









Nacque nel 1890 a Corinaldo (Ancona). La sua famiglia emigrò nell'Agro Pontino, alle Ferriere di Nettuno (Roma), e Maria, fin da piccola, dovette badare ai fratelli più piccoli.
A dieci anni le morì il padre, così dovette rinunciare a frequentare la scuola per dedicarsi alla famiglia. A dodici anni poté fare la prima Comunione.
Molto devota e apparentemente più grande della sua età, si occupava anche dell'educazione morale e religiosa dei fratellini.
Nel 1902, un giovane diciottenne, che viveva presso di loro, la aggredì per violentarla e, alla resistenza dalla giovane, la colpì a morte.
Ella prima di morire perdonò il suo aggressore, dando un esempio significativo a tutte le donne, per aver difeso insieme alla propria verginità la dignità femminile, in obbedienza alla legge divina.
Fu canonizzata infallibilmente nel 1950 da papa Pio XII. I suoi resti mortali riposano nel santurio di Nettuno, retto dai padri Passionisti.









