
Originariamente Scritto da
Antonio
Caro Flender,
ricorderai che ieri si è parlato dei neoborbonici, ed in particolare di una frase, in cui si parlava di VERA UNITA' D'ITALIA.
Come sappiamo sia tu che io, l'idea della secessione è ancora moooolto lontana per i meridionali.
La stragrande maggioranza è ancora convinta che basterebbe aggiustare un pò questa unità, per campare meglio.
Non mi aspetto certo che un deputato della Repubblica Italiana, di un partito nato da qualche mese come FdS, parli di secessione.
Mi accontento che si parli di vero federalismo.
Mi accontento che si tenti di limitare lo strapotere leghista.
Se tu mi chiedi: sei per la secessione del sud? Io ti risponderei: si, assolutamente.
Ma ritengo che, ad oggi, la nostra idea sia largamente minoritaria, in un SUD che non ha nemmeno più una identità. E siccome mi considero un meridionalista identitario, e credo che l'identità non sia solo cambiare il nome di via Cavour o corso Garibaldi o i primati del Regno delle Due Sicilie, ritengo fondamentale contestualizzare l'identità meridionale OGGI, hic et nunc.
Per questo: ben vengano i partiti con deputati, senatori, consiglieri regionali, provinciali, comunali, che parlano di difesa e di tutela degli interessi del SUD.
Anche la Lega Nord, quando nacque, non era secessionista, ma semplicemente federalista e autonomista.
Poi, se davvero si riuscirà a praticare l'entrismo, e a radicalizzare questi partiti che hanno una rappresentanza istituzionale... abbiamo solo da guadagnarci.