26 giugno 2011
Riecheggiando vecchie idee gnostiche, Umberto Veronesi elogia l’amore omosessuale in quanto “più puro, al contrario di quello eterosessuale, strumentale alla riproduzione”. La dichiarazione ha su di me l’effetto di una madeleine proustiana, mi fa tornare alla mente di quando a diciassette anni cominciai a fare il bagnino in Riviera Romagnola e i colleghi più esperti, gnostici senza saperlo, mi spiegavano (con lessico qui irriproducibile) che il coito anale è da privilegiare in quanto privo di conseguenze. Insomma più puro. Da allora so che la purezza è bellissima, è perfetta, è sublime, è merda.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
di Camillo Langone
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