Cos' è la poesia?
In un' epoca come la nostra, in cui la tecnologia sembra aver sopraffatto l'uomo e chi non corre più del tempo è bandito dalla società, condannando meriti e stima personali ad essere proporzionali esclusivamente ai successi economici ottenuti e i valori interiori dell' individuo sopravvivono solo per ricordare che la trasformazione da umani a robots non è ancora totalmente avvenuta, in questa realtà, dicevo, parlare di poesia e di poeti, sembra quasi fuori tempo e sintomo di arretratezza.
Eppure non è così!
L' uomo, seppure in corsa senza tregua, conserva, intatti, dentro di sè, sentimenti ed emozioni profondi.
Più che mai, in questo millennio, chi li vuole mettere in luce, deve avere coraggio, perchè il rischio che corre è quello di essere considerato un "patetico nulla".
Il poeta è colui che questo coraggio lo conosce, è colui, che, a dispetto del giudizio dei "vuoti", sa ancora conservare la propria natura umana, la sa ascoltare, interpretare ed ha la forza e la capacità di metterla in luce.
Il poeta, al contrario dell'uomo tecnologico o di scienza, non ha l'esigenza di confrontarsi. La sua è un' '"azione" strettamente personale, che non compete con nessuno.
E' libera espressione dei suoi sentimenti, gratuita, non richiesta.
Quella del poeta non può essere considerata una professione, ma una passione.
Anche la prosa, più pratica, descrittiva, informativa, più vicina al “linguaggio della realtà”, a volte può raggiungere altissimi livelli di scrittura e ci affascina, ma la poesia è “altro”, la poesia va “oltre”.
La poesia è la sublimazione del linguaggio.
Paragonando l'uomo ad uno strumento musicale, direi che il poeta è colui che sa pizzicare le corde di quello strumento, o sfiorarne i tasti, per produrre quei suoni melodiosi, che solo un bravo musicista riesce a fare.
La poesia è la musica che nasce da questa capacità di "usare" l' animo dell' uomo, come se fosse un violino, un' arpa o un pianoforte.
La poesia è un canto, che fluttua nell' aria, liberando, con le sue vibrazioni, le emozioni più intime e profonde dell' anima.
Il poeta è uno "spirito libero" e quindi necessariamente la sua espressione linguistica e la forma grafica stessa, di cui si serve, è libera dagli schemi grammaticali e sintattici del linguaggio comune.
Nella poesia è la parola che assume il ruolo fondamentale dell' espressione.
Essa deve essere incisiva, precisa e nello stesso tempo fluida e musicale.
La parola, nel “gioco poetico”, deve riuscire ad evocare quelle forti sensazioni, che il poeta vuole comunicare e, nello stesso tempo, trascinare il lettore in una condizione di coinvolgimento emotivo che viaggi verso l' estasi.
Il poeta deve possedere grande fantasia linguistica e possente capacità creativa.
Deve essere libero da qualsiasi schema logico-razionale, saper ascoltare la più recondita "voce di dentro", farla emergere e portarla alla massima esaltazione.
Finchè saremo in grado di rimanere ammirati, nel leggere un bel componimento poetico, avremo la speranza che la parte migliore di noi possa sopravvivere!




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