A scegliere il Cavaliere, al di là del suo stile di vita, è stato un popolo impoverito da un fisco esoso, preoccupato da un'immigrazione disordinata, che riversa, spesso, sul nostro paese manodopera non qualificata che percepisce un basso salario per tre mesi -arricchendo gli imprenditori dei lavori stagionali- e negli altri nove viene ributtata sui marciapiedi, facile preda della criminalità organizzata: un popolo che vede i governi gettare nel Mezzogiorno fiumi di denaro che, in assenza di argini istituzionali e di una seria politica delle infrastrutture, lasciano il terreno più sterile di prima; che assiste all’elefantiasi di una burocrazia (statale, regionale, comunale) che fa di noi il paese con il più elevato numero di impiegati pubblici; che assiste al degrado totale delle istituzioni scolastiche e universitarie che i governi di sinistra hanno “riformato” in senso egualitario e antimeritocratico.
(Da un articolo)




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iaociao:
