

Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF


ma se dice l'esatto contrario? le vuole in miniera e a fare le barbone.
i.e. non riconosce alle donne, in quanto tali, nessun diritto a un trattamento di favore o compensativo per il ruolo da loro svolto per mantenerla in peidi, da parte della società. una specie di livellamento estremo.
:giagia:
Ultima modifica di sugarbabe; 11-07-11 alle 13:12
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."




viceversa, e al polo opposto, c'è primahyadum con testa (e elrojo e me) che diciamo che la donna, essendo essenzialmente diversa, non può fare le stesse cose che fa un uomo (e, se poco poco entra in contatto con sé stessa ed è onesta non ne ha alcun desiderio). ne fa altre, complementari e altrettanto importanti, che però, nel mondo di oggi, non avendo un cartellino del prezzo, non valgono nulla.
quindi la presenza femminile classica, la grazia e la dolcezza, la capacità di smusssare gli angoli e di portare nel mondo i valori propri della femminilità, nonché la vita (vissuta sempre di più, la maternità, come seccatura e impedimento, sia da uomini che da donne), vengono a mancare, creando il mondo come lo vediamo oggi: imbizzarrito.
Ultima modifica di sugarbabe; 11-07-11 alle 13:30
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


no, paradossalmente è un modo di pensare puramente materialstico figlio del positivismo, della rivoluzione francese prima e del marxismo poi, che non riconosce nel mondo gerarchie e ruoli, ma postula una sostanziale uguaglianza, in particolare degli oneri e dei doveri (in questo caso dei sessi), degli esseri umani. che sembrerebbe una cosa positiva, ma non lo è nel lungo periodo. crea alienazione, perché si va contro l'andamaneto armonico e naturale del mondo.
una donna che ha adrenalina necessaria per pescare in alaska esiste sicuramente, ma essa non incarna in nessun modo la femminilità. nessuno glielo dovrebbe impedire, per carità, ma nessuno si meravilgi se non c'è la fila. e non perché è disagevole (fare figli e allattarli e crescerli può essere 100 volte più disagevole), ma perché è una cosa senza alcun senso.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


Proprio così.
Una donna "vera" rappresenta un bene prezioso non solo per la famiglia ma altresì per il sociale. Il riconoscimento del fatto che la donna ha una modalità diversa di sensibilità, di vita, di valori, di opzioni è del tutto ormai estranea alla mentalità moderna per la quale il bene da perseguire è quasi esclusivamente l'omologazione e la parità di diritti tra i due sessi, i quali devono giungere ad essere intercambiabili in tutto.
E in questa corsa al cosiddetto "diritto", l'elemento perdente è proprio la donna, dato che così rinuncia del tutto alla propria inestimabile peculiarità per diventare una brutta copia del maschio.
Ora ditemi se diventare una brutta copia è un valore da conquistare con orgoglio....:sofico:
Ultima modifica di primahyadum; 11-07-11 alle 13:30
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Mi domando se ci sia stata un'epoca senza una bella fetta di popolazione che abbia creduto nella teoria del "mondo imbizzarrito"
Circa la discussione sulle donne, pare evidente che il loro ruolo non può essere stabilito dalla soggiedà, tanto più che oggi a parte le tasse non si impone nulla o quasi, ma è un qualcosa di più intimo e privato. Una donna che la pensa come primadonna dovrebbe porre come condizione in un fidanzamento o matrimonio la volontà di non lavorare e vivrebbe contenta.
Viceversa, le donne che vogliono lavorare devono farlo alle stesse condizioni degli uomini.


il loro ruolo è stabilito dal fatto che nascono donne, non dalla soggiedà. e stranamente hanno già tutto quello che serve per esserlo. l'uomo, al contrario, ha una spinta al fare e al dimostrare e al cimento attraverso il quale si qualifica come tale. il che non vuol dire che una donna non possa essere competitiva o ambiziosa, il punto è che per realizzare sé stessa non ne ha alcun bisogno.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


Quindi?
Andiamo al sodo, facciamo esempi..
quali sarebbero le cose che più si confanno ad una donna?
e quali invece delle forzature innaturali di una società egualitaria?
suvvia, voglio un elenco..
Nell'ambito delle prime l'uncinetto in primis, no?


Primahyadum ebbe la ventura di trovare un uomo che la pensava come lei, anche se avrebbe accettato anche il suo lavoro qualora lei avesse voluto lavorare. Ma preferendo la donna nel suo ruolo classico, provenendo felicemente da una famiglia matricentrica.
Per la società di oggi è ormai impossibile ipotizzare un tipo di famiglia di questo genere, ma attenzione! SOLO per le classi inferiori: e ripeto: inferiori.
Via via che il grado sociale sale e si eleva la donna smette gradatamente la dimensione lavorativa riadeguandosi al suo ruolo primigenio.
Le mogli dei grandi professionisti...dei notabili...dei grossi imprenditori...le avete mai viste lavorare? Io no. :sofico:
E allora....lo sapete cosa vuol dire questo? Che tutti questi grandi rivolgimenti femministi, lotte, scemenze rivendicative, idiozie pseudoegualitarie...sono roba esclusiva per plebei, lavoratori, classi di basso grado. Cassati all'istante allorchè si cambia di stato. Meglio: inutili, pleonastici, inesistenti. Specchietti per allodole che devono essere sfruttate di più. :giagia:
Ultima modifica di primahyadum; 11-07-11 alle 14:13
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)