra quando acquista "valore"?



    A mia parziale discolpa sottolineo che nel mio caso c'entra molto la curiosita' (che oscilla tra ricerca culturale e ricerca spirituale) verso un mondo che solo da poco ho approcciato.

    P.s. Interessante l'espressione "geografia sacra"
    Ultima modifica di RAYO; 23-06-11 alle 20:59
    Gioia e dolore hanno il confine incerto...

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Sep 2010
    Messaggi
    1,436
     Likes dati
    0
     Like avuti
    25
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: M|A|N|D|A|LA

    Ciao a tutti,

    solo una piccola nota sul Mandala Mexica (Azteco).......

    per molti studiosi la figura della divinità posta al centro del 5 Sole (= Era) cioè Nahui Ollin (4 Movimento) è Tonatiuh (sole) fuso con Tlaltecuhtli (dio della terra).

    In quanto alle passate creazioni mi sembra che non fosse vero che si salvava sempre una coppia. Ad esempio per l'attuale creazione, cioè l'attuale 5 Sole per i Mesoamericani le cose andarono così:
    Quetzalcoatl scese negli inferi a prendere le ossa dei precedenti esseri umani così da poter ricreare il genere umano. Mictlantecuhtli, il signore degli inferi , da le ossa ma poi cerca di impedire la partenza di Quetzalcoatl, nel trambusto cadono delle ossa e questo spiegherebbe le differenze tra le persone.
    Quetzalcoatl una volta uscito dal Mictlan riduce in polvere le ossa, le mette in un recipiente, si sottopone ad un autosacrificio, il sangue del dio colando nel vaso sacro fertilizza le ossa polverizzate, dopo 4 giorni emerge un bambino e dopo altri 4 una bambina.....(e la storia continua su come le divinità pensarono a nutrire i nuovi esseri umani)

    Un eccellente esempio delle 5 Ere è visibile nella "pietra dell'Incoronazione" commemorante l'ascesa al trono dell'ultimo imperatore Mexica che venne incoronato cioè Montezuma II


    Le precedenti Ere (Soli) in senso antiorario dal basso a dx. sono 4 Giaguaro, 4 Vento, 4 Pioggia, 4 Acqua , al centro l'attuale 4 Movimento.

    La Pietra del Sole venne commissionata dall'Imperatore Axayacatl (regno 1470/1481)

  8. #8
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Usa
    Messaggi
    5,835
     Likes dati
    2,590
     Like avuti
    2,516
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: M|A|N|D|A|LA

    Citazione Originariamente Scritto da ELROJO Visualizza Messaggio
    P.s. Interessante l'espressione "geografia sacra"
    era un lapsus
    volevo dire "geometria sacra"

  9. #9
    A - democratia
    Data Registrazione
    13 Jan 2010
    Località
    ...and the sky was all violet...
    Messaggi
    6,388
     Likes dati
    2,854
     Like avuti
    976
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: M|A|N|D|A|LA

    ...se era un lapsus vuol dire che ci stava...

    Ultima modifica di RAYO; 01-07-11 alle 00:47
    Gioia e dolore hanno il confine incerto...

 

 

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito