IL CASO
Intercettazioni, il Pdl accelera
"Esame Ddl l'ultima settimana luglio"
La decisione nella riunione dei capigruppo di Montecitorio: punto di partenza il testo messo a punto dal governo, calendarizzazione entro il mese. Anm: "Giustizia ha altre priorità"
ROMA - Il Pdl chiede nella riunione dei capigruppo di Montecitorio di riprendere l'esame del ddl intercettazioni messo a punto dal governo. L'Aula della Camera dovrebbe occuparsene l'ultima settimana di luglio. Non è detto però che il testo sia effettivamente votato in quella settimana, vista la probabile coincidenza con la manovra. L'esame potrebbe dunque slittare anche alla ripresa dei lavori, dopo la pausa estiva.
Il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto ha lasciato intendere che non vi è un'eccessiva fretta: "Potremmo esaminare il ddl anche la prima settimana di agosto o a settembre. Dipenderà dalla logica dei lavori parlamentari".
"Non posso che ripetere, senza voler offendere nessuno, che la giustizia ha altre priorità", ha commentato il presidente dell'Anm Luca Palamara. "Un processo che si svolga in tempi ragionevoli" creando "mezzi e strutture per poter svolgere i processi e non per cancellarli". "Non possiamo che ribadire che le intercettazioni sono uno strumento indispensabile per l'accertamento dei reati, non solo quelli più gravi, ma anche di quelli meno gravi". "Altro è il tema, sul quale si può discutere, che è quello relativo alla pubblicazione degli atti, però non legato a singole vicende processuali".
TUTTI I TESTI IN DISCUSSIONE 1
L'opposizione
è contraria: "Io resto fermo alla nostra proposta, che porta la firma di Finocchiaro e Casson - aveva detto ieri il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani - E' inutile che il governo citi il ddl Mastella. Se gli va bene la nostra, noi ci siamo. Il problema è che non gli va bene quella".
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