(invece di passare il tempo a imprecare contro i meridionali consiglio ai forumisti padanisti di fermarsi a riflettere seriamente sulle cause del loro malessere sociale)
Studentesse prostitute per una dose di cocaina
Quando finivano i soldi le ragazze si concedevano al pusher nigeriano
Rapporti senza contraccettivo pur di avere la droga
PADOVA - Scenari sempre più inquietanti emergono dal mondo della droga. L'indagine "Vip Drug" conclusa positivamente dalla Squadra mobile ha messo in luce come il consumo smodato di cocaina sia diventato ormai una costante anche nei giovanissimi. Soprattutto nelle donne.
Dall'attività di indagine è emerso come le giovani studentesse, ma anche commesse ed estetiste, non appena si sono trovate senza soldi per la "riga di coca", si siano prostituite con lo stesso nigeriano che le riforniva. Uno squallido gioco al massacro che è andato avanti per parecchi mesi, fino a quando gli investigatori della Mobile non hanno chiuso il cerchio.
Sarebbero oltre un centinaio gli insospettabili clienti che acquistavano la cocaina. Gli agenti dopo averli sorpresi nell'atto dell'acquisto, li hanno accompagnati in Questura e sentiti a verbale. Ebbene, se non manca lo "zoccolo duro" dei cocainomani incalliti, la maggior parte degli acquirenti sono risultati alle prime armi. Lo fanno per moda, per essere al passo con i tempi, per distinguersi nella compagnia, per riuscire a "tirare tardi" nel weekend.
Lo spaccio avveniva un po’ ovunque, soprattutto in pieno centro davanti al Duomo. «Il fenomeno è preoccupante - ha sottolineato il capo della Mobile, vicequestore aggiunto Marco Calì - Si è abbassata notevolmente l'età dei consumatori. Non è più il ragazzo o la ragazza con problematiche a casa a farne uso, ma anche il padovano cosiddetto benestante che si spende la paghetta settimanale in cocaina. Il nostro lavoro di indagine proseguirà senza sosta per porre un limite a questo fenomeno che sembra crescere sempre di più». Il concetto espresso è avvalorato da una intercettazione telefonica nella quale il "boss" nigeriano dello spaccio in città chiama insistentemente in patria, a Lagos, chiedendo di assoldare ulteriori corrieri ingoiatori perché la piazza padovana è in fermento e ha assoluta necessità di nuovi carichi di cocaina. Un giro d'affari milionario, pagato con bigliettoni verdi da cento euro cadauno, ma che - come spiegato - ha avuto come squallida contropartita anche svariate prestazioni sessuali che - per stessa ammissione delle ragazze coinvolte - avvenivano senza alcun tipo di contraccettivo.
Venerdì 15 Luglio 2011 - 16:03 Ultimo aggiornamento: Sabato 16 Luglio - 21:00
Studentesse, commesse ed estetiste prostitute per una dose di cocaina*-*Il Mattino




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iaociao:
