
Originariamente Scritto da
Edmond Dantes
Vedi Frenkie, non si tratta di una valutazione squisitamente monetaria.
Quello sarebbe nulla.
Il vero problema è che se superi questo concorso, in relatà, in Italia, hai vinto al superenalotto e godi della più ampia impunità pur commettendo errori che agli sventurati costano in termini di sofferenze indicibili sotto tutti i profili.
Ma la cosa grave è che non è previsto l'esame psicoattitudinale triennale.
Siamo uomini ed in quanto tali siamo esposti all'usura.
Sentiamo cosa ne pensa il Giudice Imposimato.
Ferdinando Imposimato, il “giudice coraggio” delle grandi inchieste contro il terrorismo e la delinquenza organizzata, ha provato l’amarissima esperienza di star sul banco degli imputati sulla propria pelle, accusato di interesse privato in atti di ufficio. Tutto nasce dopo la conclusione di un sequestro di persona. Il rapito e il suo avvocato, a liberazione avvenuta, vengono accusati di simulazione di reato. Imposimato, nella sua qualità di giudice istruttore, non è d’accordo, e dispone l’archiviazione del procedimento. Scatta, a questo punto, l’accusa contro di lui. Il processo ha luogo a Firenze. Si conclude con l’assoluzione piena. Dopo questa esperienza, Imposimato dichiara: “Il mio sentimento nei confronti della giustizia è di natura quasi di terrore. La mia esperienza mi conferma nella convinzione che sia ancora molto alta, e non solo per il mio caso personale, la possibilità di errori. In fondo è più facile difendersi da colpevoli che da innocenti. Un innocente è travolto dalla macchina dei sospetti. Nel mio processo fui trattato con molta durezza. Sembrava che il mio passato non avesse alcun peso. Per settimane ho dovuto leggere il mio nome a carattere cubitali, sui giornali: `Giudice accusato…’. L’assoluzione piena venne invece riportata con una breve notizia”. Imposimato ricorda quei giorni con una profonda amarezza. Tornano in mente sequenze da incubo, sottili insinuazioni, taglienti calunnie: ecco, anche lui, finalmente, il giudice irreprensibile, come gli altri, sul banco degli imputati: “Perfino un’assoluzione, dopo la condanna della pubblica opinione, non è sufficiente a riparare il danno subito”. “Mi fanno paura”, dice ancora Imposimato, “i giudici che sono o si ritengono `preparati’, perché conoscono a memoria i codici. Non è solo la preparazione, che pure occorre, e neanche il coraggio, ma l’equilibrio, la maturità, il senso delle cose. Chi afferma che anche per i giudici andrebbero fatte perizie psichiatriche, o attitudinali, non dice una sciocchezza. Andrebbero bene per evitare di commetterne, di sciocchezze, sulla pelle di gente innocente”. E conclude, come un ritornello inquietante: “E’ più difficile talvolta difendersi da innocenti che da colpevoli”. Parola di magistrato