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immaginavo
Windows: sempre usato quando devo interfacciarmi con clienti e fornitori. Xp prima e poi 7. Non esattamente efficienti in termini di risorse/prestazioni, ma facile da navigare. Pessimo da settare come dico io, non essendo un ingegnere informatico. Partendo dal fatto che per me non conta una sega la portabilità, ho sempre avuto work-station da 800 tonnellate con schermi immensi perché sono cieco. Odio i netbook e robetta facile da usare se hai ditine da bambino cinese (che le ha assemblate e testate sulla sua pelle, probabilmente). Il prossimo portatile me lo prendo da 21 pollici ed affitterò un dhl quotidiano per trasportarlo. Fotte sega.
Linux: ho iniziato con redhat in ufficio per simulazioni numeriche e fortran, poi sono passato a mandrake ed infine ubuntu. Che è ultimamente diventato una cloaca, una pessima versione "cool" di un OS che nacque per essere "uncool", ma editabile fino all'osso. Ho cristonato santi e madonne per far girare matlab come dico io, R mi va benissimo, Java pure (a quanto mi dicono). Però è più un OS da backend, diciamo, nel senso che il cliente non ne deve sapere assolutamente nulla. Lavori come se fossi in incognito, e poi ti manifesti in modo commerciale e leggibile a chi non è andato al mit o giù di lì. Linux perderà di senso quando vorrà soppiantare windows o apple sullo stesso piano. Ritorni a Unix-style, con manuali da 100 pagine per l'installazione corretta delle subdirectories, eccheccazzo.
Apple: mai usato professionalmente. Devo dire in tutta onestà che me lo hanno fatto odiare gli amichetti radical-chic (che gli dei li possano fulminare). Quindi il mio pregiudizio verso Jobs è pessimerrimo e rimarrà tale per molti eoni a venire. Non comprerò mai un laptop mac perché hanno schermi e hd troppi piccini per le mie esigenze.
Fosse per me, lavorerei solo da terminale in gnome su sfondo nero e carattere bianco. Ma mi devono dare un simulatore perfettamente uguale a winamp. Lo so, sono richieste importanti e fondamentali.
"io ho una slackware"
"io una gentoo"
"io una debian"
ma andate a cagare, stronzi
Dai sul serio la suse era facile, pure in tedesco :D Non meno della rh, aveva pure un packet manager (yast) quando rh non aveva nulla (ne yum, ne urpmi ne altre boiate fallimentari che si sono inventanti nel tempo). Io l'unica difficoltà (mi brasai la partition table perdendo tutto) l'ebbi con netbsd, che bootava praticamente con un fdisk tutto loro (e ovviamente nullo di documentazione in linea) dal quale dovevi pure a manella farti i disklabel (bsdlabel(8) - read and write BSD label) per sotto partizionare logicamente in accordo al primo livello dell'unix hier.
giacomo, ma quanti anni hai? parliamo di almeno 12 anni fa...
pensavo che fossi sui 25...
spero che tu non smanettassi coi bootloader a 13 anni...
lo spero per la mia autostima, più che altro...